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DSCN0392_webOggi con la classe 3A della Scuola secondaria di primo grado A. Moro abbiamo svolto un laboratorio per riflettere sulla vita quotidiana della città industriale di Dalmine nel periodo storico che fa da cornice alla loro ricerca. Come su di un palcoscenico sono entrati  in scena sei personaggi immaginari che rappresentano in qualche modo le persone che, all’epoca, abitavano nella cittadina bergamasca: il tipico operaio Dalmine, la casalinga attenta alla sua casa in uno dei quartieri costruiti dall’azienda, il bambino che frequentava la scuola elementare aziendale, il parroco cittadino, la commerciante, un signore che frequentava gli impianti sportivi aziendali. I sei personaggi si sono presentati con le loro carte d’identità dell’epoca recanti l’effige del Regno d’Italia e la data di rilascio risalente al 1941, ma senza nessun dato anagrafico.

DSCN0391La parte operativa del laboratorio è iniziata dividendo i ragazzi, come di consueto, in tre gruppi di lavoro. Ciascun gruppo ha ricevuto in consegna diversi materiali per lavorare e riflettere sulle connessioni tra le varie parti della cittadina di Dalmine: la mappa dei danneggiamenti subiti nel bombardamento del 6 luglio del 1944, un foglio di acetato con le icone dei sei personaggi presentati, moltissime fotografie degli edifici di Dalmine in diversi momenti cronologici – dalla loro realizzazione negli anni ’30, al danneggiamento durante il bombardamento, alla ricostruzione, a come appaiono oggi – e infine due dei sei documenti d’identità da completare con i dati mancanti. Il primo passo è stato l’analisi della mappa con le bombe cadute, esplose e inesplose, e l’individuazione degli edifici danneggiati.  Il secondo passo è stato il posizionamento del foglio di acetato sopra la mappa con l’individuazione dei percorsi, delle connessioni e delle azioni che i sei personaggi presi in considerazione potevano svolgere in una loro giornata tipo. Il terzo passo è consistito nella compilazione con dati anagrafici fittizi delle due carte d’identità consegnate. Il quarto passo è stato ritagliare e posizionare le fotografie secondo le riflessioni fatte sulla vita quotidiana dei sei personaggi. Il quinto passo è stato evidenziare con un pennarello le bombe che hanno sconvolto la quotidianità della vita in città. Infine il sesto passo, che ha compattato il tutto e ha chiarito le domande da rivolgere ai futuri testimoni.

DSCN0393I sei personaggi, oggi immaginari, avranno presto nomi e cognomi reali. Già oggi i ragazzi hanno portato i nomi di alcuni testimoni da valutare per il giorno delle interviste. Il prossimo appuntamento, previsto per venerdì 7 marzo, porterà all’attenzione dei ragazzi una realtà a loro vicina: quella di Sesto San Giovanni e Milano raccontata dalle fonti dell’archivio conservato presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni.