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FenescopioAppuntamento particolare e sorprendente quello che ha coinvolto le due classi della scuola secondaria superiore coinvolte nel progetto Raccontare la Città industriale 4.0: un approfondimento nella storia dell’animazione e un primo approccio alla tecnica che sarà utilizzata per il video finale!

Grazie al contributo di Lab80, i ragazzi hanno ripercorso le tappe principali della storia dell’animazione: dai primi esperimenti di illusione ottica, come il fenachitoscopio (1832), basato sul fenomeno della persistenza dell’immagine sulla retina, fino alle prime animazioni con burattini (Auguste & Louis Lumière, Le Squelette joyeux, 1897), disegni (Émile Cohl, Fantasmagorie, 1908) e oggetti (Ladislas Starevich, The Insects’ Christmas, 1911).

PhantasmagorieIn un balzo, poi, si passa agli anni di Carosello e si sorride di fronte alla semplicità e alla simpatiche avventure della Linea, creatura di Osvaldo Cavandoli; avanzando nei decenni successivi ci si imbatte nell’avanguardia un po’ visionaria dei fratelli Quay (The Brothers Quay, The Cabinet of Jan Svankmajer, 1984) per approdare infine alle efficaci animazioni 3D della Aardman Animations (The making of Shaun the Sheep, 2011).

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Apprese le basi dell’evoluzione del cinema d’animazione, non resta che carpire alcuni segreti e poi cominciare con una prova! I ragazzi lavoreranno alla rielaborazione, in forma animata, di documenti scritti, iconografici e video, tutti provenienti dall’archivio storico di TenarisDalmine.

Per capire come ‘animare’ la carta c’è però bisogno di conoscere anche alcuni piccoli trucchi del mestiere, e chi può aiutarci se non qualcuno che ha già lavorato a simili animazioni? E così, grazie al web, Terry  Gilliam (più noto come membro del gruppo comico dei Monty Phyton), è in classe a spiegare alcune tecniche di animazione da lui sperimentate nei decenni passati: come preparare le sagome dei personaggi in funzione del movimento da far compiere loro; come tenere in ordine e come illuminare la postazione di lavoro, come fissare le varie sagome che via via si affollano sulla scena e altro ancora.

DSCN2265 - Copia Infine, ai ragazzi è stata mostrata la strumentazione necessaria (una macchina fotografica, un computer e un programma specifico) e, al fine di  comprendere meglio le potenzialità espressive della tecnica d’animazione 2D in stop motion (tecnica che i ragazzi faranno propria per realizzare il lavoro conclusivo del progetto), di provare a cimentarsi nella preparazione di una brevissima animazione … forbici, fotografie e un pizzico di fantasia hanno fatto il resto!DSCN2284 - Copia