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La storia è ricerca, dunque scelta. Suo oggetto sono gli uomini nel tempo.

Marc Bloch nella sua opera Apologia della storia o Mestiere di storico, così definisce la storia ricordando quanto sia “indispensabile che lo storico possegga almeno un’infarinatura di tutte le principali tecniche del suo mestiere” per orientarsi nella molteplicità di documenti che sono traccia delle vicende umane.

Questo insegnamento è stato colto da una classe prima della Scuola per Lavorare nell’Agroalimentare di Caravaggio, che dopo aver avviato in aula un percorso introduttivo allo studio della storia e al tema delle fonti storiche, giovedì 27 novembre è venuta in visita alla Fondazione Dalmine per partecipare al laboratorio didattico Il mestiere dello storico. Quando google non basta…dalle fonti alla ricostruzione della memoria.

Mestierestorico

Gli studenti hanno scoperto di trovarsi in un luogo che conserva l’Archivio storico di TenarisDalmine, una grande impresa produttrice di tubi d’acciaio con oltre un secolo di storia, fatta di produzione, lavoro, persone, relazioni con il territorio, vicende locali incrociate a quelle nazionali.

Una buona opportunità per esercitarsi nella ricerca storica!

L’attività della classe, divisa in gruppi, ha preso il via con la scelta di 4 temi legati alla storia aziendale (lavoro, welfare, fascismo, seconda guerra mondiale). La prima raccolta di informazioni e materiali è stata fatta attraverso lo strumento più familiare agli studenti oggi, il web. La navigazione in rete li ha portati a visitare siti istituzionali, blog, gallerie di immagini, pubblicazioni, enciclopedie e banche dati on line. Il compito di selezionare i risultati di google sui temi proposti, rivelatosi più impegnativo del previsto, ha confermato agli studenti la necessità di dotarsi di un metodo, di perfezionare passo dopo passo le “tecniche” del mestiere dello storico. L’intera classe è stata così guidata a scoprire nella rete siti web e inventari descrittivi di archivi d’impresa, insieme a cataloghi di sistemi bibliotecari, per un primo inquadramento delle tipologie di fonti archivistiche da un lato e delle risorse bibliografiche disponibili dall’altro.

Terminata questa prova di ricerca in rete, gli studenti hanno avuto la possibilità di toccare con mano dei dossier di fonti d’archivio e dei libri della Fondazione sui temi di loro interesse, attraverso un breve tour nei locali di deposito della documentazione e tra gli scaffali aperti e gli spazi di lettura della biblioteca.

Il lavoro dello storico è però solo stato avviato e speriamo possa proseguire a scuola con l’analisi e interpretazione dei materiali trovati in Fondazione.