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Così si intitolava un grande successo pop del 1982, ad opera della boy band Twins. E così, Faccia a faccia, s’intitola un grande progetto realizzato da Fondazione Dalmine nell’ambito della riscoperta e valorizzazione della storia d’impresa e del territorio.

Faccia a faccia si proponeva di ricostruire la storia che si celava dietro decine e decine di fotografie rimaste dormienti negli archivi d’impresa e privati.

“Chi sono i soggetti fotografati?”, “Cosa stanno facendo?”, “Dove si svolge l’azione?”: sono tipiche domande che chiunque si porrebbe di fronte a degli scatti così antichi e particolari. Ecco che allora alla Fondazione Dalmine viene l’idea di una mostra aperta al pubblico, in cui ciascuno può scrivere e lasciare info e indicazioni utili a fianco a ogni fotografia, in modo da riconoscere e identificare persone, luoghi e attività dimenticate da tempo. Fiori all’occhiello sono inoltre le video-interviste realizzate a chi c’era già all’epoca degli scatti, e che ha potuto contribuire al progetto attraverso il racconto della propria vita di quegli anni.

Dal successo della mostra nasce quindi la possibilità di portare Faccia a faccia nelle scuole del territorio, dando l’occasione agli studenti non solo di avere importanti testimonianze dirette e fonti di prima mano sulla storia della company town di Dalmine, ma anche di interagire direttamente su ciò che hanno visto e ascoltato.

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Gli studenti possono ricostruire, sotto forma di album, le vicende di alcuni cittadini di Dalmine negli anni salienti della sua storia, da com’era il lavoro nel refettorio aziendale, con Severina Benaglia, e nel settore ingegneristico, con Angelo Nittoli, fino ad arrivare all’immane tragedia del bombardamento del 6 luglio 1944, con Maria Elisa Corti.

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Un laboratorio e un’esperienza “faccia a faccia” dunque, ma anche “cuore a cuore”, per capire come si viveva in prima persona nella città industriale del XX secolo.

Nelle immagini sopra si possono osservare gli studenti delle classi 1°E, 1°T e 1°U del Liceo “Lussana” di Bergamo, alle prese con il laboratorio. Ecco invece i lavori finali della classe 2°B della scuola secondaria di I grado “Camozzi” di Dalmine: