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Quante volte abbiamo percorso le strade della nostra città con disattenzione? Quanti sono i luoghi che spesso frequentiamo ma dei quali non conosciamo il passato?
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E’ sufficiente fermarsi un attimo per rendersi conto di come un edificio, una strada o una piazza possano nascondere, oltre la routine con la quale siamo soliti osservarli, la storia di una città: Dalmine.

Fermarsi, riflettere, riscoprire il passato di alcuni edifici della città è quanto è stato fatto dagli studenti delle classi 3^B e 3^D dell’Istituto Secondario di I° Aldo Moro (Mariano). I ragazzi sono stati protagonisti del laboratorio “Dalmine: dall’impresa alla città“, organizzato da Fondazione Dalmine.

Prima in aula analizzando fonti storiche d’archivio, poi, ripercorrendo alcune delle strade e delle piazze più note dello spazio cittadino, dal famoso quartiere operaio noto come “La Bagina” fino a Piazza Caduti, nel cuore della città, i ragazzi hanno contribuito a mettere in evidenza il particolare, speciale e forte legame che sussiste tra il territorio della città e TenarisDalmine, attorno alla quale molti edifici, da noi oggi ancora utilizzati, presero forma. Ogni edificio ha il suo tempo, racchiude in sé vicende, testimonianze, una narrazione che Fondazione ha presentato dettagliatamente ai ragazzi.

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Quanto è emerso è che l’azienda ha contribuito a plasmare diversi aspetti della vita degli abitanti, costituendo una vera e propria città industriale, unita non solo nel momento del lavoro. La Dalmine ha costruito infatti a partire dagli anni Venti molti edifici tuttora presenti: dalla mensa aziendale (ora biblioteca) alla Chiesa, dalla scuola al bar, dal mulino agli ambulatori medici, dalle scuole alla piscina e al velodromo.

Una fortuna che i ragazzi coinvolti in questa giornata hanno saputo riconoscere, segno del fatto che, la storia è quello “ieri” che può esprimersi con forza ancora oggi, basta guardarsi attorno.