Tags

, ,

Condividi

E’ una chiara e calda mattina di primavera quando i ragazzi della classe 4 AIN dell’ IIS Marconi di Dalmine, partecipanti al progetto Raccontare la città industriale, si recano in Fondazione Dalmine.

“Una mattina come altre”, pensano baldanzosi mentre sfilano lo zaino dalle spalle; “Un luogo conosciuto”, ci sono stati già un paio di volte negli ultimi due mesi.

DSCN4276 - CopiaEppure questa mattina,  quel parco e quelle stanze hanno cambiato aspetto: le sedie sono sparite, le persiane sono accostate e le tende abbassate, tutte le luci sono spente, solo due fari illuminano un angolo di pavimento e, sotto il fascio di luce, una singola, solitaria sedia nera.

Ma per quale  occasione quei  locali hanno cambiato veste, oggi?

La spavalderia lascia il passo alla curiosità e, piano piano, si fanno spazio anche un po’  di agitazione e la consapevolezza che quella sedia, quelle luci e quell’occhio digitale, che solo ora spunta appena dalla penombra, siano lì per loro.

DSCN4308 - Copia

Ora tocca agli studenti: il rumore del ciak risuona nella stanza, il silenzio è assoluto (o quasi), una voce si solleva e tutto resta impresso nella memoria digitale della telecamera: ogni singolo tentennamento, ogni sospiro, ogni sguardo.

 

DSCN4317 - CopiaI ragazzi hanno raccontato, ciascuno a modo suo, alcune storie. Storie non proprie , ma che, nel momento stesso in cui sono state ri-pensate e  ri-raccontate, in qualche modo sono diventate anche proprie.

E con questa coscienza sono pronti a continuare il lavoro: manca ancora il montaggio e l’approvazione della versione definitiva.