Una vera e propria festa quella di oggi alla Fondazione Dalmine!

Tutte le classi partecipanti alla quinta edizione di “Raccontare la città industriale”, l’infanzia comunale “Cittadini” di Dalmine, la primaria “Carducci” di Dalmine,  le secondarie di primo grado “Aldo Moro” di Mariano e di secondo grado dell’IIS Marconi e dell’ISIS Einaudi di Dalmine, si sono trovate per festeggiare insieme la conclusione del progetto.

Divisi in gruppi hanno potuto vedere il videoclip da loro realizzato. Per tutti è stata una piacevole sorpresa riconoscersi sullo schermo e vedere il risultato di tutto il lavoro.

Ma restava ancora qualcosa in sospeso… che titolo dare alla clip? Proprio per questo, distribuite carta e penna, a  grandi e piccini è stato chiesto di pensare ad un nome che potesse bene rappresentare il tema di quest’anno: “Muoversi a Dalmine”.

E cos’altro di meglio se non “brum brum, ciuf ciuf, drin drin”!


Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata: ragazzi, docenti, testimoni e l’assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Dalmine, Paolo Cavalieri.

E con questa festa si chiude anche un anno intenso fatto di incontri, laboratori e visite legate al progetto 3-19 Fondazione Dalmine per le scuole!

Il grande giorno è arrivato!

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Dopo la nostra giornata di prova del 26 aprile, il 5 maggio è arrivato il momento più atteso: le riprese! Ci siamo dati tutti appuntamento alle 9.00 presso la scuola dell’infanzia Cittadini di Dalmine.
E mentre tutto questo si svolgeva nel salone, in un’altra aula la quarta elementare dell’istituto Carducci e la terza media dell’Aldo Moro, hanno avuto un incarico speciale: creare i suoni per il video, fondamentali per il momento del montaggio di cui si occuperanno i collaboratori del Lab80 di Bergamo.I ragazzi delle superiori dell’Einaudi e del Marconi hanno contribuito ad allestire il set e a posizionare tutti i materiali per costruire la scenografia.IMG_0016 IMG_9914
Dopodiché non ci è restato che girare le scene: ogni gruppo formato da grandi e piccoli, ripassato il proprio ruolo e i propri compiti, ha lavorato per far apparire sulla scena le tappe fondamentali del nostro tema “Muoversi a Dalmine”: la nascita dello stabilimento, del raccordo ferroviario, della passerella sul Brembo, del tram, dell’autostrada.
È stata una giornata entusiasmante e siamo curiosissimi di vederne il risultato!

Come nasce un tubo?

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Oggi la classe 1A della scuola primaria Dante Alighieri di Mariano ha partecipato al laboratorio “La Fabbrica del tubo”. Obiettivo dell’attività è provare a capire insieme in che modo i tubi sono prodotti da TenarisDalmine. Siamo partiti dalla storia dell’industria, per passare al prodotto vero e proprio, il tubo, riflettendo sulla sua funzione e sulle sue applicazioni. Ai bambini sono state consegnate alcune fotografie provenienti dall’archivio della Fondazione ed è stato chiesto loro di ritrovare tutti gli elementi che potevano riguardare la produzione dei tubi e quindi gli spazi, gli strumenti, i materiali… E abbiamo chiesto di fare la stessa cosa con un video storico dell’azienda dal titolo “Una città industriale”.

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E qui la parte più divertente: costruire un tubo con la plastilina! Consegnato a tutti un pezzo di pongo, i bambini hanno avuto il compito di ricreare un vero e proprio tubo solo utilizzando come strumenti le proprie mani e una matita. Dopo questo lavoro manuale, attraverso dei grandi puzzle hanno cercato di ricomporre in ordine i vari processi produttivi necessari per arrivare al prodotto finito. Alla fine del laboratorio ci siamo salutati preparando un fumetto sulla produzione del tubo!

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Martedì 11 aprile abbiamo incontrato i bambini della scuola d’infanzia Cittadini che, entusiasti, hanno lavorato intensamente per completare la sceneggiatura del video finale. I bambini ci hanno accolto con allegria e voglia di fare: hanno prodotto tante sagome e disegni di mezzi di trasporto che entreranno in scena insieme a loro.

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Il giorno successivo hanno potuto godere di un aiuto speciale e cioè quello dei ragazzi del Marconi e dell’ Einaudi che si sono recati a scuola da loro per aiutarli a completare il lavoro. Ad ogni ragazzo dell’istituto superiore sono stati affidati i bambini dell’infanzia verso i quali hanno rivestito il ruolo di tutor: sarà fondamentale il loro aiuto nel coordinamento dei bambini il giorno delle riprese.

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Alla fine dell’attività con i ragazzi più grandi ci siamo dati appuntamento per la revisione dei materiali prodotti nei giorni precedenti e controllare che tutto fosse pronto per le prove generali del 26 aprile.

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Il laboratorio sull’alimentazione è un altro dei progetti messi a disposizione dalla Fondazione Dalmine per le scuole. Tante le classi coinvolte: le sezioni 3A, 3B, 3C dell’IC di Verdellino-Zingonia, la 2M e 2N della Camozzi di Dalmine e i gruppi dei “Grandi” delle scuole dell’infanzia Cittadini e Manzù. L’obiettivo principale del laboratorio è stato quello di ripercorrere la storia della città industriale di Dalmine e dei suoi edifici dal punto di vista dell’alimentazione dalla produzione al consumo. Per raggiungerlo è stato opportuno avvicinarsi ai documenti d’archivio che hanno permesso di capire quale è stato lo sviluppo del territorio, agli inizi del Novecento prevalentemente agricolo e poi, in seguito all’insediamento dell’azienda, industriale.
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Tramite i mappali della città, si è cercato insieme ai ragazzi di ricostruire il ciclo del cibo cercando di individuare e ricostruire la funzione degli edifici storici come il refettorio degli operai, l’Azienda Agricola gestita dalla ProDalmine, il molino, il pastificio forno e la centrale del latte.

 

IMG_7907Ad alcune delle classi, dopo questa introduzione storica, è stata data la possibilità di  compiere un tour per la città proprio per ricostruire “dal vivo” il ciclo del cibo osservando gli edifici e cercando di individuare quali fossero state le loro funzioni nel passato rispetto al presente. Per un’altra classe, la Scuola dell’infanzia Manzù di Dalmine, il secondo incontro ha previsto qualcosa di speciale: la creazione di un “cartone animato”. I bambini hanno provveduto a decorare le immagini utili per la costruzione dello sfondo, raffiguranti i vari edifici della città. Divisi nei 5 gruppi corrispondenti alle fasi del ciclo alimentare (produzione-lavorazione-distribuzione-consumo), è toccato loro anche mettere in scena i propri capolavori durante la registrazione del nostro cartoon, facendo fluttuare e roteare costruzioni, persone e animali! Anche voi potrete vedere presto il risultato!

La quinta edizione del progetto Raccontare la città industriale è iniziata. Ecco i bambini e i ragazzi dei 4 gradi scolastici coinvolti: infanzia, primaria,secondaria di I e II grado!
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Memoria in 2D con il laboratorio faccia a faccia

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Il laboratorio “Faccia a faccia” è un laboratorio che parte dalle immagini del lavoro e del tempo libero provenienti dall’archivio storico dell’impresa, ma anche da album familiari. Le scuole che hanno preso parte a questa esperienza sono state la Scuola dell’Infanzia Don Piazzoli di Brembo e le classi medie dell’Istituto Carducci di Dalmine e della Camozzi di Sabbio.
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Dopo una prima parte che ha previsto l’analisi del contenuto iconografico e storico delle immagini fornite, ci siamo concentrati più concretamente sul concetto di fotografia e sulla funzione che un album fotografico può rivestire: le fotografie possono raccontarci molto sia della realtà di allora che di oggi.
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Un’analisi di questo tipo è stata utile agli studenti che sono stati invitati alla realizzazione di un proprio album fotografico come se dovessero narrare, in una sorta di foto-racconto, una propria storia. A ciascun alunno sono state consegnate riproduzioni di fotografie storiche che, dopo essere state decorate, sono state assemblate in un vero album fotografico.

Dalmine: dall’impresa alla città

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E anche quest’anno è ripartito il laboratorio che ha come oggetto di studio la città industriale di Dalmine. Per questo lavoro sono state coinvolte le classi 2A, 2C, 2D dell’Istituto secondario di primo grado della Carducci di Dalmine e la classe 1M della Camozzi di Sabbio.

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Il percorso è cominciato in aula con un approfondimento storico attraverso le fonti documentarie e visive come fotografie e filmati dall’archivio della Fondazione Dalmine. In questo modo i ragazzi hanno potuto comprendere quanto è stato fondamentale il ruolo dell’azienda nello sviluppo complessivo della città.

Dopo questo momento introduttivo a scuola, la parte più divertente: il momento della visita alla company town. E la novità dell’incontro è stato che proprio i ragazzi, suddivisi in tre gruppi, hanno svolto il ruolo di guida e per così dire di “tom-tom”.

La visita è partita da Piazza Leonardo da Vinci nel luogo in cui si trovano i rifugio antiaerei per poi proseguire verso le altre tappe: albergo e quartiere impiegati (con ville per Direttori); campi da tennis, piscina, velodromo, scuola elementare, chiesa e canonica, facciata di Palazzo Direzione ecc. IMG_8449

I nostri navigatori, muniti di mappa e fotografie, hanno potuto riscoprire la propria città osservandone anche i particolari materiali, utili per la ricostruzione storica.

Questa esperienza ha permesso ai ragazzi di capire più concretamente cosa sia una città industriale oltre che di riscoprire la dimensione storica dei luoghi e degli spazi della città in cui vivono.

Via con le interviste!

Oggi  abbiamo potuto dare inizio alle interviste dei sei testimoni condotte dai ragazzi della scuola primaria Carducci e da quelli della secondaria di primo grado dell’Aldo Moro.
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Il set è stato allestito presso la Fondazione Dalmine,con l’aiuto di Sergio Visinoni dell’Associazione Laboratorio 80 di Bergamo che ha portato tutta l’attrezzatura e le istruzioni necessarie per indossare i panni dello storico per un giorno.
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Ovviamente, dopo aver stilato in classe le domande,  è spettato loro il compito di rivolgerle agli interessati… Ciò ci ha permesso di ricostruire come in passato era possibile muoversi e circolare a Dalmine, attraverso l’indagine delle abitudini e dello stile di vita dei nostri testimoni, abitanti della città ed ex dipendenti.
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Superato l’imbarazzo del momento dato dal contesto e dalla situazione particolare, ma soprattutto nuova, i ragazzi si sono messi in gioco e sono riusciti a mettere a proprio agio gli interlocutori, emozionati loro stessi dalla nuova esperienza. Il lavoro che ci aspetta è quello di selezionare i materiali raccolti evidenziando gli argomenti più interessanti per la nostra indagine sull’evoluzione di vie di comunicazione e mezzi di trasporto nella città industriale di Dalmine. Alla prossima!

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A febbraio sono ripartiti gli incontri con i ragazzi delle scuole che hanno aderito al progetto “Raccontare la città industriale 5.0”. Stiamo parlando delle classi dell’infanzia della Cittadini di Dalmine, della primaria Carducci, della secondaria di primo grado dell’IC Aldo Moro e di quelle di secondo grado dell’IIS Einaudi e Marconi. Ogni classe sarà fondamentale per la buona riuscita del prodotto finale: un videoclip sulla storia del movimento di persone e merci a Dalmine.
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Per tutti, grandi e piccini, il primo incontro si è svolto presso la Fondazione Dalmine dove è stato possibile conoscere l’archivio e soprattutto il tema del progetto: “Muoversi a Dalmine” nel tempo. Alla 4A della Carducci è stata affidata la ricerca dei testimoni, cioè di coloro che possono raccontarci come un tempo era possibile spostarsi per la città di Dalmine. Chiunque può essere un testimone: genitori, nonni, zii, vicini di casa, amici e chi ne ha e più ne metta! E non solo: fondamentali potrebbero essere anche fotografie e tutto il materiale documentario che i nostri “pozzi di memoria”, come li abbiamo voluti definire, potranno mettere a disposizione.
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Alla 3A dell’Aldo Moro il compito di stilare le domande da sottoporre ai futuri testimoni, oltre che aiutare nella ricerca i colleghi della scuola primaria Carducci; è toccato poi anche ai più grandi delle quarte superiori rimettersi al lavoro con la stesura della sceneggiatura. Indispensabile è stata, come sempre, la presenza di Sergio Visinoni dell’Associazione Laboratorio 80 di Bergamo che ha avvicinato i ragazzi alla tecnica del videoclip. Tutti si troveranno per la prima volta su un vero e proprio set a contatto con strumentazione professionale da gestire, come una telecamera, dei microfoni,delle cuffie e le luci…
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E’, ovviamente, un lavoro di squadra, che vedrà la collaborazione e il coordinamento tra le varie classi.
Per i ragazzi e i bambini rappresenterà una sfida che significherà duro ma sicuramente stimolante lavoro.
I lavori di ricerca e di organizzazione stanno procedendo, perciò…avanti tutta!

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Segnaliamo che fino al 30 gennaio è possibile iscriversi alla quarta edizione Corso di aggiornamento per docenti “Cinema & Storia”: “Raccontare la fabbrica, raccontare il lavoro. L’industria del XX secolo tra storia, letteratura, cinema e fotografia” a cura di Fondazione Isec, Fondazione Pirelli, MIC Museo Interattivo del Cinema con il contributo di Fondazione Cariplo.

Il corso si propone di approfondire un tema attuale come quello del lavoro, di grande rilevanza sociale e culturale, attraverso uno sguardo multidisciplinare. Dopo una lezione introduttiva che offrirà una panoramica storica sull’evoluzione della società industriale del Ventesimo secolo, in due incontri seminariali si racconteranno la fabbrica e il lavoro attraverso lo sguardo privilegiato delle arti: letteratura, cinema e fotografia. Le lezioni saranno seguite da due “laboratori in archivio”, dove i docenti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con documenti e fonti di archivio. Il corso per i docenti proseguirà poi con una visita guidata al Polo industriale Pirelli di Settimo Torinese, sito produttivo di pneumatici tra i più avanzati del mondo, a cui l’architetto Renzo Piano ha contribuito realizzando la Spina centrale della fabbrica. Al corso sono abbinate inoltre tre proiezioni di film introdotte da studiosi di storia del cinema. Le proiezioni cinematografiche si svolgeranno al mattino e saranno aperte non solo ai docenti ma anche alle classi di studenti interessati.

Guarda il programma completo.

La partecipazione al corso e alle proiezioni cinematografiche è gratuita.
L’iscrizione dei docenti al corso (comprensivo di lezioni, “laboratori in archivio”, visita al Polo Industriale di Settimo Torinese) è obbligatoria, scrivendo all’indirizzo: didattica@fondazioneisec.it entro venerdì 30 gennaio 2016.

La prenotazione delle proiezioni cinematografiche per le classi è obbligatoria, telefonando allo 02 6442 3971 o scrivendo all’indirizzo scuole@fondazionepirelli.org

Ai docenti che ne faranno richiesta sarà consegnato attestato di frequenza (con autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio ai sensi degli articoli 64 e 67 del CCNL 2006-2009).

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 Questi primi mesi dell’anno scolastico, da ottobre a dicembre, hanno visto una grande partecipazione delle scuole ai laboratori proposti dalla Fondazione Dalmine.

Oltre 40 classi con  quasi 1000 studenti provenienti dalle scuole primarie di Brembo, Curnasco, Dalmine, Levate, Mariano, Sabbio, Sforzatica, Stezzano, hanno approfondito attraverso la conoscenza dei documenti d’archivio la storia della realtà industriale di Dalmine e del suo territorio, in particolare sui temi dell’Alimentazione, Istruzione e Company Town, ma anche delle Guerre Mondiali e l’Industria e la tecnologia.

Oltre 20 classi con  più di 500 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Dalmine (IIS Marconi, ISIS Einaudi, Enaip Sabbio) hanno partecipato al laboratorio Grande Guerra a Dalmine, rivolto in particolare alle classi quinte in collegamento con il programma di storia contemporanea, e a quello dedicato alla mostra Mi-Bg 49 km visti dall’autostrada. Un percorso finalizzato alla scoperta degli elementi, dei paesaggi naturali, urbani e industriali, delle architetture e della storia di una grande infrastruttura che attraversa il territorio di Dalmine già dagli Anni venti del Novecento.

Una prima occasione per riflettere, sul tema del trasporto e del muoversi a Dalmine dal secolo scorso a oggi, che sarà al centro del progetto Raccontare la città industriale che dai primi mesi del 2016 vedrà la partecipazione di 5 classi del Comune di Dalmine, dall’infanzia alle secondarie.

Molti altri laboratori con le scuole, già prenotati, si svolgeranno dal gennaio del nuovo anno, sui diversi percorsi tematici proposti dalla Fondazione a partire dall’osservazione e dall’analisi di documenti d’archivio.

In attesa di riprendere con voi le attività, porgiamo a tutti, insegnanti e studenti, i migliori auguri di BUONE FESTE.

Al 2016!

Trova il Tubo!

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IMG_5012 - CopiaCosa accomuna un airbag, una gru e il principio di un incendio? Non si tratta di un indovinello, ma del significato del laboratorio “Trova il Tubo!” proposto nell’ambito di BergamoScienza 2015 da Fondazione Dalmine e IIS Marconi di Dalmine.

Il laboratorio è stato ideato, costruito, realizzato e tenuto da 26 ragazzi delle classi seconde dell’istituto scolastico dalminese: si è trattato di un lungo lavoro iniziato durante l’anno scolastico precedente nell’ambito del progetto “Eccellenze”, progetto che valorizza quegli alunni più meritevoli e che si sviluppa in due fasi, una a gennaio e una ad aprile, in concomitanza dei recuperi scolastici.

Il progetto, che ha visto il patrocinio di TenarisDalmine e la collaborazione di Fondazione Dalmine, ha avuto come focus le diverse applicazioni del prodotto tubolare: i ragazzi hanno approfondito gli utilizzi del tubo nella vita quotidiana e hanno pensato e realizzato sette diverse attività (ludiche e non solo) in cui presentare e spiegare alcune delle principali applicazioni di prodotto.

Il laboratorio era rivolto a bambini dagli 8 ai 12 anni, ma ha saputo coinvolgere l’intera famiglia!

Si riparte, pronti per il nuovo anno!

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Pres319

Dopo un’estate di programmazione eccoci di nuovo qui, pronti per ripartire con le nostre attività.

Oggi la Fondazione Dalmine ha presentato a docenti ed operatori culturali il programma di 3|19 per il nuovo anno scolastico, ricco di novità e nuove proposte:

-         Raccontare la città industriale

Quinta edizione del progetto in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Dalmine e rivolto a 6 classi del Comune di Dalmine per riflettere, sul tema del trasporto e del muoversi a Dalmine dal secolo scorso a oggi. Gli alunni lavoreranno con i documenti conservati presso la Fondazione Dalmine. Punto di partenza la mostra Mi-Bg 49km visti dall’autostrada, promossa da Triennale Milano e distribuita sul territorio di Dalmine dal 25 settembre al 31 ottobre (http://www.triennalextra.org/)

-      Laboratori in Fondazione

I laboratori proposti alle scuole approfondiscono la storia della realtà industriale di Dalmine e del suo territorio, attraverso percorsi tematici diversificati per grado scolastico:

  • Storia d’industria
  • Industria e tecnologia
  • Company town
  • Formazione e istruzione
  • Guerre mondiali
  • Alimentazione
  • Fotografia e storia
  • Ricerca storica

 Per approfondimenti

-      Visite gratuite al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano

È possibile per le classi che ne facciano richiesta e fino ad esaurimento visitare il museo e sperimentare gratuitamente i laboratori proposti.

-      Incontri di formazione per docenti

Riprende la proposta formativa per docenti e operatori culturali con un percorso modulato in diversi incontri per approfondire il tema dello studio della storia a partire dalle fonti d’archivio, la programmazione didattica, le nuove tendenze della didattica della storia, il tema del paesaggio e del trasporto in una città industriale. A partire dal 13 ottobre, un incontro presso la Fondazione con Peppino Ortoleva (Università di Torino) e i curatori della mostra MI-Bg 49 km visti dall’autostrada. Nel mese di marzo 2016 un workshop sull’utilizzo delle fonti audiovisive nella didattica, in collaborazione con l’Istituto Luce di Roma.

 

Anche quest’anno scolastico  è arrivato alla fine e le nostre attività – destinate a studenti di ogni età, dall’infanzia alle superiori, a docenti e studenti universitari – sono ormai concluse… un anno davvero intenso!

Oltre 320 incontri per quasi 1.000 ore di lezioni e laboratori; 5.500 studenti coinvolti, di cui 450 alunni al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano. Questi i numeri di 3|19 per l’anno scolastico appena trascorso!

Ma la macchina di 3|19 non si ferma nemmeno d’estate…siamo già in pista per preparare le novità del prossimo anno!

Augurandovi le migliori vacanze estive segnate sul vostro calendario questa data:

mercoledì 9 settembre, 16.30

Fondazione Dalmine

Presentazione delle attività didattiche per l’anno scolastico 2015-2016

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Ecco i video di Raccontare la città industriale 4.0! Veramente un ottimo lavoro!

Scuola dell’infanzia

Scuola Primaria

Scuola Secondaria di Primo grado

Scuola Secondaria di Secondo grado

Spazio all’infanzia! Ci sono anche loro…

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Infanzia
Sono i piccoli dell’infanzia a far sentire la loro voce.. In questi giorni, a chiusura di tutta l’attività didattica di quest’anno, gli studenti più piccini hanno partecipato al laboratorio Alla scoperta della città industriale.
Un percorso volto alla scoperta della storia dell’industria TenarisDalmine e della città di Dalmine, a partire dalle loro origini, per approfondirne le fasi di costruzione. Attraverso immagini d’archivio e disegni i bambini hanno appreso come la città industriale si sia sviluppata: grazie ad un’attenta osservazione hanno colto importanti dettagli, e hanno cercato, con grande stupore da parte nostra, di collegare informazioni per contribuire al racconto della storia.
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In tutto questo i bambini si sono approcciati in particolar modo alla figura dell’architetto Giovanni Greppi, che all’epoca aveva progettato numerosi edifici della città. Questa figura li ha accompagnati durante tutti i nostri incontri, tant’é che i bambini, lavorando a gruppi e poi singolarmente, si sono calati nel ruolo di questo personaggio e hanno prima reinventato la città –  costruendo con la carta e colorando con colori fantasiosi gli edifici storici della città industriale – e secondariamente hanno confrontato la realtà passata con quella di oggi visitando i luoghi della città e riprogettando spazi e edifici. Questa esperienza – accompagnata da un sole particolarmente caldo! – è stata certo divertente ma soprattutto significativa poiché ha permesso a dei bambini di giovanissima età di confrontarsi con documenti d’archivio preziosi per ricostruire la storia di un tempo.

Festa "Raccontare la città industriale" - 22 maggio 2015
Una mattinata vivace quella che si è svolta oggi nel parco della Fondazione Dalmine!

200 studenti di 8 classi di Dalmine, dall’infanzia alle secondarie superiori, si sono ritrovati per festeggiare la conclusione del progetto Raccontare la città industriale, sviluppato per l’a.s. 2014-2015 in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del  Comune di Dalmine e con il CEA – Centro di etica ambientale di Bergamo.

Il progetto didattico è stato per tutti l’occasione, anche in vista dell’Expo, per riflettere sui temi della produzione, della lavorazione, della distribuzione e del consumo alimentare nella città industriale di Dalmine, a partire dalle ricche fonti dell’archivio storico di TenarisDalmine conservato presso la Fondazione. Quasi 60 incontri, visite all’archivio e alla città, laboratori con storici, archivisti, fotografi, operatori video, per permettere agli studenti di scoprire e raccontare, con creatività e con linguaggi diversi, la loro esperienza e il loro punto di vista sulla vita nella città industriale di oggi.
Nei vari spazi espositivi della Fondazione Dalmine tutti gli studenti hanno potuto osservare e condividere i risultati delle loro attività: le animazioni create con “La casetta dei cartoni” dalla scuola dell’infanzia “Cittadini” di Dalmine e dalla scuola dell’infanzia statale “Rodari” di Sforzatica; un racconto video per immagini, realizzato attraverso l’uso del caleidoscopio da parte della scuola primaria Dante Alighieri di Mariano; un racconto polifonico di alcuni cittadini di Dalmine, raccolto attraverso la metodologia della fonte orale dalla scuola secondaria di primo grado “Carducci” di Dalmine e “Aldo Moro” di Mariano; un video di animazione frame by frame realizzato dall’IIS Marconi e dall’ISIS Einaudi di Dalmine.

Con questa bella e partecipata festa finale e l’apertura alle famiglie del territorio nel pomeriggio dalle 16 alle 19, si sta per avviare a conclusione un anno ricco di incontri, laboratori, visite legate al progetto 3-19 Fondazione Dalmine per le scuole, che ha visto quest’anno la partecipazione di circa 5.500 studenti, delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della provincia di Bergamo e di Milano.

Foto della giornata

Le facce della storia…

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Le-facceLe facce della Storia: costruzione, distruzione, ricostruzione nel periodo della seconda guerra mondiale. È questo il titolo del percorso, riservato alle scuole primarie, introdotto tra le nuove proposte didattiche  per l’anno scolastico che sta ormai per finire. Un laboratorio intenso e mirato che richiede, ed ha richiesto, un impegno di sette ore per classe, come per le sette classi che lo hanno sperimentato tra aprile e maggio.

Le facce della storia è un laboratorio volto alla conoscenza della storia della città industriale a partire dalle sue origini, per arrivare ad approfondire fatti ed eventi accaduti nel contesto della seconda guerra mondiale. Un’occasione per parlare della guerra a livello locale ma anche a livello mondiale; un momento per riflettere sugli accadimenti, sulle conseguenze di guerra e sulle condizioni che hanno stravolto stili di vita, ritmi e modalità di lavoro.

Per affrontare e cogliere i contenuti del tema gli studenti hanno potuto lavorare ed osservare documenti dell’archivio TenarisDalmine quali: progetti dei rifugi antiaerei, fotografie degli edifici della città industriale (inclusa la fabbrica) prima e dopo l’evento del bombardamento, planimetrie della fabbrica e della città che riportano graficamente  i danni subiti da entrambe durante l’incursione aerea del 6 luglio del 1944 e ancora, stralci di filmati girati all’epoca per documentare i fatti accaduti (incluso il lavoro della successiva ricostruzione) e infine l’intervista alla signora Maria Elisa Corti, testimonianza orale di una donna che ha vissuto dall’interno dell’industria il bombardamento.

Tanti i materiali proposti: alcuni di immediata comprensione, altri hanno richiesto un impegno maggiore. Tutti comunque necessari per la raccolta di dati e informazioni preziose che gli studenti hanno saputo cogliere e mettere in relazione tra loro facendo un lavoro di discussione e condivisione per avere di conseguenza una visione d’insieme degli eventi, della storia.

Parte della documentazione utilizzata durante l’approfondimento storico è stata riutilizzata dagli studenti per visitare con maggiore consapevolezza i luoghi della città di Dalmine e per rinarrare la storia appresa con una modalità creativa che prevede l’utilizzo di uno strumento innovativo: il cubo fotografico.

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DSCN1842 - CopiaSiamo arrivati alla conclusione del progetto Raccontare la Città industriale 4.0 anche per le classi della scuola secondaria superiore.

Settimana scorsa tutto il lavoro svolto nei cinque precedenti incontri ha preso materialmente forma sotto le loro mani e l’obiettivo vigile di una macchina fotografica. I documenti sono stati selezionati, ritagliati, accostati e … fotografati. Un click dopo l’altro e, come per magia, ecco che compare un vero e proprio cortometraggio di animazione.

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Ora non resta che ultimare il lavoro con l’aggiunta di effetti sonori e musiche e presentarlo alla cittadinanza e alle famiglie: venerdì 22 maggio, dalle 16.00 alle 19.00 Fondazione Dalmine sarà aperta e sarà possibile vedere tutti i lavori realizzati dai bambini e ragazzi che hanno partecipato al progetto Raccontare la città industriale.

 

 

 

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Il laboratorio faccia a faccia da gennaio 2015 ad oggi ha fatto numerose tappe, circa 30 incontri nelle scuole di Dalmine e di Bergamo con i bambini dell’Infanzia e della Primaria, ma anche con gli alunni delle Secondarie Inferiori e Superiori.image1 image9

Per tutti i gradi scolastici il laboratorio inizia con l’illustrazione dell’archivio TenarisDalmine conservato presso la Fondazione Dalmine e la varietà e ricchezza delle sue fonti. Il focus del laboratorio è la fonte fotografica e i contenuti che porta con se l’oggetto fotografia.

La lettura e la comprensione delle immagini fotografiche, che come per un testo scritto avviene da sinistra a destra, è quello che i bambini e i ragazzi fanno nel percorso didattico che porta il nome del progetto ideato e sviluppato da Fondazione Dalmine dal 2006, www.facciaafaccia.org.

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L’utilizzo della fotografia per conoscere la storia si basa sulla memoria testimoniata dalla immagini. Con il laboratorio faccia a faccia gli studenti osservano le foto conservate presso l’archivio aziendale, ma anche tantissime altre immagini confluite nel progetto provenienti da archivi personali di dipendenti, ex dipendenti e loro familiari. Apprendono quindi la storia di una grande impresa, di un territorio, il loro, e le storie delle tante persone che a vario titolo hanno avuto a che fare con questo ricchissimo puzzle, comprendendo anche la valenza e la differenza tra la fotografia aziendale e quella familiare.

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Questo percorso didattico è un crocevia di storie perché i ragazzi si avvicinano anche all’evoluzione storica della tecnica fotografica: dalle immagini in bianco nero e colore della fotografia analogica, approfondita dai bambini dell’infanzia e del primo ciclo della primaria attraverso la costruzione di un visore fotografico che li avvicina al principio della camera oscura, alle immagini contemporanee su cui riflettono i ragazzi più grandi, nativi digitali immersi nel mondo dei social network.

Il laboratorio per ogni grado scolastico viene finalizzato nell’elaborazione di un album fotografico personalizzato: immagini e disegni per i bimbi dell’infanzia, foto e racconti per gli alunni della primaria e della secondaria inferiore, fotografie e fumetto per gli studenti della secondaria superiore. Per tutti quindi la seconda parte dell’attività didattica è la rielaborazione in un testo narrativo, realizzato sotto IMG_5580 IMG_5579diverse forme, dei temi appresi dalle fotografie delle numerose gallerie e album del sito web, arricchite da videointerviste e storie personali.

E che il grand tour di faccia a faccia continui!

Se siete curiosi di vedere l’esperienza didattica  delle classi terze della Scuola primaria Papa Giovanni XXIII di Bergamo cliccate qui.

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Li avevamo lasciati mentre passeggiavano per le vie della città, ora li rincontriamo nei saloni delle loro scuole impegnati con la scoperta del Cinema d’animazione: sono i bambini dell’infanzia che, con l’incontro di lunedì e di oggi, hanno terminato il loro percorso di scoperta della storia della città industriale.

I primi appuntamenti erano stati dedicati all’approfondimento della storia della città, dell’industria e del cibo; quelli successivi alla realizzazione di animazioni:  veri e propri “cartoni animati” che i bambini hanno ideato e creato per raccontare – con il movimento,  suoni e colori – la storia da loro appresa.

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Per la creazione di queste animazioni – brevi clip che prendono spunto da quelle  prodotte da Avisco (http://www.avisco.org/index.php?ctrl=produzioni&prod=84) – i bambini  hanno preparato dei materiali cartacei e  individuato personaggi interessanti da animare: protagoniste delle animazioni sono infatti delle figure tratte da immagini d’archivio che ciascun bambino, seguendo il proprio gusto e la propria fantasia, ha personalmente scelto, colorato e ritagliato durante il nostro terzo incontro. Così facendo i bambini – che sono stati suddivisi in gruppi per organizzare al meglio le attività – hanno creato dei kit di materiali, ognuno dei quali rappresenta un edificio della città industriale con tutte le sue caratteristiche e particolarità.

DSCN3029DSCN3053 Una volta create le immagini da riprendere è iniziata la vera e propria animazione. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di un particolare strumento, la casetta dei cartoni – una scatola di legno a forma di parallelepipedo, senza le due pareti laterali e un buco in cima, tutta bianca e luminosa – e di un semplicissimo sistema di registrazione digitale.

DSCN3052 DSCN3042Naturalmente prima di utilizzare questi strumenti e prima di realizzare le animazioni i bambini hanno avuto modo di conoscere e scoprire la Casetta  – tra la casetta dei cartoni e loro c’è stata una formale presentazione!! – nonché di apprendere il funzionamento dello strumento digitale necessario per le riprese. Tempo prezioso è stato dedicato infatti alla loro formazione (quarto e quinto incontro): attraverso l’utilizzo di parole chiave i bambini si sono lasciati guidare nelle azioni da compiere e hanno appreso con facilità il ritmo e la tipologia di movimenti da creare per preparare un’animazione d’effetto. Per coordinare al meglio le azioni da compiere durante la realizzazione definitiva dell’animazione, ai bambini di ciascun gruppo è stato attribuito un ruolo specifico: qualcuno è stato nominato animatore, ovvero colui che anima le figure nella casetta dei cartoni, e qualcun altro ha assunto il ruolo del tecnico, ovvero colui che registra le singole scene del cartone animato utilizzando il computer.

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Il percorso si è concluso con il sesto incontro, interamente dedicato al momento delle riprese vere e proprie:  con il supporto di Sergio Visinoni (Lab80), all’interno di una stanza ben allestita, le figure che rappresentano la città industriale hanno preso vita  muovendosi nello spazio della Casetta e ci raccontano simpatici episodi.

Risate, errori e smorfie hanno caratterizzato questo percorso, iniziato con semplici racconti,  ora concluso con prodotti davvero speciali!

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DSCN1824 - Copia Il percorso dei ragazzi delle due classi partecipanti al progetto Raccontare la Città industriale 4.0 sta prendendo forma: durante gli ultimi due incontri hanno concluso la stesura dello storyboard che sarà alla base del prodotto di animazione finale.

Suddivisi in piccoli gruppi, i ragazzi si sono concentrati sulle fotografie dell’archivio di Fondazione Dalmine: hanno impostato le sequenze, scelto sfondi e soggetti e pensato alla sceneggiatura.

DSCN2644 - CopiaDSCN2637 - CopiaUna volta disegnato lo storyboard, è stato il momento della realizzazione di tutti i materiali necessari all’animazione. Forbici alla mano le fotografie si sono scomposte e ricomposte; i colori hanno dato nuova vita a luoghi e persone.

Ora restano solo le prove finali e gli ultimi ritocchi e poi … ciak si gira!

DSCN2630 - Copia  DSCN2708 - Copia

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Gli incontri del progetto Raccontare la città industriale previsti per le classi terze della scuola primaria Dante Alighieri di Mariano sono terminati!
I nostri bambini hanno concluso il loro percorso di scoperta che – come di consueto- è iniziato qualche mese fa con la visita all’Archivio Storico di TenarisDalmine e la lettura di alcuni dei documenti. Varie sono state le attività che li hanno impegnati nel corso delle settimane: prime tra tutte gli approfondimenti sulla storia della città industriale, grazie a  filmati storici, fotografie, planimetrie e inventari.

20150401_095439copia 20150401_113146copiaNaturalmente il percorso non è stato dedicato unicamente alla conoscenza della storia della città – dalle  origini ad oggi – e alla comprensione del legame esistente tra i suoi edifici, la fabbrica e il cibo; parte dei nostri incontri sono stati dedicati alla realizzazione di un  racconto per immagini (montato in formato video) che narra la storia appresa durante gli incontri e mette in evidenza le caratteristiche delle costruzioni della città industriale. Per la creazione del racconto gli alunni hanno utilizzato il caleidoscopio: uno strumento ottico che, con l’aiuto di specchi, moltiplica in più frammenti una stessa immagine, rendendola quasi irriconoscibile.

20150401_092218copiaDSCN2604copia

Grazie ad un set fotografico allestito con un caleidoscopio di grandi dimensioni, gli alunni hanno effettuato numerosi scatti con cui hanno moltiplicato i dettagli di immagini storiche e contemporanee raffiguranti l’industria, il cibo e la città. La scelta dei dettagli da fotografare, la realizzazione in sequenza di ogni click non è stata casuale: questo lavoro è frutto di un attento studio, di uno spirito di condivisione  e anche di divertimento! Quelli elencati sono aspetti importanti che hanno caratterizzato il nostro percorso e che hanno permesso di sviluppare in poco tempo un vero racconto con frammenti di immagini che ci riportano alla storia.

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CiakIl 31 marzo 2015 si è svolto il 5° incontro del progetto Raccontare la città industriale 4.0 con le due classi delle Scuole Secondarie Inferiori di Dalmine.

Dopo l’excursus di contenuti sul tema dell’alimentazione dagli anni ’40 del ’900 ai giorni nostri esplorati nei precedenti laboratori, i ragazzi insieme a Sergio Visinoni di Lab80 di Bergamo hanno avuto l’opportunità di riflettere sul linguaggio, la tecnica e il significato della video intervista. Hanno appreso che esistono diverse tipologie di intervista e chi sono gli attori coinvolti nel momento in cui la telecamera si accende: il testimone, l’intevistatore e il pubblico.

Hanno individuato precisamente il tipo e l’importanza del prodotto che andranno a realizzare e simulato in un set vero e proprio la ripresa.

5_35_2Tutti si sono cimentati nelle prove generali e assaporato la magia del set. Quelli con il ruolo d’intervistatore si sono prestati a porre e a rispondere alle domande, quelli con i ruoli di tecnici hanno messo finalmente le mani sugli strumenti professionali: telecamera, cuffie, microfoni e luci. Hanno compreso quanto sia importante per la buona riuscita delle riprese che tutto il gruppo sia affiatato e quale sia la responsabilità di cui sono investiti nel momento unico dell’intervista.

6_56_1E proprio oggi, 9 aprile 2015, nel 6° appuntamento gli alunni hanno messo in opera le loro competenze.

Le due classi, la 2 A dell’IC Carducci prima, e la 3 D dell’IC Aldo Moro dopo, hanno preso posto nei due set di ripresa allestiti negli spazi della Fondazione Dalmine e intervistato sei persone che con le loro testimonianze hanno ampliato le conoscenze già apprese con lo studio delle altre fonti di archivio.

Ora che le riprese son fatte bisogna passare alla fase finale: il montaggio. Un lavoro certosino di taglio e cucito sul girato con i materiali da loro stessi selezionati, per movimentare il video e contestualizzare con fotografie e documenti i contenuti narrati dai loro testimoni.

Eccellenze per BergamoScienza 2015

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DSCN1780 - CopiaSi è chiuso oggi il progetto Eccellenze IIS Marconi, progetto che ormai da alcuni anni vede la collaborazione tra l’IIS Marconi di Dalmine e Fondazione Dalmine.

Il progetto è articolato in due fasi durante l’anno scolastico: una prima fase a gennaio (durata 5 giorni) e una seconda ad aprile (durata 3 giorni). La collaborazione tra gli enti coinvolti si è nel corso del tempo consolidata e il progetto è andato costruendosi in funzione di BergamoScienza, il festival della scienza che ha luogo nel capoluogo orobico nel mese di ottobre.

In questi giorni i ragazzi hanno ripreso e proseguito il lavoro impostato a gennaio: raccogliere un po’ di idee e concretizzarle in piccole attività laboratoriali da proporre durante il festival a ottobre.

DSCN1771 - CopiaIl tema su cui ruoterà l’intero laboratorio sarà costituito dalle applicazioni tubolari: guardandoci intorno, riusciamo a capire dove si nascondono i tubi?  Sappiamo davvero a cosa servono, come vengono utilizzati e quanto davvero siano importanti per la nostra vita?

Lo scopriremo insieme partecipando alle divertentissime attività di BergamoScienza 2015!

 

 

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FenescopioAppuntamento particolare e sorprendente quello che ha coinvolto le due classi della scuola secondaria superiore coinvolte nel progetto Raccontare la Città industriale 4.0: un approfondimento nella storia dell’animazione e un primo approccio alla tecnica che sarà utilizzata per il video finale!

Grazie al contributo di Lab80, i ragazzi hanno ripercorso le tappe principali della storia dell’animazione: dai primi esperimenti di illusione ottica, come il fenachitoscopio (1832), basato sul fenomeno della persistenza dell’immagine sulla retina, fino alle prime animazioni con burattini (Auguste & Louis Lumière, Le Squelette joyeux, 1897), disegni (Émile Cohl, Fantasmagorie, 1908) e oggetti (Ladislas Starevich, The Insects’ Christmas, 1911).

PhantasmagorieIn un balzo, poi, si passa agli anni di Carosello e si sorride di fronte alla semplicità e alla simpatiche avventure della Linea, creatura di Osvaldo Cavandoli; avanzando nei decenni successivi ci si imbatte nell’avanguardia un po’ visionaria dei fratelli Quay (The Brothers Quay, The Cabinet of Jan Svankmajer, 1984) per approdare infine alle efficaci animazioni 3D della Aardman Animations (The making of Shaun the Sheep, 2011).

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Apprese le basi dell’evoluzione del cinema d’animazione, non resta che carpire alcuni segreti e poi cominciare con una prova! I ragazzi lavoreranno alla rielaborazione, in forma animata, di documenti scritti, iconografici e video, tutti provenienti dall’archivio storico di TenarisDalmine.

Per capire come ‘animare’ la carta c’è però bisogno di conoscere anche alcuni piccoli trucchi del mestiere, e chi può aiutarci se non qualcuno che ha già lavorato a simili animazioni? E così, grazie al web, Terry  Gilliam (più noto come membro del gruppo comico dei Monty Phyton), è in classe a spiegare alcune tecniche di animazione da lui sperimentate nei decenni passati: come preparare le sagome dei personaggi in funzione del movimento da far compiere loro; come tenere in ordine e come illuminare la postazione di lavoro, come fissare le varie sagome che via via si affollano sulla scena e altro ancora.

DSCN2265 - Copia Infine, ai ragazzi è stata mostrata la strumentazione necessaria (una macchina fotografica, un computer e un programma specifico) e, al fine di  comprendere meglio le potenzialità espressive della tecnica d’animazione 2D in stop motion (tecnica che i ragazzi faranno propria per realizzare il lavoro conclusivo del progetto), di provare a cimentarsi nella preparazione di una brevissima animazione … forbici, fotografie e un pizzico di fantasia hanno fatto il resto!DSCN2284 - Copia

 

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DSCN2363Quest’oggi i bambini della scuola dell’infanzia hanno ripreso il loro percorso di conoscenza della città industriale…

Attività del giorno: un tour guidato per le vie di Dalmine. I bambini – seguendo un itinerario per immagini -  hanno camminato in città e si sono soffermati ad osservare gli edifici storici segnalati sulla loro mappa. Tra questi il vecchio fienile, il  molino-pastificio-forno, la cooperativa aziendale, il refettorio operai e le case dei lavoratori. DSCN2359

I bambini – “piccoli esploratori per un giorno” –  non hanno solamente osservato gli edifici della città… Ciascuno di loro ha fotografato con i propri occhi le costruzioni di nostro interesse per poi farne dei disegni colorati: vere e proprie rappresentazioni grafiche (molto creative!) che mostrano gli edifici  così come appaiono oggi agli occhi dei più piccini.

DSCN2349

Naturalmente il nostro tour e le nostre attività non si sono concluse nei pressi di un edificio qualunque.  L’ultima costruzione che i bambini hanno potuto osservare e disegnare è stata il palazzo della Direzione di TenarisDalmine, punto centrale della nostra mappa (che i bambini hanno subito individuato e riconosciuto) da cui si è sviluppata la nostra rete di edifici.

Il prossimo incontro non è lontano e chissà quali attività ci coinvolgeranno ancora…

 

D17: speciale Arcore!

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Si sono concluse le visite didattiche alla mostra D17. Fotografie Da Re dall’Archivio della Fondazione Dalmine.

Nella splendida cornice della Scuderie della Villa Borromeo D’Adda di Arcore abbiamo accolto le classi della scuola secondaria di primo grado del Comune di Arcore A. Stoppani.

I ragazzi incuriositi dal particolare nomIMG_5313_reve della mostra “D17″ (la sigla che identificava nell’archivio del fotografo la Dalmine!) hanno percorso un secolo di industria analizzando i materiali fotografici esposti, frutto di oltre 50 anni di collaborazione fra l’attuale TenarisDalmine e lo Studio Da Re.

Attraverso la  videointervista di Sandro Da Re e la spiegazione degli strumenti del fotografo esposti nelle teche, gli studenti hanno avuto modo di riflettere sulla fotografia – dalla tecnica analogica a quella digitale – e sull’utilizzo da parte dell’azienda del materiale iconografico.

Ogni classe ha potuto visitare la mostra, nelle sue quattro sezioni – Persone, Forme, Industria, Tubi – descrivendola attraverso parole chiave.IMG_5309_rev

Nell’ultima parte dell’attività i ragazzi hanno costruito una narrazione a partire dalle fotografie.  Ne sono nati diversi album con storie di persone e di lavoro: un modo nuovo per  approfondire la conoscenza sulla realtà industriale passata e presente con gli stimoli dell’immaginazione e della fantasia.

 

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DSCN1873  IMG_2965 DSCN1824
Dopo aver scoperto l’archivio e la documentazione conservata in Fondazione Dalmine, è arrivato il momento per gli alunni della scuola primaria di visitare la città industriale di Dalmine. Attraverso un itinerario guidato, gli alunni hanno percorso varie tappe, raggiungendo gli edifici storici della città aventi in passato un legame con il tema del cibo.

Grazie ad un’attenta osservazione delle costruzioni ancora esistenti e alle immagini storiche corrispondenti, i bambini hanno fatto un confronto tra la realtà attuale e quella passata individuando differenze legate alla struttura degli edifici, alle caratteristiche e al loro antico utilizzo.

L’attività del giorno non è stata di sola osservazione. I gruppi classe hanno infatti approfondito la storia di ciascun edificio e hanno assegnato loro una categoria di appartenenza (produzione, lavorazione, distribuzione o consumo di cibo) fissando la loro esperienza con la macchina fotografica, grazie all’aiuto della fotografa Ilaria Turba.

Le nostre attività non si sono fermate qua…

A soli due giorni dalla visita in città, abbiamo rincontrato gli alunni della primaria e li abbiamo impegnati in due attività distinte: la prima è consistita in un ulteriore approfondimento della storia degli edifici, attraverso la visione di un filmato degli anni Quaranta ( http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=3247&db=cinematograficoDOCUMENTARI&findIt=false&section=/) che ha mostrato le costruzioni internamente e nel pieno delle loro attività; la seconda è stata una vera e propria attività pratico-manuale: i bambini hanno costruito un caleidoscopio, strumento che servirà loro per raccontare la storia della città industriale, dei suoi edifici e del cibo, attraverso frammenti di immagini e documenti!

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Mangiare nel ’900!

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Il 4° incontro di Raccontare la città industriale ha permesso alle due classi delle secondarie inferiori di completare il quadro sull’evoluzione delle abitudini alimentari dagli anni ’40 del ’900 ai giorni nostri. Infatti dall’osservazione di Dalmine oggi e dallo studio del sistema integrato tra industria e agricoltura creato per soddisfarne i bisogni alimentari, i ragazzi hanno approfondito i  mutamenti nella produzione e nei consumi  italiani nel corso del secolo scorso.

incontroLa visione di un breve filmato riguardante i cambiamenti avvenuti con la creazione del primo supermercato a Milano nel 1957, la comparsa del frigorifero, della televisione e della pubblicità http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-carrello-e-il-supermercato/20619/default.aspx, ha anticipato l’intervento del Centro di Etica Ambientale di Bergamo. Le esperte del CEA hanno illustrato infatti ai ragazzi i mutamenti nel mondo dell’alimentazione: da come il benessere economico degli anni Cinquanta e Sessanta abbia prodotto modelli di consumo differenti con l’evolversi delle innovazioni tecnologiche nell’industria e nella vita quotidiana, a come il futuro dipenda dalla sostenibilità nei modi di produzione e di consumo contemporanei.

I ragazzi hanno ricevuto così stimoli per iniziare a riflettere sulle domande da rivolgere ai loro futuri testimoni. Ogni classe divisa nei tre team di ricerca e con alla mano una cronologia su Dalmine per tenere a mente le variazioni avvenute sul territorio dentro e fuori la fabbrica, si sono cimentati nella compilazione della griglia delle domande che guiderà le loro intervista per blocchi tematici indagando tutti gli aspetti dell’alimentazione a Dalmine dalla produzione al consumo.IMG_5335_rev

In chiusura dell’attività abbiamo analizzato le prime schede testimone che sono state compilate da alcuni alunni delle due classi. Sono apparsi interessanti profili biografici di custodi di memoria che potranno contribuire, insieme ad altri ancora da trovare, alla ricostruzione della storia dell’alimentazione a Dalmine.

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DSCN1744copieAnche per i più piccoli è arrivato il momento di iniziare il progetto Raccontare la città industriale! Oggi in Fondazione abbiamo accolto 46 bambini delle sezioni ‘GRANDI’ della scuola dell’infanzia Cittadini di Dalmine e della Scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Santa Maria.

Ad accompagnarli nel percorso di scoperta della storia della città industriale la figura dell’architetto Giovanni Greppi e numerosi ricordi del passato – fotografie storiche dell’archivio di
DSCN1724copiaTenarisDalmine – che i bambini hanno trovato come piccoli archivisti!
Le immagini hanno svelato loro informazioni interessanti sulla storia della città: come e quando è nata, come si sia poi sviluppata attorno alla fabbrica dei tubi e come sul suo territorio siano stati costruiti numerosi edifici diversi tra loro.Tra questi, alcuni dedicati alla produzione, distribuzione o consumo di cibo: le cascine, il molino-pastificio-forno, la cooperativa aziendale, il refettorio operai, le case…

DSCN1735copiaPer capire al meglio in che cosa consisteva ciclo del cibo e conoscere  il lavoro svolto dai vari edifici i bambini hanno ascoltato il racconto di come si fa il pane (ad aiutarci nella spiegazione il CEA – Centro di Etica Ambientale). E poi, grazie al gioco delle associazioni, hanno accostato le immagini storiche degli edifici della città industriale agli alimenti che li riguardavano.

C’è ancora molto da scoprire e la visita alla città ci attende!

 

 

 

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Incontro02_ContestoGenerale_CEACome in una macchina del tempo, le due classi della scuola secondaria superiore partecipanti al progetto Raccontare la città industriale 4.0, hanno fatto un balzo di oltre un secolo!

Durante questo secondo incontro i ragazzi sono stati condotti alla scoperta di cosa significasse produrre, lavorare, distribuire e consumare il cibo a Dalmine negli anni ’30 e ’40 del Novecento attraverso l’osservazione di alcune fotografie e la visione di un documentario dell’epoca (Andando verso il popolo di Michele Gandin, inizio anni ’40).

img03Oltre che leggere e guardare i documenti ai ragazzi sono stati forniti tutti gli strumenti per contestualizzare le fonti utilizzate: un approfondimento sui fenomeni sociali, politici ed economici che hanno portato all’affermazione del fascismo (paternalismo aziendale e primi germi della società di massa), un’analisi dei miti del fascismo stesso e delle modalità di comunicazione adottate per la propaganda.

Ma come si è modificato  il modo di alimentarsi dalla fine della seconda guerra mondiale in poi? Come hanno influito l’affermazione del linguaggio pubblicitario e  il benessere economico degli anni Cinquanta e Sessanta sulla quotidianità?

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Grazie al contributo del Centro di Etica Ambientale, l’incontro si è chiuso con molteplici domande e spunti di riflessione sul tema della sostenibilità…tutti punti di partenza per il prossimo appuntamento!

 

 

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Il progetto Raccontare la città industriale 4.0 con le classi delle secondarie inferiori è arrivato new2alla seconda e terza tappa! Stiamo procedendo di gran lena per prepararci al meglio per il giorno della raccolta di interviste.

Nel 2° incontro, il 20 febbraio, i ragazzi delle due classi partecipanti – la 2a dell’Istituto comprensivo G. Carducci di Dalmine e la 3d dell’Istituto comprensivo A. Moro di Dalmine (Mariano) – hanno percorso la città di Dalmine, analizzando gli edifici più significativi che negli anni ’40 rivestivano le varie funzioni di produzione, lavorazione, distribuzione, consumo aziendale e privato del cibo a Dalmine.

Dopo aver localizzato su una pianta della company town gli edifici storici, sono partiti per una visita guidata della città, dove hanno potuto rilevare come alcuni di questi abbiano mantenuto la struttura originaria (del tutto o in parte), spesso mutando la destinazione d’uso. In altri casi invece gli edifici sono scomparsi o sono stati sostituiti nel corso degli ultimi decenni.

Nel 3° incontro, martedì 3 marzo, i ragazzi hanno lavorato sulle tecniche dell’intervista. Ogni dco2classe è stata divisa in tre gruppi con ruoli ben definiti: contatto e accoglienza con il testimone, interviste, assistenza alle interviste, sistemazione luci, regolazione suono e regia. Insieme abbiamo analizzato le buone pratiche per svolgere un’intervista: come fare una buona domanda per ottenere una buona risposta, come fare una ricerca preliminare efficace e scegliere il testimone. In chiusura dell’incontro i ragazzi hanno avuto l’occasione di visionare diversi materiali di archivio, soprattutto immagini, che saranno utili nel momento successivo all’intervista, quando dovranno lavorare per il montaggio delle testimonianze raccolte.

 

Link ai materiali

Cari saluti dal fronte. Memorie della Grande Guerra

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40_GRG_I_00001_002copiaLa Grande Guerra. È questo il tema del nuovo laboratorio didattico ideato dalla Fondazione per l’a.s. 2014-2015  a cui hanno partecipato 9 classi della scuola primaria di Dalmine. Un percorso volto alla scoperta della storia della Prima guerra mondiale nella realtà dalminese.

Ad aiutarci a comprende questo momento storico, di cui quest’anno si celebra il centenario, i documenti dell’Archivio storico di TenarisDalmine – allora Franchi Gregorini – coinvolta nel conflitto mondiale.

CartolinaBacchettacopiaAgli alunni sono state proposte attività di analisi guidata di documenti storici tra cui numerose cartoline e lettere inviate da lavoratori della fabbrica partiti per  ‘la fronte’ (così chiamavano le zone di guerra).

Grazie ad un’attenta lettura e a un’accurata osservazione del materiale i gruppi classe sono riusciti a ricostruire – in piccolo! – parte della storia della Grande Guerra e lo hanno fatto aiutandosi con una linea del tempo che hanno riempito di parole chiave indicanti gli eventi che hanno caratterizzato quegli anni.CartolinaPrearo-retrocopia

Attraverso queste attività – intervallate da dialoghi, riflessioni personali degli alunni e tante domande – i nostri piccoli storici sono venuti a conoscenza dei fatti che hanno coinvolto Dalmine durante la guerra, ma soprattutto hanno scoperto come le persone all’epoca siano state coinvolte nel conflitto: dagli uomini che hanno lasciato il lavoro per ‘recarsi sotto le armi’ alle donne che sono entrate nei reparti della fabbrica per lavorare…

Il tutto evidenziando il contesto della Grande Storia, di quella catena di eventi che per la prima volta nella storia ha coinvolto il mondo intero.

Un ultimo pensiero va agli studenti e alle insegnanti che hanno partecipato: serietà, curiosità e impegno hanno caratterizzato il nostro percorso e hanno reso le nostre attività davvero piacevoli nonostante il tema delicato che è stato affrontato!

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E’ iniziata anche per le due classi della scuola secondaria superiore il progetto Raccontare la città industriale, arrivato alla sua quarta edizione.

doc1-2_02Il tema di quest’anno è sull’evoluzione delle abitudini alimentari a Dalmine dagli anni Quaranta del ’900 ai giorni nostri. L’analisi dei documenti provenienti dall’archivio della Fondazione Dalmine faranno da spunto per una riflessione sulle nostre abitudini  alimentari e sul futuro, con un occhio d’attenzione per la sostenibilità.

I ragazzi saranno accompagnati dai partner di Fondazione Dalmine: il Centro di Etica Ambientale di Bergamo e l’Associazione Lab80.

Al termine del percorso i ragazzi (una classe quarta dell’ IIS Marconi e una classe terza dell’ ISIS Einaudi di Dalmine) realizzeranno un breve filmato d’animazione con la tecnica stop motion.

Nel primo incontro, alle due classi sono stati presentati il progetto e l’argomento specifico di quest’edizione,  i partner di Fondazione Dalmine e i locali di conservazione dei documenti con cui lavoreranno.

doc1-1_01okIn un secondo momento i ragazzi sono stati accompagnati in un tour virtuale tra le vie e nelle campagne di Dalmine, alla ricerca delle strutture che nel passato producevano,  lavoravano e distribuivano il cibo: l’azienda agricola, il molino-pastificio-forno, la centrale del latte, la cooperativa aziendale ed altre ancora. Alcune tra queste strutture sono state sostituite da più recenti quartieri residenziali, altre invece hanno mantenuto tutta o parte della struttura originaria, ma hanno mutato destinazione d’uso. 

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DSCN1642 Anche per gli alunni della scuola primaria è arrivato il momento di iniziare la quarta edizione del progetto Raccontare la città industriale. Un percorso alla scoperta della storia della città di Dalmine e dei sui edifici dal punto di vista dell’alimentazione, del cibo e della sua ciclicità.

A partecipare le classi 3A 3B della scuola primaria Dante Alighieri di Mariano che per il primo incontro si sono recate in Fondazione Dalmine. Qui hanno potuto cercare in archivio un documento importante – una planimetria del territorio di Dalmine degli anni ’50 – che ha svelato il legame esistente tra città-fabbrica-cibo.
DSCN1678Successivamente si sono alternate attività di osservazione, riproduzione grafica, ritaglio e collage per la ricomposizione finale di una mappa completa della città industriale di Dalmine. Grazie alle illustrazioni presenti sul mappale e alle fotografie storiche che ricordano come fosse il territorio nei tempi passati, è stato possibile ricostruire informazioni importanti riguardanti la dimensione della fabbrica, la sua posizione, quella della città ma soprattutto informazioni che hanno svelato la presenza sul territorio circostante l’industria di edifici storici e spazi legati al tema del cibo, oggi forse ancora esistenti ma con diverse funzioni…

Ancora molto c’è da scoprire e la visita alla città ci attende!

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3d_marianoL’edizione 4.0 di Raccontare la città industriale ha preso il via!

Abbiamo conosciuto le due classi delle scuole secondarie inferiori, la 2a dell’Istituto comprensivo G. Carducci di Dalmine e la 3d dell’Istituto comprensivo A. Moro di Dalmine (Mariano), che quest’anno raccoglieranno interviste ai cittadini di Dalmine sul tema dell’alimentazione a Dalmine dal secolo scorso a oggi.

Le classi si sono avvicendate nella mattinata conoscendo l’archivio storico di TenarisDalmine conservato presso la Fondazione Dalmine e la ricca e diversa tipologia di fonti che aiuterà gli studenti a scoprire l’evoluzione dell’alimentazione dentro e fuori la fabbrica.

2a_SabbioUn filmato propagandistico degli anni ’40 – Andando verso il popolo di Michele Gandin – ha mostrato loro come venivano presentati i luoghi della produzione, lavorazione, distribuzione e consumo del cibo a Dalmine subito prima del secondo conflitto mondiale. Il passo successivo è stato l’introduzione alla metodologia della raccolta della fonte storica che andranno a costruire: l’intervista.

Il prossimo appuntamento sarà il 20 febbraio per la visita alla città per osservare la realtà cittadina oggi e le tracce del passato. Passo dopo passo costruiremo insieme il terreno di conoscenza per rivolgere ai futuri testimoni le giuste domande.

Alla prossima puntata!

Link ai materiali

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20150210_103455cA cosa serve un tubo senza saldatura? Come si produce? Queste sono solo alcune delle domande a cui hanno dato risposta gli alunni delle classi primarie 1A Collodi di Sforzatica, 1A e 1B Giovanni XXIII di Bergamo, 2A e 2B di Levate, 3A e 3B Carducci di Dalmine che hanno partecipato, tra gennaio e febbraio, al laboratorio La Fabbrica del tubo!

 

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Un percorso storico e tecnologico con attività di sperimentazione, di studio di documenti ma anche di gioco, manipolazione e ricostruzione della materia.  Attraverso  la scoperta della realtà industriale e produttiva di TenarisDalmine gli studenti, calandosi nei panni di giovani operatori, hanno avuto modo di avvicinarsi al mondo dell’industria.

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Grazie alla ricostruzione del processo produttivo i bambini hanno avuto modo di apprendere le fasi di lavoro necessarie per la realizzazione di tubi in acciaio senza saldatura; hanno preso coscienza degli aspetti organizzativi di un lavoro articolato (suddivisione in reparti e fasi di lavoro); hanno scoperto come la materia (rottami di ferro, acciaio) possa cambiare con la tecnologia e l’innovazione.

Questo laboratorio ha avuto una grande partecipazione, con alunni curiosi e desiderosi di sperimentare!

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DSCN1605 - CopiaLa collaborazione tra Fondazione Dalmine e l’Istituto d’Istruzione Superiore Marconi di Dalmine si è consolidata con la programmazione e l’organizzazione del progetto Eccellenze, giunto alla 3° edizione.

Nel mese di gennaio e di aprile, in concomitanza con i recuperi scolastici, circa 50 fra i ragazzi più meritevoli dell’Istituto  vengono ospitati in Fondazione per approfondire temi legati alla cultura d’impresa e alla tecnologia.

DSCN1606 - CopiaVisti i risultati positivi dello scorso anno, anche per l’a.s. 2014-2015 si è deciso di strutturare il progetto nel’ambito di BergamoScienza. Obiettivo della settimana è consistito nella stesura delle bozze di laboratori, che saranno sviluppati nella seconda parte del progetto ad aprile 2015, e poi presentati nella prossima edizione del festival scientifico. Particolare attenzione è stata riservata al tema energetico.

IMG_5013 - CopiaLa fase che si è appena conclusa, dal 19 al 23 gennaio, ha coinvolto 51 ragazzi di tutte le sezioni del primo anno dell’IIS Marconi. I ragazzi, dopo aver sperimentato brevi attività laboratoriali sono stati invitati ad evidenziarne i punti di forza e di criticità; hanno conosciuto la realtà di Tenaris e l’importanza dell’innovazione tecnologica (nel presente e nel passato) e del ruolo che il prodotto tubolare riveste nel mondo dell’energia. Una mattinata è stata poi dedicata alla visita del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, dove i ragazzi hanno potuto sperimentare altre forme di attività laboratoriale e visitare la sezione dedicata alle risorse rinnovabili e non rinnovabili.

Negli ultimi due giorni è stato dato spazio alle idee: suddivisi in piccoli gruppi i ragazzi hanno cominciato a dare corpo e contenuto, chi con disegni, chi con mappe, alle più svariate attività laboratoriali. Tutte queste proposte parteciperanno a un “Concorso di idee”, nel quale una giuria composta da diversi membri di FondazioneDalmine e dell’IIS Marconi, valuterà le idee migliori, che saranno poi sviluppate nel dettaglio ad aprile e presentate infine nell’ambito di BergamoScienza 2015.

Cosa farò da grande?

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Quale scuola farò il prossimo anno? E’ la domanda che molti studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado si fanno prima delle iscrizioni agli istituti superiori.

Per aiutarli nella scelta, prima di Natale, numerosi ragazzi sono venuti in Fondazione Dalmine a svolgere il laboratorio Tubi d’acciaio. Dall’organizzazione al processo produttivo di una grande azienda: TenarisDalmine e conoscere da vicino il mondo dell’industria.

WP_20141210_003L’obiettivo di questo laboratorio infatti consiste, attraverso un gioco di ruolo, nel mostrare ai ragazzi il funzionamento di un’azienda: ciascun ragazzo è virtualmente assunto in un ufficio o reparto produttivo dell’azienda ed è chiamato a dare il proprio contributo affinché l’azienda operi nel migliore dei modi.

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Il percorso prevede anche la spiegazione del processo produttivo del tubo senza saldatura e la visita al laminatoio: poter vedere dal vero l’acciaio modellato come fosse plastilina, aiuta a comprendere quanto tecnologia e ricerca siano importanti  in ambito produttivo.

Quest’occasione è stata colta da numerose classi dell’ultimo anno della scuola secondaria inferiore (5 classi dell’ IC di Osio Sotto, 2 classi dell’IC Paritario Don Carlo San Martino di Besana Brianza e 4 classi dell’IC di Terno d’Isola) coinvolgendo più di 250 studenti.

Ricordi dalla scuola di un tempo

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L’anno nuovo è iniziato e anche i nostri incontri presso le scuole hanno ripreso il VIA!

Ad inaugurare il 2015 sono stati i bambini della scuola primaria Collodi di Sforzatica che si sono cimentati nel laboratorio Diario di un giorno di scuola…tanto tempo fa. A partecipare le classi 2A, 3A, 4A e 4B dell’istituto, per un totale di oltre 80 bambini.

Curiosità, partecipazione e intraprendenza hanno caratterizzato il percorso fatto insieme e lo hanno reso interessante. Gli alunni  hanno svolto una serie di attività a loro sconosciute:  sono venuti a contatto con documenti dell’Archivio storico di TenarisDalmine, li hanno analizzati con strumenti specifici, hanno ordinato le informazioni raccolte – riguardanti la scuola di un tempo – per poi  trascriverle in una pagina di diario datata “gennaio 1940”. Quest’ultimo lavoro ha messo in evidenza le capacità di scrittura degli alunni ma soprattutto la loro creatività nel rielaborare quanto scoperto e acquisito durante il tempo passato insieme!

Molti bambini si sono appassionati al tema della ricerca  proseguendo le “indagini” sulla storia della scuola di un tempo e cercando  testimonianze e  vecchie fotografie di famiglia. Un apporto significativo che ci ha permesso di arricchire il nostro bagaglio di nuove conoscenze!

Laboratori, laboratori e ancora…laboratori!

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Diario di un giorno di scuola e C’era una volta, c’è oggi: la fabbrica del tubo! Sono questi i percorsi didattici che 14 classi della scuola primaria di Dalmine (Manzoni e  De Amicis) e di Stezzano (Caroli e Don Minzoni)  hanno avuto modo di sperimentare in questa prima parte del nuovo anno scolastico.

20141210_10411220141210_120145Temi affrontati  sono stati l’istruzione negli anni 30-40 del ‘900 e la tecnologia della produzione di tubi in acciaio senza saldatura. Le tematiche non sono cambiate rispetto allo scorso anno ma sono subentrate delle novità.  Questo  è accaduto per il laboratorio La fabbrica del tubo: da quest’anno è stato inserito – in aggiunta alle attività già programmate – un momento di laboratorio in cui i bambini hanno avuto  la possibilità di sperimentare con le proprie mani come si può realizzare un prodotto tubolare a partire dalla materia prima (nel loro caso plastilina colorata). Quest’attività ha permesso ai nostri “operatori per una mattinata” di sperimentare varie tecniche per realizzare un tubo, inoltre ha consentito  loro di entrare in confidenza con la materia nonché con l’idea che questa possa cambiare in  seguito ad una lavorazione ; il tutto ovviamente è stato fatto  dai bambini- operatori  con grande attenzione ed ingegno.

20140212_095921copiaPunto forte di entrambi i percorsi  è stato ancora una  volta il contatto con i documenti storici, fonti preziose per conoscere la storia ed imparare ad osservare.

Per ora le attività sono terminate, ci rivediamo nel 2015! BUONE FESTE!

 

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Anche a pochi giorni dalle festività natalizie, le attività didattiche di Fondazione Dalmine continuano: sono venuti a trovarci in Fondazione i ragazzi della classe 3 BCM (indirizzo Chimica dei Materiali) dell’ IIS Natta di Bergamo e tre classi (3C-3D-3E) dell’ Istituto Comprensivo di Osio Sotto.

Gli insegnanti hanno scelto per loro il laboratorio Tubi d’acciaio. Dall’organizzazione al processo produttivo di una grande impresa: TenarisDalmine.

Lo stesso laboratorio è stato svolto da ragazzi di fasce d’età molto diverse tra loro con obiettivi differenti: da un lato una classe di scuola secondaria superiore interessata a conoscere a fondo le peculiarità del prodotto, in un percorso iniziato con la conoscenza delle proprietà chimiche dell’acciaio, proseguito con il processo produttivo del tubo in acciaio senza saldatura proprio di TenarisDalmine e giunto all’osservazione delle sue molteplici e specifiche applicazioni. Il tutto senza tralasciare l’aspetto organizzativo che sta dietro al processo produttivo.

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I ragazzi dell’altro istituto hanno invece affrontato il laboratorio con attenzione rivolta agli aspetti organizzativi dell’azienda. Attraverso un gioco di simulazione che li ha trasformati da studenti in “lavoratori per un giorno”, hanno sperimentato l’esistenza di diverse professionalità. Speriamo possa essere loro d’aiuto nella scelta del percorso formativo da seguire nei prossimi anni.

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Te la racconto io la storia!

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TE LA RACCONTO IO LA STORIA!
TRA PROGETTI ED ESPERIENZE LA STORIA RACCONTATA CON L’OCCHIO AUDIO-VISIVO

Mercoledì 10 dicembre 2014
Roma, Museo del Vittoriano (Ala Brasini)

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L’Archivio Luce Cinecittà, in collaborazione con la Fondazione Dalmine, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Museo Centrale del Risorgimento, l’Istituto Alcide Cervi, l’IRSIFAR – Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza e il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano organizza un convegno dedicato all’uso didattico delle fonti audiovisive per l’insegnamento della storia e per finalità divulgative.

La Fondazione Dalmine presenterà le attività didattiche di 3|19 con un intervento di Manuel Tonolini dal titolo “3|19 Fondazione Dalmine per le scuole. L’uso delle fonti d’archivio d’impresa nelle attività didattiche”

Programma Completo

Presentazione

Prove di ricerca storica: dal web all’archivio

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La storia è ricerca, dunque scelta. Suo oggetto sono gli uomini nel tempo.

Marc Bloch nella sua opera Apologia della storia o Mestiere di storico, così definisce la storia ricordando quanto sia “indispensabile che lo storico possegga almeno un’infarinatura di tutte le principali tecniche del suo mestiere” per orientarsi nella molteplicità di documenti che sono traccia delle vicende umane.

Questo insegnamento è stato colto da una classe prima della Scuola per Lavorare nell’Agroalimentare di Caravaggio, che dopo aver avviato in aula un percorso introduttivo allo studio della storia e al tema delle fonti storiche, giovedì 27 novembre è venuta in visita alla Fondazione Dalmine per partecipare al laboratorio didattico Il mestiere dello storico. Quando google non basta…dalle fonti alla ricostruzione della memoria.

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Gli studenti hanno scoperto di trovarsi in un luogo che conserva l’Archivio storico di TenarisDalmine, una grande impresa produttrice di tubi d’acciaio con oltre un secolo di storia, fatta di produzione, lavoro, persone, relazioni con il territorio, vicende locali incrociate a quelle nazionali.

Una buona opportunità per esercitarsi nella ricerca storica!

L’attività della classe, divisa in gruppi, ha preso il via con la scelta di 4 temi legati alla storia aziendale (lavoro, welfare, fascismo, seconda guerra mondiale). La prima raccolta di informazioni e materiali è stata fatta attraverso lo strumento più familiare agli studenti oggi, il web. La navigazione in rete li ha portati a visitare siti istituzionali, blog, gallerie di immagini, pubblicazioni, enciclopedie e banche dati on line. Il compito di selezionare i risultati di google sui temi proposti, rivelatosi più impegnativo del previsto, ha confermato agli studenti la necessità di dotarsi di un metodo, di perfezionare passo dopo passo le “tecniche” del mestiere dello storico. L’intera classe è stata così guidata a scoprire nella rete siti web e inventari descrittivi di archivi d’impresa, insieme a cataloghi di sistemi bibliotecari, per un primo inquadramento delle tipologie di fonti archivistiche da un lato e delle risorse bibliografiche disponibili dall’altro.

Terminata questa prova di ricerca in rete, gli studenti hanno avuto la possibilità di toccare con mano dei dossier di fonti d’archivio e dei libri della Fondazione sui temi di loro interesse, attraverso un breve tour nei locali di deposito della documentazione e tra gli scaffali aperti e gli spazi di lettura della biblioteca.

Il lavoro dello storico è però solo stato avviato e speriamo possa proseguire a scuola con l’analisi e interpretazione dei materiali trovati in Fondazione.

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Mercoledì 26 novembre 2014 | ore 16.30, Fondazione Dalmine, via Vittorio Veneto Dalmine

Cibo e acqua a Dalmine. Raccontare la città industriale

Mercoledì 26 novembre 2014 si terrà il secondo dei due appuntamenti che la Fondazione Dalmine dedica alla storia dei consumi alimentari e di acqua, per approfondire i temi della quarta edizione di Raccontare la città industriale.

Nel corso del Novecento le macchine, che nel secolo e mezzo precedente avevano accompagnato la rivoluzione industriale collocandosi nelle fabbriche, si sono diffuse in tutta la vita sociale e in particolare sono entrate nelle case, sostituendo o affiancando il lavoro soprattutto delle donne. Si è trattato di una rivoluzione tecnologica insieme profonda e apparentemente laterale, che ha avuto aspetti liberatori (almeno in termini di fatica fisica) e aspetti di nuova regolamentazione della vita domestica. Nelle cucine in particolare l’avvento del gas e del frigorifero ha modificato la vita alimentare, rendendo possibili altre novità, dal supermercato al rivoluzionamento delle tecniche di preparazione dei cibi: un aspetto della storia contemporanea troppo poco considerato nella sua portata e nei suoi significati. Molteplici le possibilità di declinare questi temi nella didattica della storia, dalla scuola primaria alla secondaria, utilizzando le più recenti metodologie di narrazione nell’ambito dei curricula scolastici.

Per illustrare questi aspetti, presentare spunti e riflessioni, stimolando il pubblico di docenti e operatori culturali, ci saranno Peppino Ortoleva, docente di Storia dei media all’Università degli Studi di Torino e studioso di comunicazione, e Ivo Mattozzi, prof. incaricato della Libera Università di Bolzano - Facoltà di Scienze della formazione primaria e presidente di Clio92.

Su richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Un percorso nella storia di una città industriale

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Anche per quest’anno scolastico molti studenti che parteciperanno ai laboratori proposti dalla Fondazione Dalmine si troveranno impegnati nella scoperta di cos’è una città industriale a partire da come e quando è nata Dalmine.

Le attività con le scuole secondarie hanno preso il via questa settimana con il percorso Dalmine dall’impresa alla città.

Nelle mattinate di giovedì e venerdì 20 e 21 novembre quattro classi terze della Scuola secondaria di primo grado B. Colleoni di Urgnano si sono ritrovate in trasferta a Dalmine per un’esperienza diretta di ricerca storica e per una visita, mappa alla mano, a quella che hanno scoperto essere una vera e propria company town, fatta di quartieri, piazze, aree per lo sport, edifici pubblici e privati, nati nella prima metà del Novecento per opera di una grande impresa siderurgica oggi conosciuta come TenarisDalmine.

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È stato per gli studenti un viaggio sulle tracce della storia della città di Dalmine, che li ha portati anche a scoprire nei locali d’archivio dell’impresa documenti scritti, foto, mappe. Attraverso queste fonti hanno avuto conferma dello stretto legame della città con l’impresa, dallo sviluppo urbano ai servizi per i dipendenti e alle strutture per il tempo libero. Integrando le osservazioni e informazioni raccolte nell’analisi dei documenti storici con quanto osservato durante la visita alla città di Dalmine oggi, le classi hanno meglio compreso i caratteri e le origini di un territorio, non solo dalminese, segnato dalla presenza di una grande industria.

Qualche alunno ha ricordato come i suoi nonni avessero lavorato alla Dalmine. Molti studenti si sono soffermati a osservare con curiosità, all’ingresso o dalle finestre della Fondazione, il treno carico di tubi o di materia prima transitare lungo il raccordo ferroviario Verdello-Dalmine. A nessuno è sfuggito così il particolare dei binari all’interno dello stabilimento in un disegno e in una fotografia del quartiere centro di Dalmine degli anni Trenta, tra le fonti d’archivio esaminate!

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Speriamo che quanto appreso in questa insolita gita in provincia da parte delle classi terze medie di Urgnano possa essere loro occasione di approfondimento anche nei prossimi mesi scolastici quando affronteranno a scuola lo studio del Novecento, in un possibile percorso incrociato tra storia locale e storia nazionale.

Al via Raccontare la città industriale, il progetto didattico promosso dalla Fondazione Dalmine giunto alla sua quarta edizione, con il primo dei due appuntamenti, tenutosi il 13 novembre 2014, sul tema della storia dei consumi alimentari e di acqua. Un’opportunità, rivolta ai docenti, per confrontarsi con esperienze didattiche e non legate al tema del cibo e dell’acqua.

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Grazie al Prof. Luciano Valle del CEA-Centro Etica Ambientale, al presidente di  AcliTerra Orazio Rossi e a Daniela Parodi Responsabile del Servizio Igiene della Nutrizione dell’Asl di Bergamo si è entrati nel vivo del progetto indagando il tema del cibo da tre punti di vista diversi. Quello del filosofo che ha analizzato il cibo come realtà in funzione dell’uomo e delle sue esigenze; quella del produttore con il bagaglio di esperienze nella produzione in campo agricolo, con riferimenti e spunti presi dalla presenza di aziende agricole della Dalmine dagli anni Trenta agli anni Sessanta; quella del funzionario pubblico che studia e vigila le abitudini alimentari e gli stili di vita tenendo conto delle influenze della cultura, dei mass media e della tecnologia sulla determinazione del livello di salute con riferimenti puntuali ad esperienze didattiche adottate nelle scuole.

Il prossimo incontro si terrà mercoledì 26 novembre, alle ore 16.30 con i due interventi di Peppino Ortoleva e Ivo Mattozzi sui cambiamenti nelle abitudini alimentari, sul consumo di acqua e sull’evoluzione delle tecnologie domestiche.

Per scaricare le presentazioni:

Orazio Rossi, Presidente AcliTerra Bergamo

Daniela Parodi, Responsabile del Servizio Igiene della Nutrizione dell’Asl di Bergamo

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Mercoledì 13 novembre 2014 | ore 16.30, Fondazione Dalmine, via Vittorio Veneto Dalmine

Cibo e acqua a Dalmine. Raccontare la città industriale

Mercoledì 13 novembre 2014 si terrà il primo dei due appuntamenti che la Fondazione Dalmine dedica alla storia dei consumi alimentari e di acqua, per iniziare ad affrontare insieme i temi di Raccontare la città industriale, il progetto didattico promosso dalla Fondazione Dalmine, giunto quest’anno alla quarta edizione, per riflettere sulla storia di Dalmine. Un percorso sui cambiamenti nelle abitudini alimentari, sul consumo di acqua, sull’evoluzione delle tecnologie domestiche, in un territorio di origine contadina trasformatosi nel Novecento in area urbana e industrializzata.

Si affronterà il tema del cibo non solo come realtà commestibile, ma come qualcosa che è in funzione dell’uomo e delle sue esigenze scoprendolo e valorizzandolo in tutta la sua densità fenomenologica; si scopriranno le diverse esperienze della sua produzione e del suo consumo in campo agricolo, alimentare e sociale sperimentate nel tempo all’interno della fabbrica siderurgica e nella città; si analizzerà il tema delle abitudini alimentari e degli stili di vita attraverso il confronto tra passato e presente tenendo in considerazione le influenze della cultura, dei mass media e della tecnologia sulla determinazione del livello di salute personale e comunitaria.

Per spiegare tutti questi aspetti, presentare spunti e riflessioni, stimolando il pubblico di docenti e operatori culturali, ci saranno gli esperti del CEA-Centro Etica Ambientale con i contributi di AcliTerra e Asl di Bergamo.

Su richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Il secondo incontro si terrà mercoledì 26 novembre, alle ore 16.30 con i due interventi di Peppino Ortoleva e Ivo Mattozzi sui cambiamenti nelle abitudini alimentari, sul consumo di acqua e sull’evoluzione delle tecnologie domestiche.

 

Disegni creativi per TenarisDalmine

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Ecco la nuova immagine di copertina della pagina Facebook di TenarisDalmine: un collage creato con i disegni realizzati dai bambini delle classi 4^della scuola primaria Carducci di Dalmine che hanno partecipato al laboratorio C’era una volta, c’è oggi: la Fabbrica del tubo promosso da Fondazione Dalmine nell’ambito di BergamoScienza. 

Dopo aver conosciuto la storia dell’industria e aver scoperto il processo produttivo dei tubi i bambini si sono trasformati da operatori tecnici in piccoli artisti e hanno dato libero sfogo alla propria creatività. Con colori e grande entusiasmo hanno pensato alla nostra industria e così l’hanno riprodotta: un mondo pieno di colori e di grande attrazione!

Non ci resta che ringraziare i nostri artisti per averci regalato un’immagine a misura di bambino della fabbrica.

Ecco l’opera d’arte a questo link:

https://www.facebook.com/TenarisDalmine/photos/p.315295321987871/315295321987871/?type=1&theater

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FO_F_2014_0006_0014Mercoledì 29 ottobre 2014 | ore 16.30, Fondazione Dalmine, via Vittorio Veneto Dalmine

Che vuol dire scrittura in storia?

E’ per il 29 ottobre 2014, sempre in Fondazione Dalmine, il terzo appuntamento per parlare del rapporto Letteratura e Industria. L’incontro rientra nel calendario di attività formative rivolte a docenti e operatori culturali promosso da Fondazione Dalmine per questo autunno.

Partendo dai rapporti e dalle differenze tra scrittura letteraria e scrittura storica, si farà un ragionamento sull’insegnamento della scrittura in storia, un obiettivo importante della formazione di abilità e di competenze degli studenti.

Una questione di testi e di teste: insegnare a scrivere mette in gioco la qualità dei testi storici e promuove lo sviluppo cognitivo di teste ben attrezzate per pensare la storia e il mondo come prodotto storico da comprendere storicamente.Lo sviluppo delle abilità di scrittura in storia richiede che gli studenti siano esercitati nella trasposizione di testi lunghi e di una molteplicità di testi. Il che richiede una tematizzazione coerente che guidi la pianificazione del lavoro, la definizione della struttura del testo, l’integrazione delle risorse digitali.

Per spiegare tutti questi aspetti, presentare spunti e riflessioni, stimolando il pubblico di docenti, operatori culturali, ma anche di lettori e amanti dei libri, ci sarà Ivo Mattozzi, prof. incaricato della Libera Università di Bolzano - Facoltà di Scienze della formazione primaria e presidente di Clio92.

Su richiesta sarà rilasciata un attestato di partecipazione.

 

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Con la scorsa domenica si sono chiusi tutti i laboratorio proposti da TenarisDalmine per BergamoScienza, tra i quali anche Alla scoperta della trivellazione petrolifera!Senza titolo-1

Questo laboratorio è stato interamente costruito e tenuto da alcuni ragazzi del secondo anno dell’ IIS Marconi di Dalmine, con il supporto di Fondazione Dalmine e del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano; è il frutto di un lungo lavoro iniziato ad aprile dello scorso anno scolastico come coda e sviluppo del progetto “Eccellenze” che ogni anno coinvolge a gennaio e ad aprile gli studenti più meritevoli dell’istituto e che vede la collaborazione anche di Fondazione Dalmine.

Il laboratorio si è svolto presso l’IIS Marconi ed è stato ripetuto quattro volte coinvolgendo circa 40 persone, tra bambini, ragazzi ed adulti: figli e genitori hanno ascoltato le parti teoriche e giocato insieme nelle numerose parti laboratoriali.

Un bilancio finale positivo, quindi…  e pronti a pensare e preparare qualcosa di nuovo anche per la prossima edizione di BergamoScienza!

 

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CorsoFomazione

Prosegue l’attività formativa gratuita per insegnanti e operatori culturali che quest’anno verte sul tema del rapporto fra letteratura industria, ma anche sulla Grande Guerra, sulla storia dell’alimentazione nell’ambito della realtà industriale e non solo.

Segnaliamo un cambio di date dei due seguenti appuntamenti (inizialmente fissati al martedì):
Mercoledì 29 ottobre 2014 (non martedì 28), ore 16.30
La scrittura dello storico nella didattica
Interviene: Ivo Mattozzi (Clio’92)

Mercoledì 26 novembre 2014 (non martedì 25), ore 16.30
Storia della tecnologia domestica e della vita quotidiana.
Intervengono: Peppino Ortoleva (Università di Torino); Ivo Mattozzi (Clio’92)

Speriamo in una vostra numerosa partecipazione agli incontri di formazione.Vi aspettiamo in Fondazione!

Clicca qui per il calendario aggiornato degli incontri.

BergamoScienza 2014 tra scuola e lavoro

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Si sono conclusi gli appuntamenti del laboratorio Tubi d’acciaio. Dall’organizzazione al processo produttivo di una grande impresa: TenarisDalmine proposti da Fondazione Dalmine nell’ambito di BergamoScienza 2014.

Quattro incontri, tre istituti e un totale di circa 190 studenti coinvolti: queste sono le cifre dell’attività, ma il bilancio finale può raccontare molto di più! E’ stata infatti occasione per tutti questi studenti di vedere da vicino una realtà aziendale nei suoi aspetti organizzativi generali e di poter comprendere la peculiarità del processo produttivo osservando i macchinari e le persone che vi lavorano.

DA_COMMEU_F_2012_0032_0068_REDUCEDSi può parlare di prima volta per molti di loro: calarsi nei panni di un lavoratore, ingegnarsi per risolvere un problema, prendere decisioni consapevoli delle ripercussioni … è stato solo un gioco, è vero, ma questo gioco si fonda su un modello che tornerà utile a chi, in tempi più o meno prossimi, si immetterà nel mondo del lavoro. I temi affrontati spaziano dall’importanza delle formazione scolastica, alla sicurezza sul posto di lavoro, dalle strategie di marketing, all’ambiente.

Le impressioni di alcuni insegnanti: “Noi credevamo fosse una presentazione frontale, una sorta di presentazione istituzionale dell’azienda. Non pensavamo che i ragazzi dovessero mettersi così in gioco!” , “E’ molto utile l’attività di simulazione in piccoli gruppi: ci consente di valutare i ragazzi, non solo per le conoscenze, ma anche per le competenze”. Per gli insegnanti è stato importante osservare i ragazzi al di fuori dell’attività didattica frontale e vederli coinvolti, propositivi e inseriti in un team, quasi come se fossero davvero sul posto di lavoro. Un ponte tra la scuola e il lavoro che ha coinvolto istituti di scuola secondaria di secondo grado, con indirizzo tecnico (IIS Natta di Bergamo e IIS Marconi di Dalmine) e professionale (AFP Patronato di San Vincenzo di Bergamo).

Il laboratorio può essere svolto in ogni periodo dell’anno scolastico contattando direttamente Fondazione Dalmine (tel. 035 5603418, e-mail: 3-19@fondazionedalmine.org).

Spazio alla curiosità per BergamoScienza

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01E così il laboratorio “C’era una volta…c’è oggi: la fabbrica del tubo” – svolto nell’ambito di BergamoScienza – si è ormai concluso. Con grande piacere mostriamo qualche immagine che ricorda le attività sperimentate dalle classi quarte della Scuola Primaria dell’Istituto Carducci di Dalmine. Circa 80 studenti hanno provato a calarsi nei panni degli operatori di TenarisDalmine e con grande impegno si sono messi in gioco per sperimentare come si fabbrica un tubo. Protagoniste del nostro laboratorio: l’attività di manipolazione della plastilina per comprendere come si modifica la materia e scoprire quale tecnica poter utilizzare per la realizzazione del prodotto; la scoperta delle fasi di lavoro attribuite ai diversi reparti; la simulazione di due delle possibili lavorazioni del tubo: verniciatura e zincatura.

Non è mancato il divertimento e come sempre l’ENTUSIASMO della scoperta!

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Sembrava tutto grigioverde

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SEMBRAVA TUTTO GRIGIOVERDE

Bergamo e il suo territorio negli anni della Grande Guerra

Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo e dal FAI – delegazione di Bergamo, in occasione del centesimo anniversario della Prima Guerra Mondiale, per approfondire la molteplicità dei temi connessi ai diversi aspetti della società, dell’economia, del territorio bergamasco negli anni della Grande Guerra, la Fondazione Dalmine propone due incontri sul tema “L’economia tra mobilitazione e tradizione”.

Una proposta formativa rivolta a docenti e operatori culturali per lo studio della storia a partire dalle fonti d’archivio e per l’approfondimento di uno dei temi cardine della programmazione didattica.

mercoledì 15 ottobre

ore 17.30 Carolina Lussana (Fondazione Dalmine) Archivi industriali e Grande Guerra: La Fondazione Dalmine

ore 17.40 Stefania Licini (Università degli Studi di Bergamo) L’industria bergamasca nel contesto nazionale; Giuseppe De Luca (Ateneo, Fondazione Storia Economica e Sociale di Bergamo) Le industrie scomparse, le industrie rimaste

ore 18.40 Carolina Lussana, Manuel Tonolini, Stefano Capelli (Fondazione Dalmine)  Aperitivo con visita guidata alla Fondazione Dalmine

mercoledì 22 ottobre

ore 17.30 Carolina Lussana (Fondazione Dalmine) Guerra, industria e territorio: Dalmine

ore 17.40 Mariella Tosoni (ricercatrice) Dalmine: la Grande Guerra e il comune che non c’era; Barbara Oggioni (Ateneo) Le attività industriali sul territorio trevigliese durante il periodo 1915/1918. Un caso esemplare il quartiere Geromina

ore 18.40 Carolina Lussana, Manuel Tonolini, Stefano Capelli (Fondazione Dalmine)  Aperitivo con visita guidata alla Fondazione Dalmine

Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno presso la Fondazione Dalmine (Via Vittorio Veneto, Dalmine), sono ad ingresso gratuito ed è gradita l’iscrizione (su richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione). Per agevolare gli spostamenti è stato organizzato un bus navetta gratuito da Bergamo con i seguenti orari: ore 17.00 da Bergamo, Teatro Donizetti, per Fondazione Dalmine – ore 19.10 da Fondazione Dalmine, per Bergamo, Teatro Donizetti; per chi viene in auto sarà comunque possibile il parcheggio in sede.

Per informazioni e iscrizioni: T 0355603418 | M 3-19@fondazionedalmine.org

Programma completo Sembrava tutto grigioverde

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Tre|diciannove segnala l’iniziativa promossa da Humanitas e Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano dal titolo Crescere in saluteAlimentazione e stili di vita, danni del fumo, sistema immunitario e l’importanza dei vaccini, ma anche giochi, laboratori e iniziative per gli insegnanti.

Crescere in salute, dal 21 al 24 ottobre in programma presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, è un appuntamento ricco di iniziative. Si terranno infatti una serie di incontri alla scoperta del corpo umano e del suo benessere, concepiti per gli studenti delle scuole primarie e secondarie. Non sono escluse attività per gli insegnanti, per i quali è dedicato un incontro nel pomeriggio del 22 ottobre su vaccini e sistema immunitario, insieme alla ricercatrice di Humanitas Paola Allavena.

Inoltre, per gli studenti della scuola secondaria di II grado è in agenda un incontro con il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas, per parlare della vita da medico ricercatore e approfondire gli aspetti quotidiani che si affrontano in laboratorio (“Il medico del futuro”).

Info

  • La partecipazione è gratuita, previa prenotazione fino a esaurimento posti.
  • Dal 21 al 24 ottobre, in tre fasce orarie dalle 9.30 alle 11.30, dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30.
  • Disponibilità per 36 classi della scuola primaria e secondaria di I e II gradogratuito.
  • Info su: www.humanitas.it www.museoscienza.org

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BgScienza

Apre domani sera la XII edizione di Bergamo Scienza, partecipato Festival di divulgazione scientifica che anche quest’anno propone un fitto programma di eventi, seminari, convegni e laboratori che si svolgeranno tra il 3 e il 19 ottobre  (v. qui il programma).

TenarisDalmine e Fondazione Dalmine  in collaborazione con l’ IIS Marconi di Dalmine (v. sito) presentano il laboratorio: Alla scoperta della trivellazione petrolifera!

Il laboratorio è frutto di un lungo percorso di lavoro con 23 ragazzi dell’ IIS Marconi avviatosi nel mese di aprile dello scorso anno scolastico e poi proseguito a settembre dopo la pausa estiva:  l’intera attività è stata infatti pensata e preparata dai ragazzi in un susseguirsi di giochi e simulazioni legati al petrolio e alla trivellazione!

Iscrivetevi! Ci sono ancora dei posti liberi!

Il laboratorio è rivolto a ragazzi di 10-13 anni e si svolgerà nei seguenti giorni:

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  • mercoledì 8 ottobre, ore 15.00-17.30
  • sabato 11 ottobre, ore 15.00-17.30
  • domenica 12 ottobre, ore 10.00-12.30
  • mercoledì 15 ottobre, ore 15.00-17.30

 

 

Costruire un tubo con BergamoScienza!

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BgScienza

Il XII Festival di BergamoScienza è ormai alle porte!

La Fondazione Dalmine partecipa con un laboratorio per scuole superiori (già pieno) e uno per le scuole primarie dal titolo C’era una volta…c’è oggi: la fabbrica del tubo.

Un percorso della durata di due ore alla scoperta del processo produttivo dei tubi in acciaio senza saldatura. Dopo una fase di gioco iniziale che vedrà i bambini alle prese con plastilina colorata - necessaria per prendere confidenza con la materia che cambia e con la forma del prodotto tubolare –  gli alunni proseguiranno il percorso riproducendo attivamente le fasi di lavorazione previste per la fabbricazione del tubo. A seguire una simulazione delle operazioni di finitura del prodotto e successivamente, dopo essersi calati nella figura di giovani operatori, gli studenti potranno praticare altre lavorazioni particolari che si applicano al tubo prima della sua spedizione.

E certo non mancheranno le riflessioni sull’utilità del prodotto…

Vi aspettiamo numerosi, le iscrizioni sono ancora aperte sul sito di BergamoScienza!

Clicca qui!


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Martedì 30 settembre 2014 | ore 16.30, Fondazione Dalmine, via Vittorio Veneto Dalmine

Comprendere l’industria attraverso lo sguardo degli scrittori.

Con i suoi caratteristici luoghi, macchine, processi, prodotti, persone, l’industria ha segnato la vita e la cultura del Novecento. Fin dagli albori dell’industrializzazione, con forme e generi più vari, gli scrittori hanno vissuto, descritto, interpretato, rappresentato, immaginato – e spesso mitizzato – questo mondo e le sue rapide trasformazioni.

E’ per domani, sempre in Fondazione Dalmine, il secondo appuntamento per parlare del binomio Letteratura e Industria. L’incontro rientra nel ricco calendario di attività formative rivolte a docenti e operatori culturali promosso da Fondazione Dalmine per questo autunno

Nell’età industriale si è venuto creando un complesso quadro di racconti condivisi anche attraverso la letteratura, il cinema, le arti. Tra i miti propri della cultura industriale alcuni riguardano appunto la presenza sociale della tecnologia e della produzione: il mito del “prima” che corrisponde al sogno prima ruralista poi ecologista di una sorta di età aurea perduta; il mito dell’industria come fondamento della società, in forma spesso utopica; quello dell’innovazione tecnologica, legato alla figura dell’inventore come anche al succedersi di alcuni modelli di produzione e di efficienza; infine, trasversale alle ideologie, c’è l’idealizzazione della figura del produttore.

Per spiegare tutti questi aspetti, presentare spunti e riflessioni, stimolando il pubblico di docenti, operatori culturali, ma anche di lettori e amanti dei libri, ci sarà Peppino Ortoleva, docente di storia dei media e studioso di comunicazione.

Su richiesta sarà rilasciata un attestato di partecipazione.

Pagine d’industria

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Pagine d'industria_Locandina

Martedì 23 settembre 2014 | ore 18.00, Fondazione Dalmine, via Vittorio Veneto Dalmine

Un aperitivo in giardino, per ascoltare brani di opere letterarie ispirate al mondo dell’industria. Una conversazione con Giorgio Bigatti e Giuseppe Lupo, curatori di Fabbrica di carta. I libri che raccontano l’Italia industriale, guidati da Peppino Ortoleva, docente di storia dei media ed esperto di comunicazione.

Cei PL 0909.qxdL’incontro prende spunto dal volume Fabbrica di carta. I libri che raccontano l’Italia industriale, frutto di un interessante progetto promosso lo scorso anno da Assolombarda. Curata da Giorgio Bigatti, docente di storia economica e dell’industria e da Giuseppe Lupo, storico della letteratura e autore di romanzi e saggi, Fabbrica di carta è in primo luogo una “antologia” nel senso più classico del termine, che offre una selezione tematica della produzione letteraria italiana del Novecento. Peppino Ortoleva, docente di storia dei media e studioso di comunicazione conduce l’incontro, conversando con i curatori, introducendo le letture e stimolando il pubblico dei lettori e degli amanti dei libri.

Pagine d’industria è una stimolante occasione per avvicinare – anche attraverso l’ascolto di brevi brani – un pubblico più vasto all’opera di molti autori noti o meno noti, che hanno raccontato il mondo dell’industria e del lavoro.

Quello di domani è solo il primo di una serie di appuntamenti incentrati sul rapporto fra mondo della produzione e letteratura. Con i suoi caratteristici luoghi, macchine, processi, prodotti, persone, l’industria ha segnato la vita e la cultura del Novecento. Fin dagli albori dell’industrializzazione, con forme e generi più vari, gli scrittori hanno vissuto, descritto, interpretato, rappresentato, immaginato – e spesso mitizzato – questo mondo e le sue rapide trasformazioni.

Elenco brani letti

DA_COMMEU_F_2014_0060_0016_cut… Si riparte!

Dopo la pausa estiva riprendono le attività didattiche della Fondazione Dalmine!

Le proposte per l’a.s. 2014-2015 saranno ufficialmente presentate al pubblico giovedì 18 settembre, ore 16.30 in Fondazione Dalmine (ingresso da Via Vittorio Veneto, parcheggio in sede – per raggiungerci: http://goo.gl/maps/WSYpC).

Saranno inoltre presentate le novità di quest’anno (pensate in occasione del centenario dello scoppio della Grande Guerra e del settantesimo anniversario della Liberazione).

Si parlerà anche della quarta edizione di Raccontare la città industriale che affronterà, in vista del prossimo EXPO 2015, il tema del cibo, dell’acqua e delle tecnologie domestiche. Un progetto in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Dalmine e con CEA – Centro di Etica Ambientale di Bergamo.

gialloIl ventaglio delle proposte tuttavia non si esaurisce qui! Riprende anche, con un ricco calendario, l’attività formativa gratuita per insegnanti e operatori culturali che quest’anno verterà sul tema del rapporto fra letteratura industria, ma anche sulla Grande Guerra, sulla storia dell’alimentazione nell’ambito della realtà industriale e non solo. Il primo appuntamento è fissato  per martedì 23 settembre, ore 18.00 con la presentazione dell’antologia Fabbrica di carta curata da Giuseppe Lupo (ISEC Sesto San Giovanni) e Giorgio Bigatti (ISEC Sesto San Giovanni) e la moderazione di Peppino Ortoleva (Università di Torino).

Clicca qui per leggere le schede di presentazione delle attività didattiche per l’a.s. 2014-2015: LaboratoriFOND_2014-2015, 2014-2015_RaccCittaIndustriale; 2014_CorsoFormazione

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logoClioparole“Papà, spiegami a che serve la storia”.

Con queste parole si apre l’introduzione di una delle opere più lette e più citate dagli studiosi (Marc Bloch, Apologia della storia) una riflessione ancora attuale: a che cosa serve studiare la storia? Ne vale ancora la pena?

cliohomepage

Da queste domande prende avvio la scuola estiva dell’associazione Clio’92, giunta alla sua ventesima edizione, e finalizzata allo studio, approfondimento e formazione di temi legati alla didattica della storia,

Un seminario di quattro giorni (26-29 agosto 2014)  in cui si alterneranno interventi teorici e attività laboratoriali.  Docenti e professionisti di diverse regioni d’Italia avranno l’opportunità di incontrarsi e di scambiare le proprie esperienze didattiche in un clima di confronto e crescita a partire dal le tecniche di scrittura di testi in storia.

Dalle riflessioni di Marc Bloch negli anni Quaranta il mondo è profondamente cambiato, così come le modalità di insegnare le discipline storiche: in una realtà multimediale e digitale i rapporti tra insegnante e materia e tra materia e alunno si sono rivoluzionati. Un punto di contatto e uno strumento di comunicazione tra questi tre soggetti può essere individuato nella scrittura.

La Fondazione Dalmine partecipa con un laboratorio dal titolo “Raccontare la città“. Clicca qui per leggere il programma della Scuola e gli abstract degli interventi.

Stiamo lavorando per voi!

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Le scuole sono terminate ormai da settimane ma noi in Fondazione Dalmine non ci siamo dimenticati dei nostri studenti – grandi e piccini- né dei loro docenti.

In queste settimane ci stiamo dedicando alla progettazione e programmazione delle attività per il prossimo anno scolastico. Sono già in corso momenti di confronto per stabilire quali tematiche affrontare nei nostri progetti speciali come Raccontare la città industriale: tema di questo progetto, anche in vista del prossimo EXPO 2015,  saranno il cibo, l’acqua nonché e le tecnologie domestiche. Gli studenti potranno scoprire la storia della città industriale di Dalmine a partire dal tema dell’alimentazione da diversi punti di vista come quello dell’assenza, della ciclicità dei cibi o ancora quello della derivazione dei cibi (produzione-consumo) e delle tecnologie ad essi legate.

A tale proposito in Fondazione Dalmine si terranno delle lezioni di approfondimento (aperte a tutti i docenti interessati) che avranno per oggetto i seguenti temi: la vita quotidiana nella storia e nella didattica, la Storia della tecnologia nella didattica, la Storia della tecnologia domestica.

Naturalmente altri sono  i progetti e le attività a cui stiamo lavorando, dedicati a tutte le scuole interessate:

- BergamoScienza. Avrà inizio ad ottobre e offrirà, a grandi e piccini, la possibilità di conoscere  il processo produttivo per la realizzazione dei tubi in acciaio  di TenarisDalmine  e  affrontare il tema del petrolio e del mare facendo emergere così una delle funzionalità del prodotto tubolare;

- I laboratori didattici (rivolti a tutte le scuole di diverso ordine e grado). Affiancheremo ai percorsi  già sperimentati  nello  scorso anno scolastico nuove  proposte: per la scuola primaria un nuovo percorso che affronterà il tema della grande guerra 1915-18 (in  occasione  dell’anniversario), uno volto alla scoperta della storia della seconda guerra mondiale ed un altro ancora che affronterà il tema della  sicurezza.  Anche per le scuole secondarie vi  saranno nuovi percorsi all’insegna della scoperta della prima guerra mondiale e del tema sicurezza.

- Corso per insegnanti ed operatori didattici. Ultimo (non per importanza!) il corso di formazione che sarà incentrato sul tema letteratura-industria cogliendo l’occasione per presentare, con la presenza degli autori, l’antologia “Fabbrica di carta” curata da G.Lupo e G.Bigatti.

Altro ancora ci sarebbe da dire…per ora lasciamo spazio ad un po’ di curiosità!

Ricordando il 6 luglio 1944

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WP_20140707_004bisUn chiaro e caldo sole ha illuminato e scaldato questa particolare giornata. Un’occasione per raccogliersi e ricordare i terribili momenti vissuti dalle persone che alle 11 del mattino del 6 luglio del 1944 si trovavano a Dalmine.

In pochi minuti piovvero dal cielo 77 tonnellate di ordigni esplosivi e un’alta colonna di fumo si alzò dagli stabilimenti e dal centro abitato.

La giornata di domenica 6 luglio ha ricordato tutto questo. E Fondazione Dalmine ha voluto prendervi parte aprendo i propri cancelli e le porte del proprio archivio.

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I visitatori sono stati circa 400: famiglie intere, giovani coppie, gruppi di colleghi e amici, insegnanti hanno potuto visitare  a piccoli gruppi, i locali dell’archivio storico di TenarisDalmine, un patrimonio che la Fondazione custodisce già da 15 anni.

Ai visitatori è stata data la possibilità di sfogliare e leggere quei documenti che descrivono gli anni tragici del secondo conflitto mondiale e in particolare le relazioni che seguirono il 6 luglio 1944.

_UVB6211Sono stati mostrati anche documenti provenienti  dall’archivio parrocchiale e dal Comune di Dalmine, nonché dalla Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni, che conserva importanti fondi archivistici di aziende come Breda e Falck, a testimonianza di come tali eventi tragici non abbiano riguardato la sola comunità dalminese, ma l’intera popolazione italiana.

 

U_UVB6133na parte dell’allestimento è stata infine dedicata ad alcune attività di valorizzazione del patrimonio archivistico: sagome variopinte di edifici, cubi fotografici, ritagli di fotografie, schede didattiche e installazioni video hanno infatti mostrato come bambini e ragazzi di età diverse, partecipanti a Raccontare la città industriale, abbiano raccontato il medesimo, tragico, evento.

 

Porte aperte alla Fondazione Dalmine

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In occasione del 70° anniversario dell’incursione aerea su Dalmine del 6 luglio 1944 la Fondazione Dalmine rimarrà aperta al pubblico dalle 11.30 – 18.30, proponendo un percorso sulla seconda guerra mondiale e sul bombardamento del 6 luglio 1944, attraverso i documenti d’archivio e i ricordi dei testimoni, e i lavori realizzati dai 200 bambini e ragazzi delle scuole di Dalmine, dall’infanzia alle superiori, nell’ambito del progetto didattico Raccontare la città industriale.

Un’occasione per conoscere le attività di studio e valorizzazione dell’archivio storico e della memoria industriale di TenarisDalmine e del territorio in cui opera.

Guarda i video di 3-19

INFO
Porte aperte alla Fondazione Dalmine
6 luglio 2014 ore 11.30-18.30
Dalmine, via Vittorio Veneto
Ingresso libero
tel +39 0355603418
mail segreteria@fondazionedalmine.org

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L’anno scolastico si sta concludendo in questi giorni anche per le classi delle scuole secondarie impegnate negli esami di stato finali.

È l’occasione per fare un bilancio di un laboratorio didattico, Il fascismo e la seconda guerra mondiale in una grande impresa siderurgica, strettamente legato al programma di studi delle classi terze medie e quinte superiori, che ha trovato un positivo riscontro nella partecipazione da gennaio a maggio di 11 classi (2 medie e 9 superiori) per un totale di 16 incontri, in Fondazione e a scuola. Gli studenti dopo aver scoperto e analizzato fonti d’archivio, sperimentando in prima persona il lavoro dello storico, hanno approfondito il percorso grazie alla visione di alcuni filmati sulla seconda guerra mondiale raccontata dalle pagine dei verbali della Direzione Dalmine, dalle immagini e riprese dei danni del tragico bombardamento del 6 luglio 1944, e attraverso l’ascolto della lettura di testimonianze di vita quotidiana a Dalmine in quei difficili anni.DA_F_p00150_008N

Una cronologia incrociata degli avvenimenti principali a Dalmine e in Italia, dall’ascesa del fascismo alla fine della guerra con la Liberazione, ha inoltre agevolato nelle classi la comprensione della storia contemporanea, mettendo in stretto rapporto le vicende locali con quelle nazionali e internazionali, dal punto di vista di una grande impresa siderurgica del territorio, come TenarisDalmine. Gli studenti hanno da un lato colto i segni della propaganda fascista nello spazio della città e della fabbrica e, dall’altro, evidenziato il ruolo centrale della produzione dell’azienda in quel contesto bellico e il conseguente intreccio tra situazioni economico-sociali e avvenimenti politico-istituzionali.

Alcune classi hanno poi accettato la sfida di tradurre le conoscenze acquisite in forma di narrazione e scrittura storica, un compito sicuramente non facile ma capace di valorizzare al meglio il percorso svolto. Un’attività che ha offerto agli stessi insegnanti degli strumenti di valutazione dell’efficacia dell’esperienza laboratoriale all’interno del curriculum scolastico.
La classe 3G della scuola secondaria di primo grado di Lallio, proseguendo nella ricerca bibliografica e su web, e utilizzando una piattaforma on line messa a disposizione  come risorsa didattica per le scuole dal Politecnico di Milano, ha realizzato una narrazione multimediale  dove è possibile navigare per documenti, immagini, suoni, testi, audio degli alunni a commento delle vicende della Dalmine durante il periodo fascista e gli anni della seconda guerra mondiale (La Dalmine: una storia di guerra)

Gli studenti di due classi quinte a indirizzo sociale dell’ISIS Einaudi di Dalmine, la 5DS e la 5FS, hanno affrontato la stesura di un saggio breve o di un articolo di giornale, utilizzando estratti da documenti d’archivio e da bibliografia proposti dalla Fondazione e incentrati sul periodo dell’occupazione tedesca della fabbrica tra il 1943 e il 1945. È stata l’occasione di una prova di verifica a scuola o di un esercizio di scrittura a casa, singolarmente o in gruppo, che ci sembra aver dato buoni risultati e che proponiamo qui in una selezioni di testi.

Saper narrare la storia, dopo averla studiata sui libri di testo e scoperta e interpretata direttamente dalle fonti d’archivio, crediamo sia un obiettivo importante da perseguire anche impegnando più ore per attività laboratoriali a scuola.

La fotografia: strumento per conoscere e scoprire

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Anche per i bambini della scuola dell’infanzia è arrivato il momento di andare in vacanza… la scuola per loro è terminata e noi  abbiamo pensato di salutarli ricordando le attività svolte insieme durante questo ultimo mese.

0201Protagoniste le sezioni dei Grandi della scuola Cittadini di Dalmine che hanno partecipato ai laboratori Alla scoperta della città industriale e Faccia a faccia ..un album fotografico per raccontare un secolo d’industria e di persone. Quest’ultimo è stato la vera novità: un percorso per scoprire l’esistenza di un luogo – l’archivio – dove si conservano storie di persone e della fabbrica TenarisDalmine; gli alunni hanno osservato riproduzioni di immagini fotografiche storiche che sono servite loro per avvicinarsi al tema della fotografia, degli album e del racconto. Ciascun bambino si è infatti impegnato in un secondo momento nella realizzazione, attraverso la tecnica del collage, di un piccolo album. Un modo pratico e creativo per imparare a leggere le immagini e raccontare una storia con i suoi soggetti.

0403Quest’attività ci ha permesso di avvicinarci alla fotografia in modo speciale… Sapevate che i nostri occhi funzionano come una macchina fotografica? Insieme lo abbiamo scoperto e per capire davvero come funzionano entrambi abbiamo ricostruito uno strumento magico: il Signor Visorino anche detto “viso-rino, rino-viso”. Certo costruirlo non è stata impresa facile ma ne è valsa la pena perché così facendo abbiamo appreso cose nuove. La più entusiasmante? Le immagini catturate dagli occhi vengono proiettate sulla retina e… sono capovolte! Questa è una delle cose che ci ha svelato il nostro laboratorio..una bella esperienza fatta con gli occhi.

Ora non ci resta che salutare e augurare a tutti buone vacanze!

Tubi d’acciaio: i valori del fare impresa

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WP_20140509_009 - CopiaInsieme all’anno scolastico, anche il laboratorio Tubi d’acciaio è arrivato alla sua conclusione: le ultime classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato alle attività in Fondazione, in TenarisUniversity e al laminatoio FTM sono state la 3C dell’IC Carducci, plesso di Mariano (15 maggio), le 3BR e 3ES dell’ IIS Einaudi di Dalmine (8-9, 14 maggio) e la classe 1 I del Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo (23 maggio).

Non è semplice spiegare la complessità e la relatività della realtà lavorativa e in particolare di un’azienda multinazionale che opera in tutti i continenti.

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Con questo laboratorio i ragazzi hanno compreso come il mondo del lavoro e la realtà industriale  non possano focalizzarsi solo sul profitto. L’azienda è la manifestazione di una cultura, quella aziendale, che si costruisce su valori: la sicurezza e valorizzazione delle persone, la tutela dell’ambiente, la qualità del prodotto, l’attenzione per il cliente, la cura della propria immagine.

Questi sono stati i valori-guida seguiti dai ragazzi nell’intraprendere scelte legate alla gestione del personale e della produzione. Pur avendo affrontato gli stessi temi e le stesse problematiche i ragazzi di ciascuna classe hanno affrontato il mondo del lavoro con responsabilità e curiosità e  risposto proponendo soluzioni diverse e innovative rendendosi conto come ad ogni decisione presa corrisponda una serie di conseguenze non sempre previste a cui si debba trovare soluzione.

 

Marconi’s day!

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Siamo alla fine dell’anno scolastico…ed è tempo di bilanci. E così sabato mattina l’IIS Marconi di Dalmine ha presentato i progetti sviluppati all’interno dell’Istituto. Era presente tutto il personale scolastico, i genitori, ospiti e le autorità. Insomma tutti i rappresentanti del territorio, delle istituzioni o aziende con cui il Marconi collabora.

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Un’organizzazione impeccabile ha accolto gli ospiti e li ha organizzati in gruppi per visitare i numerosi progetti scolastici: dalla domotica civile, a sistemi per il risparmio energetico dei motori, da app per acquisti on line a impianti di amplificazione degni di un palazzetto…Questi sono solo alcuni degli oltre 50 progetti presentati e premiati dall’Assessore regionale all’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Claudia Terzi, dai rappresentanti delle imprese che sostengono l’Istituto e dalla Fondazione Dalmine.

Vincitore tinoo0.com un motore di ricerca che in pochi click può essere personalizzato per trovare qualsiasi cosa sul web.

WP_20140531_009 - CopiaAnche i ragazzi dell’eccellenze del Marconi e la classe partecipante a Raccontare la città industriale hanno infatti presentato i loro progetti sviluppati con l’archivio storico di TenarisDalmine.

Con la festa di venerdì mattina è terminata la 3° edizione di Raccontare la città industriale!

I primi ad arrivare sono stati i bambini della Scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Mariano con la sezione distaccata statale di Brembo e della scuola dell’Infanzia Don Piazzoli di Brembo. Nel giardino della Fondazione hanno esplorato le sagome degli edifici create da loro e hanno ricostruito i crateri delle bombe del 6 luglio.

E poi sono arrivate la primaria Carducci di Dalmine e la De Amicis di Brembo, che hanno presentato le animazioni con cubi fotografici in movimento che raccontano costruzione-distruzione-ricostruzione della città industriale. Le scuole secondarie di primo grado “Carducci” a Sabbio e “Aldo Moro” di Mariano hanno incontrato i testimoni intervistati per la realizzazione di un racconto a più voci dei protagonisti del bombardamento del 6 luglio del 1944. Ed infine l’IIS Marconi e l’ISIS Einaudi di Dalmine hanno visto insieme e presentato i video nati dal percorso di scoperta del significato della memoria e della sua narrazione, in un dialogo tra le emozioni fra diverse generazioni.

Si chiude così, con la festa e la messa in comune del lavoro fatto, questa terza edizione di Raccontare la città industriale dopo oltre 60 incontri, visite all’archivio, laboratori con storici, archivisti, fotografi, operatori video.

Un’esperienza da ricordare!

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A partecipare  al laboratorio Diario di un giorno di scuola…tanti anni fa gli alunni delle classi 4A e 4B della scuola primaria Dante Alighieri di Mariano e con grande entusiasmo anche le classi più lontane 5B e 5C della scuola primaria di Petosino (Sorisole).

Per loro un percorso volto alla conoscenza della scuola di un tempo: a partire dall’osservazione di documenti che trattano il caso Dalmine hanno studiato immagini fotografiche, colto dettagli e trascritto informazioni calandosi perfettamente nella figura professionale dello storico; gli alunni  hanno accumulato nuova conoscenza in merito al tema dell’istruzione ai tempi dei nonni e l’hanno poi condivisa –  con i propri compagni- facendo un confronto ieri/oggi  e costruendo a voce la Storia.

Per rendere ancor più interessante questo momento di scoperta gli alunni si sono impegnati in un’ulteriore  attività: quella della scrittura creativa di una pagina di diario in cui hanno trascritto – immedesimandosi in bambini del passato – aneddoti e avvenimenti che ricordano la scuola di un tempo.

Un’esperienza da non dimenticare!

Lavorare in una grande industria ieri e oggi

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Per riflettere sui cambiamenti del mondo del lavoro in una grande azienda siderurgica dal Novecento a oggi, alcune classi medie e superiori di Dalmine hanno partecipato in queste settimane al laboratorio Uomini, macchine, lavoro. Aspetti tecnologici e organizzativi nella storia di TenarisDalmine.WP_000820s

La 3N della Scuola secondaria di primo grado Carducci di Sabbio, in due incontri il 28 e 30 aprile, la 4AP dell’Istituto Einaudi di Dalmine il 6 maggio e oggi pomeriggio anche la classe prima Elettrici dell’Enaip di Sabbio hanno visitato l’archivio storico di TenarisDalmine, presso la Fondazione Dalmine. Orientandosi nei locali di deposito e conservazione della documentazione, gli studenti hanno avuto modo di recuperare i dossier di fonti storiche, documenti, foto, progetti, materiali a stampa, utili a ricostruire il processo produttivo e l’evoluzione delle condizioni di lavoro.P1000834s

All’analisi dei documenti è seguito un importante momento di condivisione comune che ha messo in luce lo stretto legame tra il lavoro in fabbrica, in particolare nei reparti dell’acciaieria e del laminatoio, e lo sviluppo tecnologico e organizzativo. Come filo conduttore, sottolineato dalle classi partecipanti a questo percorso, il tema della sicurezza e delle condizioni generali di lavoro, migliorate nel corso del tempo grazie all’innovazione tecnologica, fatta non solo di grandi impianti ma anche di ricerca e di automazione del processo produttivo.WP_000805s

Per completare il percorso, passando dal passato al presente di TenarisDalmine, le classi 3N delle media di Sabbio e la 4 dell’ISIS Einaudi hanno avuto l’opportunità di visitare l’area industriale e di scoprire dal vivo come si produce oggi – con quale tecnologia e organizzazione del lavoro – il tubo d’acciaio senza saldatura. Equipaggiati di tutti gli elementi di protezione, gli studenti hanno visitato il reparto FTM per la laminazione dei tubi ripercorrendo da un plastico le varie fasi del processo produttivo, e osservando dal pulpito e dalla cabina di controllo la lavorazione gestita dagli operatori in stretta simbiosi con monitor, computer e software.WP_000832s

L’appuntamento per la visita all’area industriale da parte della classe dell’Enaip, a conclusione del percorso, è invece fissata per il prossimo lunedì 19 maggio.

Una catena di se: ma se io …, ma se noi …

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Mercoledì 30 aprile è arrivata in Fondazione Dalmine la classe 3B dell’ I.C. Aldo Moro per il laboratorio Tubi d’acciaio. Per i 19 alunni si è aperta una finestra sul mondo del lavoro che non si aspettavano: l’iniziale timidezza ha lasciato presto spazio all’inventiva, alla creatività e al lavoro di squadra.

In poco più di due ore i ragazzi hanno capito come funziona un’azienda, da quali organi, uffici e reparti è costituita e come ciascuna parte si rapporti al tutto. Se mancano i clienti, non si hanno le commesse; se mancano le commesse, l’azienda non lavora; se le materie prime ritardano o se manca il personale, la produzione si ferma.

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Come risolvere questa concatenazione di fattori? Ecco in cosa consiste la sfida lanciata dal laboratorio Tubi d’acciaio…

A conclusione di questo lavoro alla scoperta del complesso meccanismo che regola la vita aziendale, la classe è stata accompagnata in visita al laminatoio FTM dove i ragazzi hanno potuto vedere più da vicino il processo produttivo del tubo in acciaio senza saldatura prodotto da Tenaris.

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schermata 03Si è chiuso oggi il progetto Raccontare la città industriale per le due classi delle scuole secondarie superiori, la 4AIN dell’IIS Marconi e la 5ES dell’ISIS Einaudi, entrambe di Dalmine.

Durante questi mesi le classi hanno analizzato la realtà dalminese durante la seconda guerra mondiale, con una particolare attenzione per lo sconvolgente evento del bombardamento della città (6 luglio 1944). Partiti  da un approccio didattico tradizionale, i ragazzi si sono lasciati condurre mano nella mano dai protagonisti del passato (in molti casi si è trattato di loro parenti), hanno reso proprie le parole e le azioni di quei personaggi, sono diventati loro stessi, in qualche modo, testimoni della Storia.

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Nel concreto nella giornata di oggi i ragazzi hanno visionato il premontato delle riprese girate all’inizio di aprile e hanno scelto -non senza difficoltà-  i ciak migliori, quelli più esaustivi e più emozionanti e aggiustato la successione delle scene. Da oggi in poi i ragazzi possono affermare di avere partecipato a tutte le fase di realizzazione di un video: dalla lunga e razionale  fase iniziale di studio della materia e preparazione dei materiali a quella più emotiva delle riprese vere, fino al paziente lavoro di montaggio finale.

Ora manca solo la presentazione al pubblico! Stiamo preparando la festa finale!

 

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Dopo racconti, lettura d’immagini e visite per la città anche per i bambini della scuola dell’infanzia è arrivato il momento di raccontare – con la propria creatività e sensibilità – la storia della città industriale da loro appresa:  dalla costruzione alla distruzione ed infine alla ricostruzione.

Per farlo ciascun bambino, sulle orme di Greppi, si è trasformato in architetto: con grandi pezzi di legno i  bambini hanno ricostruito gli edifici della città industriale e poi… armati di tempere e pennelli, hanno raccontato quel triste evento che ha visto coinvolta la città di Dalmine e la sua industria: il bombardamento. Ecco apparire su una parte degli edifici storici pennellate furiose fatte di scuri e freddi colori.

Certo il lavoro non era  terminato: dopo uno  spiacevole  fatto  bisogna, con gioia ed impegno, saper  ricostruire. I nostri architetti si sono rimboccati le maniche ed hanno terminato il racconto della storia della città dando colore alla fase della ricostruzione. Con allegri e sgargianti colori hanno dato pennellate serene agli edifici che hanno così ripreso vita e colore!

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Il nostro lavoro è ormai terminato e una grande festa presto ci aspetta…

 

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Mercoledì 21 maggio 2014, ore 9.30-18, si terrà il workshop Committenza industriale e architettura. Archivi per una storia delle company town. L’iniziativa nasce da un’idea della Fondazione Dalmine, della AAA/Italia – Associazione nazionale Archivi di Architettura contemporanea e dell’AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, con il patrocinio di Museimpresa – Associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa e dell’ANAI – Associazione nazionale archivistica italiana. L’incontro apre una serie di appuntamenti dedicati ai rapporti fra architettura e industria, con particolare attenzione alle fonti e agli strumenti di ricerca e studio. Il seminario passa in rassegna alcuni significativi casi italiani, allo scopo di fornire spunti di ricerca per la storia dell’industria e dell’architettura e dare visibilità alle fonti archivistiche dell’Ottocento e del Novecento.

Un materiale prezioso, che si presta a diverse possibilità di valorizzazione, soprattutto nel campo della didattica della storia.

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Nel corso del Novecento infatti si intensificano in Italia le sperimentazioni sui modelli di insediamento operaio promosse da imprenditori illuminati e da grandi imprese industriali private e pubbliche. La casistica è molto ampia, dalla semplice aggregazione di alloggi fino a vere e proprie città nate intorno alla fabbrica. Il dialogo fruttuoso tra committenti e architetti ha lasciato tracce preziose negli archivi: quelli delle imprese industriali, che accanto ai documenti finanziari, contabili, tecnici e produttivi, conservano disegni e planimetrie che attestano la nascita e lo sviluppo di una company town, spesso parte di un più ampio programma di welfare aziendale. E quelli degli architetti, che nell’ambito di un personale percorso professionale, hanno progettato edifici e spazi urbani su commissione delle grandi aziende.

Una possibilità per docenti e operatori didattici per avvicinarsi al mondo degli archivi e per progettare percorsi di conoscenza della città e della storia del Novecento.

Partecipazione gratuita su iscrizione

Per info: Fondazione Dalmine (Mirella Valota), +39 035 5603418, segreteria@fondazionedalmine.org

Programma: CommittenzaIndustriale e Architettura_21maggio2014PROGRAMMA

La Storia…costruita da noi

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DSCN0549copiaSono 40 gli alunni della scuola primaria D.Alighieri di Mariano (Dalmine) che hanno partecipato al laboratorio per la conoscenza della storia della città industriale di Dalmine. I bambini delle classi 3A e 3B hanno intrapreso un percorso che ha preso avvio dall’archivio della Fondazione Dalmine,  uno dei luoghi dove oggi si conservano i documenti del passato, per arrivare a capire il mestiere dello storico.

Dopo aver reperito i documenti direttamente dagli scaffali, hanno studiato immagini fotografiche, letto progetti e visto filmati per poi  raccogliere informazioni utili a ricostruire attivamente la storia della città di Dalmine e della sua industria. A seguire un’attività manuale di ricostruzione di tante piccole città in miniatura. Per approfondire gli aspetti storici relativi alla costruzione degli edifici della città e per scoprire le motivazioni che hanno portato alla sua realizzazione, i bambini hanno intrapreso una visita tra le vie di Dalmine. A guidarli una mappa attuale del posto ed un itinerario di viaggio. Gli alunni sono diventati così esploratori della città, a caccia di ulteriori informazioni.

DSCN0791copiaLa nostra visita si è conclusa con un piacevole incontro con un abitante del Paese, ex lavoratore della TenarisDalmine, che ha raccontato parti della suo vissuto nella città industriale. Un’opportunità per scoprire l’esistenza di un altro tipo di fonti, quelle orali, altrettanto importanti e ricche di valore nella ricostruzione storica.

Piccoli architetti in… azione

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20140416_140013Quest’oggi al laboratorio Alla scoperta della città industriale hanno partecipato 16 bambini della sezione grandi della scuola dell’infanzia Beretta Molla di Sabbio (Dalmine). Con grande curiosità sono venuti a conoscenza della storia della città in cui vivono. Per rendersi conto di come Dalmine sia nata i bambini avevano a disposizione immagini storiche di color bianco nero (e grigio – modo in cui loro amano definirle). Ma armatisi di pastelli a cera e punteruoli, i bambini hanno prima colorato le fotografie che riproducono gli edifici storici di Dalmine e poi ricreato le loro sagome. Questo lavoro gli ha permesso di ricostruire delle piccole città in miniatura.

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A generare grande entusiasmo la visita per le strade della città: passeggiando hanno ripercorso la storia degli edifici e soprattutto hanno preso coscienza dei loro cambiamenti. Ad animare e rendere partecipe la visita il libro operativo dell’architetto: i bambini si sono immedesimati nell’architetto Giovanni Greppi – colui che ha progettato molti edifici della città industriale – ed hanno potuto ricreare gli edifici storici con il proprio segno grafico grazie ad un confronto diretto tra il passato e il presente.

 

 

 

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Per i 23 ragazzi delle classi prime dell’IIS Marconi, le Eccellenze dell’istituto, si sono chiusi oggi i tre giorni dedicati alla realtà del petrolio e della trivellazione.

DSCN4345 - CopiaSi sono recati al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (www.museoscienza.org ) per una visita tutta particolare: anziché svolgere il tradizionale tour nelle sale del museo, i ragazzi sono stati coinvolti in un laboratorio sulla viscosità dei liquidi. Tuttavia le attività presentavano volutamente dei punti deboli: disorganizzata distribuzione dei materiali, spiegazioni lacunose, tempi morti etc.

DSCN4367 - CopiaDall’esperienza diretta i ragazzi hanno potuto capire di quali fattori si deve tenere conto nel momento in cui si pensa e si prepara un laboratorio: numero dei partecipanti e degli animatori, disposizione dei materiali, tempi di preparazione e di svolgimento delle attività, espedienti per tenere alta l’attenzione e molto altro ancora.

Di tutto ciò è stato fatto tesoro e il giorno seguente, in Fondazione Dalmine, si sono cimentati con l’ideazione e la strutturazione di un laboratorio vero e proprio che dovranno proporre nell’ambito di Bergamo Scienza 2014.

Non possiamo rivelare i dettagli (per non togliere la sorpresa a ottobre), ma i ragazzi hanno pensato ad un percorso alla scoperta del petrolio, dalla sua composizione chimica all’incidenza sulla vita quotidiana, fino alla sua estrazione, con un occhio sempre rivolto alla salvaguardia dell’ambiente.

C’ è ancora molto da fare, ma l’entusiasmo che hanno dimostrato i ragazzi porterà alla realizzazione di un laboratorio davvero coinvolgente!

 

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webLunedì 14 aprile 2014, con Sergio Visinoni dell’Associazione Laboratorio 80 di Bergamo, siamo andati alla Scuola secondaria di primo grado per incontrare  la classe 2 N a Sabbio prima e di seguito la 3 A a Mariano. Un appuntamento con telecamere accese di chiusura e restituzione sul percorso didattico di raccolta e uso delle fonti orali. Gli studenti hanno visto i girati prodotti il 28 marzo con uno sguardo critico ed emozionato. Insieme abbiamo analizzato i contenuti raccolti e il metodo usato, smussando le criticità tipiche della fonte storica orale. Dopo una carrellata degli spezzoni più significativi delle interviste ci siamo soffermati sul modo di usare le informazioni per ottenere il prodotto finale. I ragazzi tra le tante idee e riflessioni, sopratutto per la quantità di informazioni ricevute, hanno proposto un montaggio che rappresenti in maniera corale la ricchezza dei contenuti portata dagli otto testimoni, preziosissimi custodi di memoria.

IMG_3320_webLa discussione puntuale sugli aspetti tecnici del montaggio finale si è spostata a livello più generale quando abbiamo rivolto a entrambe le classi un elenco di domande  per farci raccontare l’esperienza vissuta con il nostro progetto didattico e gli argomenti che quest’anno lo hanno caratterizzato: la ricostruzione di Dalmine e della sua vita sociale, politica ed economica dopo il bombardamento del 6 luglio 1944. I ragazzi hanno esposto in maniera grafica e verbale le loro riflessioni sul contenuto e sullo svolgimento dei nostri incontri motivando risposte e aspettative, indirizzando con suggerimenti puntuali il nostro lavoro futuro nelle prossime edizioni del progetto. Ci rivedremo con i piccoli storici qui in Fondazione Dalmine per la festa finale del 16 maggio in cui tutte le classi coinvolte quest’anno in Raccontare la città industriale presenteranno i frutti del loro lavoro.

 

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DSCN4337 - CopiaPer 23 ragazzi del primo anno dell’IIS Marconi si è aperta questa mattina una 3 giorni di full immersion nel mondo di Tenaris e della trivellazione.

I ragazzi prenderanno confidenza con il mondo dell’estrazione del petrolio e con la preparazione di laboratori scientifici. Il loro obiettivo consiste nel pensare alcune attività che saranno proposte e gestite da loro nel mese di ottobre, nell’ambito di Bergamo Scienza 2014.

Questa mattina sono stati accompagnati in un’aula di TenarisUniversity dove è stata loro spiegata la realtà di Tenaris e si è riflettuto sull’incidenza del petrolio sulla vita quotidiana di ciascuno. Dopo una rapida presentazione del petrolio in quanto tale e della sua formazione, i ragazzi sono stati introdotti nel focus della mattinata: la trivellazione.

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Sotto la guida di Massimo e Simone, ingegneri Technical Sales di Tenaris, i ragazzi sono passati dalla spiegazione teorica all’osservazione pratica: dopo la presentazione delle varie tipologie dei pozzi (classificabili per scopo, locazione, direzione) e della procedura da seguire per le loro individuazione, valutazione e sviluppo, i ragazzi hanno osservato il modello di colonna petrolifera presente nell’atrio di TenarisUniversity e hanno dimostrato di averne compreso appieno struttura e funzionamento.

Domani i ragazzi di recheranno al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano per proseguire il loro percorso. Alla prossima puntata…

Guarda i materiali della giornata: Progetto Eccellenze_Petrolio e trivellazione

Tre, due, uno… ciak!

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Ciak: si gira. Dopo aver perfezionato i propri cubi fotografici e dopo lunghe esercitazioni, gli alunni delle scuole primarie che partecipano al progetto Raccontare la città industriale si sono impegnati nelle riprese video. Due incontri interamente dedicati alla realizzazione di animazioni video.Un gruppo di bambini alla volta ha preso il proprio kit di cubi fotografici, rappresentante ognuno un edificio storico della città industriale; muovendo con mani colorate ciascun cubo del kit gli alunni sono stati in grado di raccontare come il tempo sia trascorso, mettendo in evidenza i 3 momenti  storici da loro approfonditi  (costruzione – distruzione – ricostruzione).
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Particolare attenzione è stata posta sull’avvenimento del bombardamento – simboleggiata con la caduta accidentale di tutti cubi -  a cui è seguita la fase della ricostruzione. Questa tecnica si è rivelata una modalità originale per narrare un avvenimento storico profondo che è stato facilmente compreso – ed affrontato con la giusta delicatezza –  dai nostri protagonisti.
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Il lavoro di montaggio è nelle mani della nostra fotografa Ilaria che sta già lavorando per noi…Siete curiosi di vedere il risultato di questo lavoro?! Vi aspettiamo numerosi venerdì 16 maggio in Fondazione Dalmine quando si concluderanno gli incontri del nostro lungo percorso di conoscenza e di scoperta della storia della città.

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E’ una chiara e calda mattina di primavera quando i ragazzi della classe 4 AIN dell’ IIS Marconi di Dalmine, partecipanti al progetto Raccontare la città industriale, si recano in Fondazione Dalmine.

“Una mattina come altre”, pensano baldanzosi mentre sfilano lo zaino dalle spalle; “Un luogo conosciuto”, ci sono stati già un paio di volte negli ultimi due mesi.

DSCN4276 - CopiaEppure questa mattina,  quel parco e quelle stanze hanno cambiato aspetto: le sedie sono sparite, le persiane sono accostate e le tende abbassate, tutte le luci sono spente, solo due fari illuminano un angolo di pavimento e, sotto il fascio di luce, una singola, solitaria sedia nera.

Ma per quale  occasione quei  locali hanno cambiato veste, oggi?

La spavalderia lascia il passo alla curiosità e, piano piano, si fanno spazio anche un po’  di agitazione e la consapevolezza che quella sedia, quelle luci e quell’occhio digitale, che solo ora spunta appena dalla penombra, siano lì per loro.

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Ora tocca agli studenti: il rumore del ciak risuona nella stanza, il silenzio è assoluto (o quasi), una voce si solleva e tutto resta impresso nella memoria digitale della telecamera: ogni singolo tentennamento, ogni sospiro, ogni sguardo.

 

DSCN4317 - CopiaI ragazzi hanno raccontato, ciascuno a modo suo, alcune storie. Storie non proprie , ma che, nel momento stesso in cui sono state ri-pensate e  ri-raccontate, in qualche modo sono diventate anche proprie.

E con questa coscienza sono pronti a continuare il lavoro: manca ancora il montaggio e l’approvazione della versione definitiva.

Tessere di storia per tessere la memoria

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DSCN0601_webDSCN0598_webStamattina faccia a faccia ha fatto tappa a Lallio incontrando le classi 1G e 1E della Scuola secondaria di 1° grado. Una parte del progetto, il laboratorio didattico, ha mostrato agli alunni la storia del loro territorio attraverso le immagini. Dopo un excursus sulle fonti storiche conservate nell’archivio storico della Fondazione Dalmine, gli alunni si sono concentrati sulle fotografie e i contenuti raffigurati.
Entrambe le classi hanno avuto la possibilità di osservare attraverso il sito internet del progetto la ricchezza dei temi delle fotografie: lavoro, welfare aziendale, tempo libero, sport di oltre un secolo dell’industria e della realtà cittadina di Dalmine.
DSCN0590_webDSCN0597_webGli studenti sono rimasti stupiti dalle tantissime fotografie delle gallerie del sito e del prezioso contributo delle persone che dal 2006 hanno partecipato al progetto. Le foto in bianco e nero e la comparsa di qualche immagine a colori hanno fatto capire ai ragazzi la tecnologia utilizzata per realizzare le fotografie, mentre cosa è raffigurato gli ha permesso di chiarire l’uso che ne veniva fatto. Dopo una lunga chiacchierata a più voci con curiosità sulla storia aziendale, gli studenti di ogni classe divisi in 6 gruppi di lavoro, hanno costruito un proprio album fotografico immaginando nuove storie sulla falsa riga di quella appresa con il laboratorio didattico. Foto colorate, foto ritagliate, collage di foto e parole hanno riempito i sei album narrando storie di persone da loro immaginate nei diversi ambiti del grande puzzle della storia aziendale.

Una company town da riscoprire e visitare

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Gli studenti delle classi 3B e 3D della Scuola secondaria di primo grado A. Moro di Mariano hanno visitato questa mattina quartieri e piazze del centro di Dalmine, a conclusione del percorso Dalmine dall’impresa alla città iniziato a scuola il 26 marzo scorso.P1000794

In quel primo incontro hanno ripercorso la storia della propria città dall’inizio del Novecento, riconoscendola come una company town, costruita per iniziativa della grande azienda siderurgica produttrice di tubi, oggi TenarisDalmine. Dopo aver visionato il filmato storico Andando verso il popolo (Michele Gandin, 1941), conservato nell’archivio storico della Fondazione Dalmine, si sono lasciati coinvolgere con particolare interesse in un gioco di riconoscimento tra passato e presente di luoghi e edifici di Dalmine, attraverso l’accostamento di fotogrammi storici tratti dal filmato e vedute delle stesse aree oggi.P1000799

Al termine hanno iniziato a riflettere sulle caratteristiche di una città o un villaggio industriale, pensando anche ad altri esempi da loro conosciuti, come il villaggio di Crespi d’Adda. Entrambe le classi hanno preso poi l’impegno di prepararsi per una visita tra quartieri e piazze di Dalmine, con una ricerca svolta a casa non soltanto su libri o internet ma anche con interviste e testimonianze raccolte dai propri nonni.

Con un serrato programma di viaggio, che dall’esterno del rifugio antiaereo e dal quartiere operaio Mario Garbagni li ha portati al centro di Dalmine, gli studenti hanno illustrato a turno ai loro compagni quanto scoperto sulla storia della propria città: dettagli architettonici, osservazioni sull’ieri e oggi di edifici, quartieri e piazze, e inoltre curiosità sulla gestione di strutture di servizio come l’ex deposito bici dal racconto dei propri nonni!P1000815

Un’esperienza nuova del territorio e insieme un laboratorio di storia a scuola grazie a documenti, immagini, mappe e video d’archivio, approfondimenti degli studenti.

Imparare a fare impresa

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DSCN4155Come funziona un’azienda globale? Come intergisce con il territorio? Cosa significa organizzare un’attività produttiva?

 

 

A queste ed altre domande abbiamo cercato di dare risposta con la classe 3M dell’ IC “G. Carducci” di Dalmine nell’ambito del laboratorio Tubi d’acciaio. Dall’organizzazione al processo produttivo di una grande impresa: TenarisDalmine.

Nel corso di due mattinate, i ragazzi hanno potuto provare in prima persona  cosa significa lavorare in un’azienda e confrontarsi e collaborare con i compagni per concorrere al risolvimento di problemi comuni.

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Al secondo appuntamento la classe ha visitato il laminatoio FTM per conoscere il processo produttivo di TenarisDalmine, pilastro dell’azienda stessa: nuvole di vapore e billette in acciaio plasmate in pochi secondi da imponenti macchinari. Ecco cosa ha più colpito i ragazzi.

Ciak … si gira!

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DSCN4219Universal Studios? Cinecittà? No. Siamo in Fondazione Dalmine.

Questa mattina i ragazzi e le ragazze della classe 5 ES dell’ISIS Einaudi di Dalmine  hanno trasformato i locali della Fondazione in un vero e proprio set cinematografico: finestre oscurate, luci professionali e telecamera accesa.

Prima di essere attori, i ragazzi sono stati sceneggiatori, registi, fonici; hanno avuto la possibilità di vedere il lavoro di chi – invisibile - sta dietro alla telecamera: esposizione alla luce, bilanciamento dei chiari e degli scuri, prove audio.DSCN4258

Ovviamente i protagonisti erano i ragazzi: una sedia, un appunto scritto su un foglio, mille voci nella testa e il silenzio intorno. Un fascio di luce e … ciak, si gira!

 

DSCN4236Travolti dall’emozione i ragazzi hanno provato a raccontare le storie dei loro nonni, con un occhio (a tratti anche lucido) volto al passato e al presente: un dialogo tra diverse generazioni, appunto.

Nonostante luci e cineprese siano state spente, il percorso non è ancora concluso, un’ultima tappa li attende: la visione del girato e il loro intervento sul premontato con richieste e suggerimenti sul montaggio, la colonna sonora, i titoli di coda.

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DSCN4180 Sono arrivati al quinto incontro i ragazzi della classe 5 ES dell’ISIS Einaudi di Dalmine, aderente al progetto Raccontare la città industriale.

La classe ha lavorato sodo in questi mesi, individualmente e insieme, non solo a scuola durante le ore di lezione, ma molto spesso, anche nel pomeriggio.

Si è chiuso oggi il termine per la stesura della sceneggiatura a cui stanno lavorando da febbraio: suddivisi in tre gruppi, dopo aver approfondito tra amici o in famiglia alcuni aspetti inediti della Seconda Guerra mondiale, hanno costruito un canovaccio che li guiderà durante le riprese di lunedì 7 aprile.DSCN4189

Il loro lavoro porterà infatti alla realizzazione di un breve filmato in cui si alterneranno, dialogando tra loro, le voci di diverse generazioni di ragazzi (quelli degli anni Duemila e quelli degli anni Quaranta del Novecento).

Storia e storie attraverso la fotografia

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DSCN0454_webStamattina è venuta  in Fondazione la classe 1 N della Scuola secondaria di 1° grado di Sabbio. Gli alunni hanno conosciuto l’archivio della Fondazione Dalmine con particolare attenzione alle fotografie,  presentate nel progetto faccia a faccia. Il progetto, avviato nel 2006, raccoglie immagini di persone che in più di un secolo di storia hanno lavorato in fabbrica o sono state coinvolte nella realtà industriale di Dalmine. La classe ha avuto la possibilità di riflettere sull’evoluzione storica della fotografia dall’analogico al digitale, attraverso la visione di apparecchi fotografici e pellicole bianco nero e colore hanno scoperto cosa significasse realizzare una fotografia e come essa venisse utilizzata.

DSCN0450_webGli album faccia a faccia e il sito web hanno mostrato loro come la fonte fotografica può essere utile per ricostruire la storia di un’industria e del territorio circostante. Gli studenti divisi in gruppi di lavoro, hanno sfogliato le pagine dei diversi album tematici e hanno soddisfatto le loro curiosità sui tanti ambiti della storia aziendale e cittadina. Dopo tanti spunti sul lavoro, il welfare, il tempo libero ciascun gruppo ha avuto in consegna un piccolo album da riempire con le immagini dell’industria e della company town, da colorare e ritagliare e usare per comporre delle storie in libertà.

La fabbrica dei tubi

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In questi giorni molti bambini hanno potuto conoscere come si realizzano i tubi in acciaio senza saldatura in TenarisDalmine.

20140327_091428copiaProtagoniste le classi 1A 1B della scuola primaria D. Alighieri di Mariano e le classi 2A 2B della scuola primaria De Amicis di Brembo. Gli alunni, attraverso il contatto con documenti preziosi, hanno raccolto informazioni utili su com’era la fabbrica un tempo; in un secondo momento si sono avvicinati alla realtà di oggi ed hanno ricostruito in maniera partecipe e giocosa il processo produttivo per la realizzazione dei tubi.

20140327_092630copiaAssemblando puzzle di grandi dimensioni i bambini hanno riordinato in successione le fasi della lavorazione-realizzazione del prodotto nonché scoperto il nome degli spazi in cui queste avvengono: al parco rottami si trova la materia prima per fare i tubi, nell’acciaieria c’è il forno che prepara l’acciaio e la colata per dar forma alle grandi barre, nel laminatoio c’è il forno che riscalda le barre d’acciaio e un perforatore che realizza il tubo. 20140324_111147copiaCerto non posson mancare i controlli finali per vedere che tutti i tubi siano sani!

Per ricordare il lavoro ciascuno ha realizzato dei fumetti illustrati, con disegni ben colorati.

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DSCN0392copiaDopo aver incontrato e conosciuto personaggi del passato che hanno vissuto la Dalmine di molti anni fa – e soprattutto dopo aver ascoltato il racconto dell’evento del bombardamento – i piccoli della scuola dell’infanzia che partecipano a Raccontare la città industriale 3.0 hanno visitato la città.

Passeggiando per le strade hanno ripercorso la storia di Dalmine e dell’industria  – dalla DSCN0402copiacostruzione alla distruzione ed infine alla ricostruzione – ed hanno osservato gli edifici storici che fanno parte della città industriale. Una volta riconosciuto un edificio, i bambini si sono fermati per osservarlo e confrontarlo con la foto che lo ritraeva nel passato e per cogliere le differenze rispetto ad oggi.

IMG_3251copiaCon i propri occhi ciascun bambino “ha scattato una fotografia” all’edificio che aveva di fronte poi con i colori ha tracciato su fogli bianchi linee e contorni per riprodurre gli edifici così come gli apparivano!

Cosa faranno nel prossimo incontro?! Ve lo sveleremo più avanti…

Tubi d’acciaio!

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DSCN4152 - CopiaQuesta mattina i ragazzi della classe 3D dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Dalmine (Mariano) si sono cimentati per la prima volta con il mondo del Lavoro (con la L maiuscola) … forse si può pensare che a quattordici anni siano troppo giovani per comprendere le dinamiche aziendali e invece i ragazzi hanno dimostrato di essere all’altezza dei diversi compiti a loro affidati: hanno organizzato la partecipazione a una fiera internazionale, pianificato la produzione, coordinato la forza lavoro e la consegna delle materie prime necessarie a portare a termine una commessa entro i termini concordati con il cliente.

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Dopo aver simulato la vita in azienda, la classe si è recata in TenarisUniversity per una breve presentazione del processo produttivo dei tubi in acciaio senza saldatura, e poi al laminatoio FTM, fulcro della produzione dei tubi senza saldatura (oggi fermo per manutenzione). Sicuramente ci saranno altre occasioni per vederlo all’opera!

 

 

Memoria senza fine

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DSCN0360_webVenerdì 28 marzo 2014  presso la Fondazione Dalmine le due classi della Scuola secondaria di primo grado, la 2 N di Sabbio e la 3 A di Mariano, hanno finalmente incontrato e intervistato i loro testimoni.

La giornata è iniziata di buon’ora. Con la preziosa collaborazione di Sergio Visinoni, dell’Associazione Laboratorio 80 di Bergamo, si è proceduto alla scelta e all’allestimento dei due set di ripresa.  E poi il ciak degli studenti della 2N  con le prime 4 sessioni. Tre gruppi di ragazzi con telecamera fissa, cuffie, microfoni hanno realizzato due interviste singole e una doppia. Stesso copione per la classe 3 A che ha occupato i set alle prese con altri 4 testimoni, realizzando quattro interviste singole. Tutti i ragazzi, entusiasti e impegnati, hanno lavorato insieme coordinandosi e dividendosi il lavoro: dall’intervistatore, che si è interfacciato con il testimone, all’assistente intervistatore, che ha creato la cronistoria dell’intervista prendendo appunti, al regista e i tecnici del suono e della luce, supervisori d’eccezione del buon andamento della ripresa. Durante la mattinata sono riusciti a raccogliere storie preziose. La diversità dei vissuti ha messo gli alunni davanti a tante situazioni diverse, piccoli pezzi di storia della loro città si sono palesati. Il momento storico indagato, dal bombardamento del 6 luglio del 1944 fino al 1956, è stato raccontato da più punti di vista dagli ospiti invitati; tutto ciò che i ragazzi avevano letto, visto, studiato attraverso le diverse fonti di archivio esplorate fino a questo momento, è stato arricchito dai racconti di queste persone, portatori della memoria di Dalmine. DSCN0378_webIl prossimo appuntamento con le due classi sarà il momento di chiusura del percorso intrapreso insieme a inizio anno: rivedranno i filmati realizzati oggi e decideranno come montarli per ottenere il prodotto finale, che dovrà rappresentare nella maniera più esaustiva la loro esperienza di piccoli costruttori di fonti orali.

Fascismo, guerra e produzione a Dalmine

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Oggi la classe 3M della Scuola secondaria di primo grado Carducci di Sabbio si è data appuntamento in classe per proseguire un percorso di storia contemporanea iniziato la settimana scorsa in Fondazione. Gli studenti sono stati protagonisti di una lezione sul fascismo e la seconda guerra mondiale attraverso il caso Dalmine, rivelatosi loro come un territorio contrassegnato dalla presenza di una grande impresa siderurgica in quegli anni produttrice anche di tubi per scopi bellici.P1000790s

Fare storia partendo non dal racconto dei manuali o dalle spiegazioni dell’insegnante è stata la sfida che ha portato la classe a ricercare nell’archivio storico di TenarisDalmine tracce e testimonianze di un periodo della storia dell’Italia del Novecento il cui studio è previsto dal programma scolastico di terza media. Le fonti storiche di diversa tipologia, documenti scritti, foto e mappe, scoperte e analizzate in Fondazione con l’aiuto di schede di lettura, sono state oggi condivise a scuola dalla classe. Un gruppo ha evidenziato i caratteri della propaganda fascista negli spazi della città e della fabbrica, un altro ha messo in luce le difficili vicende dell’azienda durante la guerra, con la costruzione dei rifugi antiaerei, il controllo militare tedesco e il bombardamento alleato; un terzo gruppo ha illustrato il contributo fornito dall’impresa alla produzione bellica in quel contesto e sottolineato la stretta dipendenza dall’industria di guerra tedesca in tema di approvvigionamenti e commesse.WP_000742s

Gli studenti hanno poi avuto occasione di visionare anche alcuni filmati relativi al drammatico bombardamento del 6 luglio 1944 e ascoltare la lettura di testimonianze di vita quotidiana a Dalmine nei tormentati anni della guerra, raccogliendo, speriamo, altri elementi di riflessione per proseguire lo studio di questo periodo storico a scuola.

 

Tra quartieri e piazze di una città industriale

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La classe 2M della Scuola secondaria di primo grado Carducci di Sabbio ha terminato oggi il percorso Dalmine dall’impresa alla città che li ha accompagnati in due incontri alla riscoperta della storia di alcuni luoghi della propria città, quartieri, piazze, spazi per il tempo libero, strutture scolastiche e altri edifici di servizio.

Gli studenti sono stati  in visita alla Fondazione Dalmine la settimana scorsa per ricercare e analizzare delle fonti storiche utili a ricostruire lo sviluppo del territorio di Dalmine promosso tra gli anni Venti e Quaranta da un’impresa con più di 100 anni storia, oggi Tenaris. Come in una caccia al tesoro, si sono mossi divisi in 3 gruppi con interesse e curiosità all’interno dell’archivio di TenarisDalmine, scovando tra ripiani e scaffalature mobili dei dossier con documenti, mappe, immagini, relativi a edifici e luoghi della città realizzati dall’azienda.LaboratoriFOND_2013-2014s

Il lavoro di lettura delle fonti d’archivio avviato in Fondazione è proseguito stamattina a scuola, dove ciascun gruppo ha potuto condividere con il resto della classe quanto scoperto. Insieme hanno anche visionato il filmato storico Un villaggio modello (Michele Gandin, inizio anni Quaranta). Avendo così ben presente attorno a quali luoghi si sviluppava la vita della città industriale nel passato, hanno intrapreso, complice la bella giornata di sole, un’insolita ma produttiva gita scolastica per le strade di Dalmine.WP_000737s

Con mappa e immagini storiche a portata di mano, gli studenti hanno attraversato l’ex quartiere per gli impiegati e la vicina area sportiva, hanno raggiunto il centro di Dalmine, con le sue piazze, edifici pubblici e privati, confrontandosi sui cambiamenti e le permanenze nel tempo, reinterpretando in modo nuovo luoghi a loro abituali nel presente.

Un percorso alla riscoperta della storia della company town Dalmine che speriamo possa restare aperto a nuovi approfondimenti e curiosità!

La mia città è? Una company town

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facciata della direzione oggiQuesta mattina con la classe 3 B della Scuola secondaria di primo grado Carducci di Dalmine abbiamo concluso il laboratorio Dalmine dall’impresa alla città. Storia di una città industriale dedicato allo studio della company town. Nel primo incontro tenutosi in Fondazione Dalmine il 20 marzo i ragazzi hanno studiato come è nato il comune di Dalmine e il suo sviluppo direttamente dalle fonti storiche conservate in Fondazione. In archivio hanno notato le particolari condizioni dei locali adibiti ai depositi e attraverso una simulazione del ruolo dell’archivista hanno prelevato tre faldoni relativi alla città di Dalmine. FO_F_2005_003_0037sDivisi in tre gruppi hanno studiato i documenti contenuti in ciascun faldone descrivendone il supporto e il contenuto con la lettura di verbali del comitato direttivo, atti notarili, circolari interne dell’azienda e l’osservazione di fotografie, disegni architettonici e mappali. Alla fine di questa attività i tre gruppi hanno condiviso reciprocamente le conoscenze apprese dalle diverse tipologie di fonti analizzate.

DSCN3941Oggi dopo una settimana di ricerche e approfondimenti abbiamo visitato la città percorrendola dal quartiere Leonardo da Vinci  fino al centro cittadino, alla ricerca delle tracce materiali del welfare aziendale. Con la mappa in una mano e nell’altra la macchina fotografica per documentare il nostro tour, i ragazzi hanno illustrato ai loro compagni e insegnanti gli edifici che mano a mano apparivano nel percorso illustrandone la nascita, l’evoluzione e le loro destinazioni d’uso dalla costruzione fino ad oggi.

Pro…memoria…prima del CIAK!

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DSCN0331_webOggi pomeriggio la classe 2 N della Scuola secondaria di primo grado di Sabbio ha scaldato i motori  per venerdì 28 marzo 2014: il giorno stabilito per la raccolta delle interviste. Dopo un brevissimo riepilogo del percorso fatto da quando siamo partiti fino ad oggi i ragazzi si sono cimentati in un gioco per redarre la loro griglia delle domande. Tantissimi foglietti mescolati tra loro sono stati abilmente ordinati secondo lo schema di inizio e fine dell’intervista: dalla presentazione del testimone al ringraziamento per aver rilasciato l’intervista.

DSCN0341_webL’ordine cronologico dello svolgersi degli eventi studiati li ha aiutati a comporre il loro menù delle domande con riferimenti ragionati sulle persone che hanno invitato per raccogliere le loro fonti orali. Abbiamo fatto mente locale sulle caratteristiche dei custodi di memoria: i loro dati anagrafici e biografici, e i tre gruppi di piccoli ricercatori si sono divisi il lavoro che li aspetta venerdì. Dopo di che simulando una postazione d’intervista abbiamo ripassato ogni ruolo del team di ricerca e il suo coordinamento: un fiume in piena di domande ci ha travolti.

DSCN0346_webPer concludere l’incontro e far sedimentare in testa le tante risposte ricevute hanno preparato i loro tesserini identificativi e i cartelli da apporre venerdì agli ingressi dei due set di ripresa in attesa del 1,2,3 CIAK si gira!

 

Com’era la scuola…una volta!

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Conoscere la storia del passato può essere davvero interessante. A rendersene conto gli alunni delle classi 2C 2D 2E della scuola primaria Don Minzoni di Stezzano che hanno partecipato al laboratorio didattico Diario di un giorno di scuola…molti anni fa.

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Partendo dalla scoperta e dall’osservazione di documenti risalenti al ‘900 i bambini hanno potuto cogliere informazioni sulla scuola di un tempo: come dei veri storici hanno interrogato le tracce del passato e hanno formulato delle risposte guardando con molta attenzione ciò che vi era rappresentato .

Questo lavoro ha permesso loro di raccontare la storia della scuola, facendo emergere aspetti  sconosciuti di una realtà diversa da quella di oggi. Ad arricchire questa scoperta i racconti dei nonni che i bambini, da bravi ricercatori, hanno raccolto e appuntato.

A chiusura degli incontri i  bambini si sono immedesimati in alunni del passato e hanno ricostruito in una pagina di diario alcuni aspetti della scuola del passato!

Raccontare…con un racconto

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Questa mattina si è svolto un altro incontro del progetto Raccontare la città industriale per le due classi delle scuole secondarie superiori (4AIN dell’IIS Marconi e la 5ES dell’ISIS Einaudi di Dalmine). Partendo dalla scena finale del film Smoke (regia di Wayne Wang, 1995) e confrontandola con la sceneggiatura e il racconto da cui questa è stata a sua volta tratta (Paul Auster, Il racconto di Natale di Auggie Wren, pubblicato sul New York Times nel 1990), i ragazzi hanno scoperto i meccanismi che si celano dietro a una narrazione.

La scena ruota tutta intorno a un racconto, che di per sé non ha né capo né coda: un Natale fatto di solitudine e calore umano, furti e buone azioni. Tuttavia quel racconto, narrato in un certo modo e da un certo personaggio, riesce a coinvolgere a tal punto lo spettatore e a guidarlo dentro la storia da rendere superfluo l’uso di immagini: basta una voce, un’espressione, un dettaglio per rendere credibile e affascinante quella storia.
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E proprio di racconti si dovranno occupare i ragazzi delle due classi: storie di piccoli uomini, istantanee di un mondo che da bianco e nero, si fa a colori. I ragazzi sono infatti chiamati a confrontarsi con le storie delle persone che hanno vissuto gli anni della Seconda Guerra Mondiale e della Ricostruzione, a rapportarsi a quei personaggi, cercandone di comprendere la personalità.

Link
Il racconto di Natale di Auggie Wren
Smoke, movie script

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DSC00155Stamattina abbiamo avuto un nuovo appuntamento con la classe 3 A della Scuola secondaria di primo grado di Mariano. L’incontro svoltosi a scuola è stato utile per mettere i puntini sulle “i” al percorso intrapreso insieme fino a oggi. I ragazzi hanno ripreso in mano la mappa di Dalmine, e alla luce degli argomenti studiati nell’ultimo incontro con il contributo della Fondazione ISEC, hanno fatto mente locale sulle persone che vivevano la città nel periodo storico considerato ripensando a tutte le possibili domande da sottoporre ai testimoni ormai rivelati.

Hanno consegnato diverse schede con i dati anagrafici e biografici dei custodi di memoria trovati. La loro preziosa ricerca dev’essere completata, ma già da oggi con le informazioni sulle persone che incontreranno, hanno potuto riflettere sul momento dell’intervista. 3A_1Hanno letto tutti insieme la griglia di domande costruita ad hoc e impersonato ogni ruolo del team di ricerca: dall’accoglienza del testimone fino al suo congedo in chiusura d’intervista. I curiosissimi ricercatori hanno commentato le domande e simulato una postazione di ripresa con la videocamera, hanno poi dibattuto su ciò che era più opportuno fare o non fare e sulle criticità di ciascun ruolo nel coordinamento con il resto team per ogni momento della video intervista.

Ci siamo salutati con l’entusiasmo di trovare altri testimoni, con i ruoli del team da perfezionare e la consapevolezza che il giorno delle interviste è vicino e da affrontare con il motto “Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio”.

Cubi, cubi e ancora…cubi

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Dopo un’intensa  visita  alla città di Dalmine volta alla scoperta della sua storia,  per gli alunni della scuola primaria è arrivato il momento di riprendere il lavoro di costruzione dei cubi fotografici iniziato negli scorsi incontri nell’ambito del progetto Raccontare la città industriale 3.0. DSCN0306copia

Con la nostra fotografa Ilaria i bambini, lavorando a gruppi, hanno finalmente ricoperto tutte le facce dei cubi utilizzando stralci di immagini fotografiche che raccontano i momenti significativi vissuti dalla città di Dalmine nel corso del Novecento.

Ciascuna faccia del cubo corrisponde a unaDSCN0277copia fase di costruzione, di distruzione e di ricostruzione della città. Due facce di ciascun cubo sono infatti coperte con immagini che raffigurano gli edifici della città così come erano al momento della loro costruzione, poi al momento della distruzione provocata dal bombardamento subito da Dalmine nel 1944, ed infine da immagini che ritraggono i ponteggi e le facciate degli edifici storici della città così come sono oggi, dopo la loro ricostruzione.

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Naturalmente per avere una visione unica di ciascuno di questi tre momenti e per averne una completa di come erano e di come sono oggi gli edifici rappresentativi della città (i quartieri residenziali, la chiesa, la cooperativa Dalmine, la fabbrica, la mensa, il velodromo) si è reso necessario assemblare più cubi tra loro, creando così delle immagini tridimensionali.

In questo incontro le classi coinvolte hanno svolto con grande precisione un lavoro che richiedeva  molta concentrazione. E hanno iniziato solo ad immaginare quale sarà il passo successivo: la movimentazione dei cubi per narrare la storia della città di Dalmine, ma questo ve lo racconteremo venerdì 4 aprile…

La “grande storia” a Dalmine

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Fonti di un archivio d’impresa per lo studio della storia dell’Italia contemporanea!

Anche questa settimana l’archivio di TenarisDalmine ha ospitato 2 classi quinte dell’Istituto Einaudi di Dalmine (5FS e 5DS) per un laboratorio di ricostruzione storica sul periodo fascista e la seconda guerra mondiale, collegato al loro programma scolastico.

Agli studenti è stato posto l’obiettivo di approfondire e sviluppare le conoscenze relative a questi eventi della “grande storia” dell’Italia nel Novecento, attraverso il confronto con le vicende locali di un territorio segnato dalla presenza di una grande impresa siderurgica.

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Come giovani storici si sono mossi a caccia di fonti d’archivio sui temi di loro interesse all’interno della Fondazione. Con la classe divisa in tre gruppi hanno analizzato raccolte di testimonianze, documenti scritti, foto e mappe, cogliendo elementi della propaganda fascista, ricostruendo le conseguenze della guerra a Dalmine, nella città e all’interno della fabbrica, scoprendo il ruolo centrale della produzione dell’azienda in quel contesto bellico.

Ciascun gruppo ha poi condiviso ed esposto al resto della classe le informazioni ricavate dai documenti, favorendo una visione più unitaria e intrecciata dei fatti storici.P1000790r

Come emerso dal confronto in particolare con gli studenti della classe 5FS, molti dei quali residenti a Dalmine, ripercorrere una fase cruciale e in alcuni momenti drammatica della storia dell’azienda offre a delle classi di un istituto insediato sul territorio la possibilità di un recupero delle proprie radici.

Il percorso nella storia d’Italia e di Dalmine iniziato così in Fondazione proseguirà fra qualche settimana a scuola con un approfondimento incentrato sui difficili passaggi della seconda guerra mondiale a Dalmine e in particolare sul periodo dell’occupazione tedesca dell’Italia dopo l’8 settembre del 1943.

Appuntamento con le classi, speriamo sempre motivate e partecipi, per l’11 aprile nell’Aula Magna dell’Istituto Einaudi!

Le facce della memoria

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DSCN0206_webIn questa splendida mattinata di sole è venuta a trovarci in Fondazione la classe 1 M della Scuola secondaria di 1° grado di Sabbio. I piccoli amici armati di curiosità si sono approcciati all’archivio e alle fonti  in esso conservate soffermandosi con il progetto faccia a faccia su quelle iconografiche. Hanno iniziato il loro viaggio nella memoria con la presentazione di alcuni album fotografici e la differenza tra album familiari e album aziendali, scoprendo la finalità del progetto faccia a faccia che dal 2006 ha creato un legame tra l’archivio TenarisDalmine e quello diffuso sul territorio, coinvolgendo le tante persone che nel corso di più di un secolo hanno lavorato in fabbrica o sono stati indirettamente coinvolti nella sua realtà. Dagli album si è ampliata  la prospettiva a tutto il patrimonio fotografico dell’azienda, e al perché sono presenti così tante foto che riguardano sì il lavoro, ma anche tantissimi altri momenti fuori dallo stabilimento.

DSCN0198_webHanno visto due macchine fotografiche d’epoca e appreso la differenza tra fotografia analogica e digitale, tra bianco e nero e colore, scoprendo cosa significhi il supporto, lo sviluppo e la stampa di una fotografia. La ricchissima documentazione fotografica racchiusa nel progetto faccia a faccia, dagli album al web, ha  mostrato loro come questa fonte può essere utilizzata per ricostruire la storia e le tantissime storie satelliti che gravitano intorno alla fabbrica e a Dalmine. DSCN0208_webLa classe, divisa in gruppi di lavoro, ha analizzato le immagini dei diversi album osservando attentamente i soggetti immortalati e leggendone le didascalie. Alla fine riconsegnando gli album hanno condiviso quanto avevano osservato: il ricchissimo mosaico della storia aziendale, dal lavoro al welfare, e lo scorrere del tempo letti nei particolari delle raccolte di fotografie dedicate  al lavoro, al tempo libero, alle donne, agli album personali. DSCN0205_webPer la conclusione del laboratorio ciascun gruppo è stato stato invitato a realizzare un proprio album, una sorta di foto-racconto su un tema estratto dai tre proposti: lavoro, scuola e tempo libero. Hanno riempito un album con delle riproduzioni fotografiche con la libertà di colorare,  ritagliare e  fare dei collages e accompagnare la narrazione dell’immaginario di oltre un secolo di industria rivisitato con i loro occhi.

Tutta mia la città…..

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FO_F_2012_003_0023Questa mattina si è concluso il laboratorio Dalmine dall’impresa alla città. Storia di una città industriale iniziato il 5 marzo con la classe 3 C della Scuola secondaria di primo grado A. Moro di Mariano dedicato alla storia della città industriale.

Nel primo incontro in classe i ragazzi hanno appreso gradualmente la nascita del comune di Dalmine e il suo sviluppo contemporaneo all’evoluzione della fabbrica grazie a diverse tipologie di fonti storiche (filmati d’epoca, fotografie, documenti come verbali del comitato direttivo, atti notarili, circolari interne dell’azienda, disegni architettonici e mappe).

3CAttraverso un gioco realizzato con fotografie degli edifici appena costruiti dagli anni Venti agli anni Quaranta e  fotografie degli stessi edifici oggi  si sono potuti  render conto dell’assetto urbano della città com’era stata pensata e poi realizzata.

Oggi dopo una approfondita ricerca sugli edifici svolta a coppie dagli studenti, partendo dal quartiere Mario Garbagni fino al centro cittadino, abbiamo visitato la città come dei veri turisti. Muniti di mappa, programma di viaggio e fotografie di ogni edificio studiato, i ragazzi, vere e proprie guide turistiche, hanno guidato i loro compagni e i loro insegnanti nella città con tappe scandite nel percorso dall’incontro degli edifici, illustrandone la storia e le funzioni che nel tempo le strutture hanno avuto.

 

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Eccoli di nuovo i bambini delle scuole dell’infanzia che, nell’ambito del progetto Raccontare la città industriale, stanno conoscendo la storia di Dalmine. Nel primo incontro li avevamo visti impegnati in una caccia al tesoro in Archivio e nella lettura di un racconto che ha svelato loro le origini della città industriale. Ieri e oggi i bambini hanno potuto finalmente conoscere la continuazione del racconto lasciata incompleta la volta precedente… eccoli infatti approcciarsi al momento travagliato che ha vissuto la cittadina di Dalmine negli anni della seconda guerra mondiale –  il bombardamento avvenuto nel giorno del 6 luglio 1944 – per poi conoscere immediatamente la fase della ricostruzione.

DSCN0123copiaPer spiegare con maggior efficacia questo passaggio storico sono state presentate sagome che ritraggono personaggi in bianco e nero  vissuti realmente nel passato; ciascuno dei personaggi (realizzati con dimensioni reali) rappresenta una parte della città industriale e porta con sé un album fotografico attraverso cui svela come era l’edificio ai tempi del bombardamento e, se colpito dalle bombe, come è stato ricostruito.

DSCN0131copiaEcco l’operaio con gli strumenti del lavoro che richiama il lavoro in fabbrica e quello a riposo pronto ad entrare nel refettorio; bambine sedute tra i banchi della scuola aziendale, la massaia tra le mura di casa; non mancano il parroco a capo della sua chiesa e le donne che producono il pane per la cooperativa di Dalmine. Per familiarizzare con questi personaggi i bambini hanno dato loro anche un nome.

20140316_110101copiaPer concludere l’incontro un gioco divertente: ai bambini sono stati fatti ascoltare suoni di vario genere; ciascun suono corrispondeva ad uno dei personaggi e agli edifici da loro conosciuti. Compito dei bambini far corrispondere il suono ascoltato all’immagine esatta. Quale divertimento…vedere bambini correre qua e là! Il gioco si è fatto più difficile quando loro hanno dovuto distinguere tra i suoni felici della costruzione e quelli più cupi della distruzione: tutti si accorgono del cambiamento della musica e lo manifestano attraverso movimento e colore.

La prossima volta vedremo la città come è oggi, portando con noi gli album dei nostri amici personaggi!

Alla scoperta di una grande industria ieri e oggi

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Per un’intera mattinata la classe 5A del Liceo scientifico statale “Lorenzo Mascheroni di Bergamo” si è ritrovata in trasferta a Dalmine per partecipare al laboratorio A ferro e a fuoco. Storia di un’impresa siderurgica e provare così a ricostruire, attraverso un’esperienza personale di ricerca, più di 100 anni di storia di una grande azienda del territorio, l’attuale TenarisDalmine produttrice di tubi d’acciaio.

WP_000714rA partire dalla conoscenza dell’archivio storico dell’impresa, dove nei locali di deposito e conservazione della documentazione hanno rintracciato a scaffale dei dossier utili alla ricerca, gli studenti divisi in tre gruppi hanno avviato un lavoro di analisi di differenti fonti archivistiche, destreggiandosi abilmente tra verbali e atti societari, pubblicazioni a stampa, foto e mappe. Grazie alla scoperta e alla lettura di questi documenti, in un momento di sintesi comune da parte dell’intera classe, sono emersi alcuni aspetti salienti di oltre un secolo di storia industriale, dai rapporti con un territorio in origine contadino e la conseguente trasformazione urbanistica e sociale, dalle vicende e i cambiamenti societari, all’affermazione e promozione sul mercato delle diverse applicazioni del prodotto, all’importanza della ricerca e dell’innovazione tecnologica.WP_000711r

Indagato e ricostruito a livello generale il passato di questa impresa siderurgica, non restava così agli studenti che farsi un’idea concreta dell’attuale realtà produttiva e tecnologica!

Nella seconda parte della mattinata, la classe ha avuto l’opportunità di visitare l’area industriale e di scoprire dal vivo come si produce oggi il tubo d’acciaio senza saldatura. Gli studenti, insieme ai loro insegnanti, sono stati accompagnati nel reparto di laminazione dei tubi, dove hanno ripercorso le varie fasi del processo produttivo.

WP_000715Un’esperienza tra passato e presente di una grande impresa del territorio, oggi parte di un gruppo globale, che speriamo si sia rivelata ricca di spunti di riflessione per la classe!

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DSCN2910copi1Dopo aver appreso attraverso la lettura di documenti le vicende che hanno caratterizzato la storia della città industriale e, dopo aver iniziato la costruzione dei cubi fotografici, gli alunni della scuola primaria coinvolti nel progetto Raccontare la città industriale 3.0, si sono preparati ad uscire sul territorio per approfondire la conoscenza della città di Dalmine.

DSCN2878copiaStabilito un punto e un orario di ritrovo, è iniziata la visita alla città. Alla classe è stato dato un itinerario di viaggio che ha svelato loro le cinque tappe del tragitto da percorrere, e ha fornito loro la mappa storica del 1944, strumento essenziale – ormai noto a tutti loro – per potersi spostare tra le vie del centro urbano. Guardando la mappa uno dei primi aspetti che è balzato all’attenzione è stata la diversa denominazione delle vie e delle piazze di Dalmine rispetto ad oggi. Camminando si sono trovati subito di fronte ad una costruzione particolare: i rifugi anti-aerei, prima vera e propria segno tangibile della presenza della guerra e del bombardamento che Dalmine visse il 6 luglio del 1944.

DSCN0032copiaPasseggiare accanto agli edifici storici della città è servito per riscoprire le loro origini, il nome di chi li ha progettati e le trasformazioni che hanno subito nel corso del passare degli anni, soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale. Infatti l’attenzione si è soffermata soprattutto su quegli edifici e quei luoghi che sono stati colpiti direttamente dalle bombe: la fabbrica, alcune case dei quartieri residenziali… il tutto per conoscere la realtà del passato e continuare il lavoro di racconto della storia della città industriale nei momenti della sua costruzione-distruzione-ricostruzione attraverso le immagini e il movimento.

Ma questo aspetto lo approfondiremo nel prossimo incontro, lunedì 17 marzo.

 

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Venerdì 7 marzo 2014 sono venute a trovarci in Fondazione Dalmine le quattro classi della Scuola secondaria (due di primo grado, due di secondo grado) per incontrare, conoscere e riflettere su una realtà vicina a Dalmine: quella di Sesto San Giovanni e Milano, raccontata da Giorgio De Vecchi e Bianca Pastori della Fondazione ISEC (www.fondazioneisec.it). Attraverso le fonti d’archivio accuratamente selezionate dal ricchissimo archivio storico conservato presso la Fondazione ISEC,  i ragazzi  hanno avuto l’occasione di confrontare i fatti storici delle due città industriali individuando parallelismi e differenze sugli avvenimenti che accadevano a Dalmine e a Sesto nel periodo storico che stanno studiando e approfondendo nel loro percorso di Raccontare la città industriale.

DSCN0018_webBombardamenti, condizioni di vita, resistenza nelle fabbriche, scioperi, ricostruzione della fabbrica Breda, ricostruzione della città di Sesto San Giovanni sono stati gli argomenti scelti per illustrare loro in maniera esaustiva una realtà così vicina e così complessa. Ciascun macro tema proposto è stato racchiuso in un fascicolo e illustrato con tantissime tipologie di fonti storiche: fotografie, articoli di giornale, manifesti, comunicati cittadini, testimonianze orali, filmati e diari personali. I ragazzi divisi nei consueti gruppi di lavoro hanno ricevuto in consegna un dossier, hanno sfogliato con interesse ogni documento osservando l’iconografia, il linguaggio e la contestualizzazione storica. Hanno poi selezionato un documento (tre per i ragazzi delle secondarie di secondo grado), quello che più li aveva colpiti e come dei veri studiosi ne hanno analizzato il supporto e il contenuto. A conclusione del laboratorio ciascun gruppo ha riassunto ed esposto agli altri compagni  ciò che aveva compreso nella sua analisi. Questo scambio finale è stato molto utile alle classi. Oggi per la prima volta riunite in seduta comune si sono rivelate un team di ricerca d’eccezione che proseguirà il proprio lavoro costruendo memoria con le interviste che saranno a breve realizzate da entrambe le classi.

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IMG_3101_webOggi con la classe 2N della Scuola secondaria di primo grado G. Carducci di Sabbio abbiamo svolto il laboratorio per riflettere sulla vita quotidiana dei cittadini di Dalmine nel periodo storico che va dal bombardamento del 6 luglio del 1944 alla ricostruzione della città. Anche loro, come il loro colleghi della 3A di Mariano la scorsa settimana, hanno conosciuto sei persone che abitavano all’epoca nella cittadina bergamasca: un operaio Dalmine che usufruiva di tutti i servizi messi a disposizione dell’azienda per i propri dipendenti, un bambino che frequentava la scuola elementare e la colonia aziendale ed altri ancora

IMG_3098_webI ragazzi si sono immedesimati nei personaggi, hanno dato loro nomi, cognomi e un’età, hanno immaginato attraverso le fotografie di Dalmine e la mappa del 1944  le azioni che svolgevano nella quotidianità della tranquilla cittadina e a quelle limitate e stravolte dopo il tragico bombardamento del 6 luglio. Hanno tirato delle linee sulla mappa per rappresentare le connessioni e i percorsi tra i personaggi e i luoghi di Dalmine nella vita che si svolgeva all’epoca.

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Anche per questi piccoli storici i sei personaggi avranno presto dei nomi e cognomi veri: i testimoni da valutare e intervistare. Rivedremo i ragazzi della 2N di Sabbio e della 3 A di Mariano, domani venerdì 7 marzo qui in Fondazione per conoscere e riflettere su una realtà vicina e simile a Dalmine: quella di Sesto San Giovanni e Milano raccontata dalla Fondazione ISEC attraverso le fonti d’archivio conservate presso il loro archivio storico.

Riscoprire la città!

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20140219_101647copiaQuesta mattina si è conclusa la serie di incontri iniziata la scorsa settimana con le classi 1A, 1B e 1C della scuola primaria Carducci di Dalmine, per la conoscenza della storia della città industriale.

Come sempre punto d’inizio del nostro laboratorio le fonti iconografiche e video tratte dal nostro Archivio: strumenti che si prestano ad una lettura approfondita da cui ricavare informazioni per la ricostruzione della storia della città. Obiettivo del percorso era proprio quello di creare una cornice in cui far affluire tutti i dettagli ricavati dai documenti, che rivelano i vari aspetti della storia di Dalmine, dalla sua fondazione alla  progettazione ed infine alla sua effettiva costruzione.

20140219_102419copiaMomento che ha coinvolto particolarmente i bambini un’attività manuale: la ricostruzione tridimensionale della città industriale e la colorazione fantasiosa dei suoi edifici. Questa attività si è rivelata utile non solo per sfoggiare la creatività e abilità nel costruire, ma per riscoprire la cittadina di Dalmine e conoscere il perché del suo sviluppo urbano, della posizione e la sua struttura. DSCN2833copia

A svelarne al meglio gli aspetti storici e le caratteristiche una visita per le vie del centro urbano, animata da un gioco minuzioso: quello delle differenze! Gli alunni infatti si sono impegnati nel confrontare le fotografie che ritraevano gli edifici nel passato con  le immagini reali che avevano di fronte ai loro occhi!

 

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DSCN0392_webOggi con la classe 3A della Scuola secondaria di primo grado A. Moro abbiamo svolto un laboratorio per riflettere sulla vita quotidiana della città industriale di Dalmine nel periodo storico che fa da cornice alla loro ricerca. Come su di un palcoscenico sono entrati  in scena sei personaggi immaginari che rappresentano in qualche modo le persone che, all’epoca, abitavano nella cittadina bergamasca: il tipico operaio Dalmine, la casalinga attenta alla sua casa in uno dei quartieri costruiti dall’azienda, il bambino che frequentava la scuola elementare aziendale, il parroco cittadino, la commerciante, un signore che frequentava gli impianti sportivi aziendali. I sei personaggi si sono presentati con le loro carte d’identità dell’epoca recanti l’effige del Regno d’Italia e la data di rilascio risalente al 1941, ma senza nessun dato anagrafico.

DSCN0391La parte operativa del laboratorio è iniziata dividendo i ragazzi, come di consueto, in tre gruppi di lavoro. Ciascun gruppo ha ricevuto in consegna diversi materiali per lavorare e riflettere sulle connessioni tra le varie parti della cittadina di Dalmine: la mappa dei danneggiamenti subiti nel bombardamento del 6 luglio del 1944, un foglio di acetato con le icone dei sei personaggi presentati, moltissime fotografie degli edifici di Dalmine in diversi momenti cronologici – dalla loro realizzazione negli anni ’30, al danneggiamento durante il bombardamento, alla ricostruzione, a come appaiono oggi – e infine due dei sei documenti d’identità da completare con i dati mancanti. Il primo passo è stato l’analisi della mappa con le bombe cadute, esplose e inesplose, e l’individuazione degli edifici danneggiati.  Il secondo passo è stato il posizionamento del foglio di acetato sopra la mappa con l’individuazione dei percorsi, delle connessioni e delle azioni che i sei personaggi presi in considerazione potevano svolgere in una loro giornata tipo. Il terzo passo è consistito nella compilazione con dati anagrafici fittizi delle due carte d’identità consegnate. Il quarto passo è stato ritagliare e posizionare le fotografie secondo le riflessioni fatte sulla vita quotidiana dei sei personaggi. Il quinto passo è stato evidenziare con un pennarello le bombe che hanno sconvolto la quotidianità della vita in città. Infine il sesto passo, che ha compattato il tutto e ha chiarito le domande da rivolgere ai futuri testimoni.

DSCN0393I sei personaggi, oggi immaginari, avranno presto nomi e cognomi reali. Già oggi i ragazzi hanno portato i nomi di alcuni testimoni da valutare per il giorno delle interviste. Il prossimo appuntamento, previsto per venerdì 7 marzo, porterà all’attenzione dei ragazzi una realtà a loro vicina: quella di Sesto San Giovanni e Milano raccontata dalle fonti dell’archivio conservato presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni.

Una città in miniatura

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Anche il laboratorio didattico Alla scoperta della città industriale ha preso il via… ad inaugurarlo gli alunni della classe 3C e 3D della scuola primaria Carducci di Dalmine.

Attraverso questo percorso i bambini hanno avuto l’occasione di approcciarsi a fonti d’archivio iconografiche con l’obiettivo di ricercare, attraverso un’attenta osservazione delle immagini, informazioni relative alla storia della città di Dalmine – dalle sue origini ad oggi – concentrandosi soprattutto sulla posizione, sulla struttura degli edifici della città industriale e sul forte legame che si è instaurato tra la fabbrica e il Paese in cui essa si è insediata.

20140225_093243copiaDurante questo momento di ricerca è stata presentata ai bambini una delle personalità che ha contribuito con il suo operato alla costruzione della company town: l’architetto milanese Giovanni Greppi che ha progettato gran parte degli edifici di Dalmine. I bambini hanno potuto analizzare alcuni dei suoi progetti; li hanno confrontati con le fotografie storiche che illustrano quegli edifici e infine li hanno rivisti in uno stralcio del video “Andando verso il popolo” (Michele Gandin, 1941) dove immagini del passato hanno mostrato la città di Dalmine e i suoi abitanti. 20140225_095953copia2A questa attività ne è seguita una di tipo pratico-manuale:  partendo da un mappale storico che raffigurava la fabbrica e la città antistante, gli alunni, in piccoli gruppi, hanno riprodotto il perimetro della fabbrica, lo hanno posizionato sulla mappa e attorno ad essa hanno ricostruito il plastico della città industriale realizzando edifici tridimensionali. Sono partiti da fotografie storiche in bianco e nero, le hanno colorato con colori sgargianti, le hanno ritagliate e assemblate. Ciò che ne è emerso sono delle città in miniatura dotate di forte creatività!

20140225_100442copiaAl termine di questo lavoro i gruppi hanno acquisito una conoscenza delle strutture che hanno composto e compongono ancora oggi il disegno urbano della città: dalle case dei quartieri agli edifici istituzionali come la chiesa e la casa comunale, dall’asilo alla scuola, dall’antenna ai negozi sino ad arrivare agli spazi riservati al tempo libero e, da non dimenticare, la fabbrica.

Un vasto spazio cittadino conosciuto attraverso i ricordi del passato ma che hanno potuto confrontare con quello contemporaneo grazie ad una visita tra le vie della città industriale che ha chiuso i nostri incontri.

Stage per docenti!

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Un gruppo di docenti delle scuole secondarie di Bergamo e provincia ha visitato oggi l’area industriale TenarisDalmine e la Fondazione Dalmine.

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La visita nasce nell’ambito di un programma di stage per docenti organizzato da Confindustria Bergamo nella settimana del 24-28 febbraio. Un appuntamento fisso per i docenti delle secondarie di I e II grado, in particolare referenti per l’orientamento, accompagnati alla scoperta delle aziende del territorio con visita ai reparti e incontri con il management.

La formula mantiene il suo format di successo: le visite in azienda sono affiancate da incontri organizzati nella sede di Confindustria Bergamo dedicati all’approfondimento dello scenario economico e occupazionale futuro, con particolare riferimento ai giovani. Dopo l’edizione precedente dedicata all’Expo 2015 e alle tecnologie collegate al settore agricolo e alimentare, il tema di quest’anno è incentrato sui nuovi materiali e sulle nuove applicazioni.

Fondazione Dalmine

Un’occasione per studiare nuove sinergie fra il mondo della scuola, l’industria e un ente culturale come la Fondazione Dalmine.

 

Un laboratorio di storia contemporanea in archivio

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Il percorso Il fascismo e la seconda guerra mondiale in una grande impresa siderurgica, proposto dalla Fondazione, continua a riscuotere l’interesse delle scuole secondarie, in particolare delle classi quinte superiori impegnate nello studio della storia d’Italia nel Novecento.

Questa mattina la classe 5AR dell’ISIS Einaudi di Dalmine si è trovata impegnata in Fondazione in un laboratorio di ricerca e analisi diretta di fonti d’archivio, con l’obiettivo di provare a inquadrare un periodo particolarmente significativo e difficile della nostra storia contemporanea. Gli studenti hanno così avuto modo di orientarsi all’interno dell’archivio di un’impresa come TenarisDalmine, la cui storia ha attraversato oltre un secolo di industria tra contesto locale e nazionale, ma anche internazionale.WP_000705

Dopo aver recuperato dei dossier di fonti sui temi di loro interesse, la classe divisa in tre gruppi e con l’aiuto di schede di lettura ha avviato un lavoro di analisi e interpretazione della documentazione.

Incrociando testi scritti, immagini, progetti e mappe, gli studenti  hanno rilevato simboli, luoghi del potere e momenti celebrativi della propaganda fascista a Dalmine, hanno ripercorso eventi del periodo bellico come l’occupazione tedesca della fabbrica e il bombardamento alleato, e hanno colto la centralità della produzione di guerra nelle vicende dell’azienda in quel contesto storico.

Questa attività laboratoriale è terminata con un importante momento di condivisione ed esposizione della ricostruzione storica fatta da parte di ciascun gruppo al resto della classe.WP_000707

Un percorso nella storia dell’Italia contemporanea che la classe avrà sicuramente modo di approfondire e sviluppare a scuola, anche con il supporto di altri materiali didattici messi a disposizione dall’archivio della Fondazione.

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Eccoci di nuovo qui per raccontare come è andato il secondo incontro a cui hanno partecipato le classi della scuola primaria coinvolte nel progetto Raccontare la città industriale 3.0.

DSCN0320copiaSe la scorsa volta gli alunni sono venuti in Fondazione Dalmine per scoprire l’archivio con i suoi documenti, quest’oggi l’incontro si è svolto tra le mura della scuola ed è iniziato da un’osservazione più approfondita di quella mappa storica ritrovata in archivio e rielaborata con colori e disegni dai bambini.

Osservare il documento ha permesso di scoprire che su di esso, oltre agli edifici della città e alla fabbrica, sono presenti dei puntini neri – certo non sono segno del tempo che passa! – che rappresentano tutte quelle bombe cadute sul suolo di Dalmine nel lontano 6 luglio del 1944.

DSCN0372copiaUn’altra parte importante della storia della città industriale è stata svelata: il bombardamento. Immagini storiche e un girato dell’epoca ci hanno aiutato a conoscere il contesto storico e la portata di quell’avvenimento che è stato compreso e che molti bambini già avevano sentito raccontare da nonni più anziani.

La scoperta di questa nuova parte della storia è servita per introdurre una nuova attività che ha visto e vedrà protagonisti, d’ora in avanti, tutti i bambini: essi dovranno raccontare la storia della città industriale di Dalmine – dalle origini al bombardamento, dal bombardamento alla ricostruzione – attraverso l’utilizzo di cubi fotografici che loro stessi hanno iniziato a costruire aiutandosi con forbici e righello.

DSCN0355copiaCome hanno notato i bambini, un cubo ha sei facce e proprio su ognuna di quelle facce loro dovranno narrare questa storia. Oggi, guidati dalla fotografa Ilaria Turba, hanno ricoperto una sola faccia del cubo per raccontare il momento del bombardamento e l’hanno fatto servendosi di ritagli di fotografie storiche che raffigurano le macerie provocate dalle bombe esplose; i ritagli hanno la forma e la dimensione delle facce dei cubi e sono stati realizzati dai bambini con l’aiuto di apposite cornici.

L’incontro è così terminato. E i bambini continueranno a narrare e a ricostruire parte della storia di Dalmine  il 7 e il 10 marzo!

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IMG_3063_webStamattina insieme alla classe 2 N della scuola secondaria di 1° grado G. Carducci di Sabbio abbiamo percorso le vie cittadine di Dalmine per scoprire cos’è una città industriale, come nasce e si sviluppa. La nostra visita alla città è iniziata a dire il vero lunedì scorso, quando  trattenuti in classe dal maltempo, abbiamo passeggiato virtualmente nella Dalmine del passato. Attraverso le fotografie della città degli anni Trenta e un filmato storico Andando verso il popolo (Michele Gandin, 1941), abbiamo studiato i legami della città con l’impresa: dallo sviluppo urbano alla costruzione dei servizi per i dipendenti fino alle strutture per il tempo libero.

IMG_3065_webOggi, grazie alla mappa dei danni del bombardamento del 6 luglio del 1944, ci siamo mossi lungo il perimetro dello stabilimento TenarisDalmine dal quartiere Leonardo Da Vinci fino al centro cittadino sostando davanti agli edifici più significativi: l’ex scuola elementare, la Chiesa, Piazza della libertà e i suoi edifici,  la fontana, la mensa aziendale e il deposito cicli oggi sedi della Biblioteca e dell’Università. I ragazzi sono stati dei finissimi osservatori per tutto il percorso: hanno osservato e commentato i particolari delle strutture architettoniche,  hanno rilevato attraverso la lettura della mappa la quantità delle bombe cadute all’esterno dello stabilimento e l’entità dei danni subiti dagli edifici, riflettendo anche sulle vicende di vita quotidiana degli abitanti di Dalmine in quel particolare e difficile momento storico.

Riscoprire gli edifici, le piazze e i quartieri di Dalmine è stato un ulteriore passo di apprendimento e di formazione per le interviste che realizzeranno ai testimoni della memoria della città. Il prossimo appuntamento con i piccoli ed entusiasti storici è fissato per giovedì 6 marzo 2014 proprio per riflettere e stilare la lista delle domande da sottoporre ai loro futuri intervistati.

A scuola…di cinema!

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Riprendono oggi le attività con le due classi 4AIN e 5ES degli istituti Marconi e Einaudi di Dalmine che aderiscono al progetto Raccontare la città industriale. Obiettivo del loro lavoro la stesura della sceneggiatura di un breve filmato incentrato sulle persone che hanno vissuto a Dalmine durante i difficili anni della seconda guerra mondiale e della Ricostruzione.

DSCN3876Prima di dedicarsi alla stesura del copione e alle riprese dovranno però prendere confidenza con il mondo del racconto e del linguaggio cinematografico. E per farlo sono stati guidati dagli operatori di Lab80 film.

Saper raccontare è come saper cucinare: reperire gli ingredienti è facile, il difficile arriva quando questi devono essere mondati, tagliati, preparati, amalgamati e infine cotti.

E’ questa l’immagine, tratta da una pièce di Ascanio Celestini, che ha dato il via al nostro viaggio all’interno del mondo del cinema.

Altri spunti di analisi e riflessione sono arrivati dal trailer del nuovo documentario di Errol Morris sull’ex-segretario alla difesa degli Stati Uniti d’America (The Unknown Known: The Life and Times of Donald Rumsfeld, 2013): punti di ripresa, tecniche di montaggio, coperture e tanto altro ancora. (Guarda il trailer: The unknown known – Trailer)

La migliore lezione di cinema è poi arrivata da una scena del film “Gli ultimi fuochi” di Elia Kazan (The Last Tycoon, 1976), tratto dall’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald. In questa scena un giovane Robert De Niro, famoso produttore cinematografico, spiega ad uno scrittore la differenza che esiste tra narrazione tradizionale e narrazione cinematografica.

“…E il nichelino a che serviva?” “Lo scellino serve a fare cinema”: questa battuta è la risposta a tutto, il segreto sta nella capacità di catturare l’attenzione con dettagli, ripetizioni, giochi di sguardi, il tutto per creare suspance e portare lo spettatore a chiedere “Che succede poi?”. (Guarda la scena: Gli ultimi fuochi – La scena del nichelino)

DSCN3879Una volta presentate tecniche e linguaggi, i ragazzi hanno analizzato la struttura più diffusa di evoluzione di vicende e personaggi e come esempio hanno pensato a film come “Avatar” e “The wrestler”: presentazione dei personaggi e della situazione nel primo atto, rottura dell’equilibrio e climax nel secondo, per chiudere infine con il risolvimento del conflitto.

Da domani i ragazzi cominceranno a prendere confidenza con i documenti legati a Dalmine e a pensare ai personaggi da sviluppare.

Diamo loro appuntamento in Fondazione Dalmine per il 7 marzo, quando avranno occasione di incontrare gli operatori della Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni per affrontare con loro i temi della guerra, della Resistenza e della Ricostruzione.

Un percorso tra storia locale e storia nazionale!

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Per approfondire lo studio della storia contemporanea previsto dal programma scolastico, le classe 5BR e 5CE dell’ISIS Einaudi di Dalmine hanno avviato insieme stamattina un percorso che mette in stretto rapporto le vicende locali con quelle nazionali e internazionali, dal punto di vista del caso di una grande impresa siderurgica del territorio negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale. Attraverso la visione e il commento a più voci in aula delle fonti dell’archivio di TenarisDalmine, entrambe le classi hanno avuto l’opportunità di soffermarsi su alcuni aspetti della propaganda fascista e sui momenti più convulsi e difficili del periodo bellico, colti nello spazio della città e della fabbrica, così come nella vita dei suoi abitanti e dei suoi lavoratori.

Grazie anche a questo video, che racconta la seconda guerra mondiale attraverso i verbali della Direzione Dalmine, ci si è soffermati sulla produzione dell’azienda in quegli anni, al servizio dell’industria di guerra tedesca:

Ecco così scoperto l’elemento decisivo per collegare il contesto locale a quello nazionale, nell’intreccio tra situazioni economico-sociali e avvenimenti politico-istituzionali! Una chiave di lettura dei fatti storici che le classi non mancheranno di utilizzare nel proseguimento del lavoro a scuola nelle prossime settimane. A partire dalla lezione-incontro di oggi, ciascun studente sarà chiamato a mettere a frutto il percorso fatto con la stesura di un saggio breve o di un articolo di giornale, utilizzando estratti da documenti d’archivio e da bibliografia proposti dalla Fondazione, incentrati sul periodo dell’occupazione tedesca dell’Italia tra il 1943 e il 1945.

L’augurio è che possa essere per tutti un’utile e interessante esercitazione in vista di prossimi impegni scolastici!

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Finalmente! Anche i bambini della scuola dell’infanzia statale Don Piazzoli di Brembo e della scuola comunale Giovanni XXIII di Mariano hanno iniziato il percorso previsto per il progetto Raccontare la città industriale 3.0.

DSCN0264I più piccoli sono arrivati in Fondazione Dalmine nella mattina di ieri e di oggi, per scoprire, giocando, una storia a loro sconosciuta: quella della città industriale di Dalmine. Punto di partenza la visita nelle stanze misteriose che hanno imparato a chiamare con il loro nome: Archivio! Grazie agli indizi lasciati loro hanno raggiunto il piano superiore e…con voci entusiaste e con occhi curiosi salutato l’Archivio. Ad attrarli l’aria fresca, gli armadi chiusi e ben sigillati e, naturalmente, i neri “timoni” che aprono gli scaffali.

DSCN0307Il divertimento è continuato attraverso una caccia al tesoro tra i ricordi del passato: un bottino impacchettato aspettava infatti d’essere recuperato! A svelare il contenuto una lettera dell’architetto Giovanni Greppi, che in un tempo assai lontano ha pensato e disegnato la città.

I bambini hanno ascoltato le sue parole e, dopo aver aperto il tesoro, si sono accorti che ciò che avevano trovato erano ricordi preziosi e delicati: pagine ingiallite con foto bianche nere e grigie – come amano definirle – e parole che narrano la storia della città.DSCN0282

Come tutte le storie…anche questa iniziava così: “C’era una volta, in un posto non molto lontano…” . Tutti si sono accomodati ad ascoltare, ma la lettura è finita in modo strano: “Che bella questa città…peccato che un giorno…”.

Che cosa accadrà? Lo scopriremo nel prossimo incontro, il 10 e 11 marzo.

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DSCN0290_webCon la passeggiata per  le vie cittadine di oggi pomeriggio la classe 3 A della Scuola secondaria di primo grado A. Moro di Mariano mette il punto al capitolo di conoscenza della città di Dalmine. Lunedì 7 febbraio, nel primo dei due incontri dedicati alla studio della loro città i ragazzi, suddivisi in tre gruppi, avevano fatto un’esperienza diretta di ricerca storica e rintracciato nei documenti d’archivio della Fondazione Dalmine cos’è una città industriale, come nasce e si sviluppa.

Ogni gruppo di lavoro ha così ricostruito un pezzo di storia della città scoprendone i suoi legami con l’impresa, dallo sviluppo urbano ai servizi per i dipendenti e alle strutture per il tempo libero. Terminato lo studio delle diverse carte consegnate loro (documenti, mappe e fotografie) i ragazzi nell’incontro di questo pomeriggio hanno assunto il ruolo di vere e proprie guide turistiche, esponendo al resto della classe quanto scoperto sulla nascita e sviluppo della company town Dalmine.

DSCN0293_webCon la mappa dei danni del bombardamento del 6 luglio del 1944 hanno appreso con i loro occhi la disposizione urbana della città nel suo sviluppo intorno allo stabilimento. Il  percorso è iniziato dal rifugio antiaereo del quartiere operaio Mario Garbagni,  proseguito osservando le diverse tipologie di case costruite per gli operai Dalmine e poi via verso il quartiere centro, Piazza della libertà e i suoi edifici, i portici, la fontana, la mensa aziendale e il deposito cicli oggi sedi della Biblioteca e dell’Università.

I piccoli storici hanno potuto attraverso questa esperienza riscoprire alcuni edifici, piazze e quartieri di Dalmine oggi, notando ciò che è rimasto e ciò che è cambiato nel tempo.

Le carte in testa!

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Circa 80 alunni della scuola primaria Carducci di Dalmine – le classi seconde (sezione A, B, C, D) – hanno partecipato al laboratorio Diario di un giorno di scuola…tanti anni fa e toccato con mano la lunga storia della scuola che frequentano oggi. Certo le cose sono molto cambiate…
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A far emergere le differenze tra quel lontano passato e il presente alcuni dei documenti tratti dall’Archivio storico di TenarisDalmine. E così ogni bambino si è trasformato in uno storico, che con la sua curiosità, la passione per la scoperta, lo studio e l’analisi dei documenti e un metodo ineccepibile (grazie alla scheda dello storico) raccoglie e ricostruisce le informazioni utili a narrarci il passato.20140211_100755copia1

Numerosi sono stati i dettagli colti dai nostri piccoli storici: gli abiti usati un tempo, gli strumenti per scrivere, la composizione e la disposizione degli studenti in classe, gli spazi e gli edifici a loro dedicati, per non parlare poi dei giocattoli che utilizzavano nei momenti della ricreazione!

 
20140212_090737copiaUn lavoro minuzioso che ha lasciato spazio, in un secondo momento, ad un’altra attività: quella dell’immedesimazione e della scrittura creativa! Gli alunni si sono calati infatti nella parte dei loro compagni di un tempo imitando le loro posture, adattando i propri abiti a quelli del passato e scrivendo in una pagina di diario, dall’aspetto piuttosto ingiallita, episodi  di vita scolastica tipici di una volta.
Terminate queste attività, i bambini più curiosi hanno chiesto se esistessero, oltre ai documenti già visti, dei filmati sugli studenti del passato… un’ottima occasione per mostrare loro uno stralcio di un filmato d’epoca che ha reso ancora più reali gli aspetti della storia da loro ricostruita.

Il documento ritrovato!

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Anche la classe 3A della scuola primaria Carducci di Dalmine è venuta a trovarci in Fondazione Dalmine per iniziare il percorso di scoperta della storia della città industriale di Dalmine.

DSCN0229Sono 17  gli alunni che questa mattina ci hanno raggiunto e, come prima cosa, hanno aperto le porte degli archivi di TenarisDalmine per esplorare spazi sconosciuti. Temperature basse, armadi mobili e apribili gli hanno rivelato perché i documenti del passato si trovino proprio qui: sono fragili, delicati ma soprattutto preziosi. Come poter raccontare altrimenti  la storia?! Sarebbe impossibile…  A stupirli non solo l’ambiente ma anche la quantità e la diversità dei materiali presenti.

DSCN0245Dopo aver osservato l’ambiente intorno a sé, i bambini hanno iniziato una caccia al tesoro tra gli scaffali per ricercare delle fonti iconografiche ricche d’informazioni. Il tesoro da trovare era una mappa storica del 1944 con foto in bianco e nero, punto di partenza per scoprire la forma, la grandezza e la struttura della nostra città industriale. Il ritrovamento del tesoro non ha tardato ad arrivare… E allora via con un’altra attività! Preso il tutto, i materiali sono stati assemblati e modificati dai bambini: con ritagli, collage e disegni hanno ricostruito un’unica grande mappa che ha permesso loro di scoprire quanto è grande lo spazio occupato dalla fabbrica dei tubi, vedere come si è sviluppato il centro urbano nel corso del tempo e individuare gli edifici che per primi sono stati costruiti sul territorio.

Quante informazioni…per oggi possono bastare. Continueremo la nostra scoperta nel prossimo incontro…arrivederci al 24 febbraio!

IIS in azienda

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DSCN3853 - Copia

Prima pausa per il laboratorio Tubi d’acciaio: con la visita della classe 4BIN dell’IIS Marconi di Dalmine di martedì scorso e delle classi 5AC-BM e 5CEA dell’ITIS  Righi di Treviglio (BG) di oggi si è conclusa la stagione “autunno-inverno” delle attività legate a questo percorso alla scoperta del mondo del lavoro e dell’impresa.

I ragazzi delle tre classi, non del tutto estranei alla realtà lavorativa grazie alle loro esperienze di stage estivi, si sono immediatamente ambientati nella nuova – seppur simulata – azienda e, ciascuno con il proprio ruolo, si sono mostrati abili nel proporre sempre nuove soluzioni alle problematiche sottoposte: commesse urgenti, carenza di personale, fornitura di materie prime…

E poi…imparare ad analizzare i problemi da punti di vista differenti, lavorare a obiettivi comuni collaborando su più fronti con lo scopo di entrare nell’ottica aziendale e comprendere i valori che stanno alla base della cultura d’impresa!

Arrivederci al prossimo appuntamento con l’industria il 31 marzo con la classe 3D  della Scuola media Aldo Moro di Mariano (Dalmine).

Caccia al tesoro in archivio

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Anche per i bambini della scuola primaria è arrivato il momento di iniziare l’avventura con il progetto Raccontare la città industriale!

P1080082Partecipa alla terza edizione la classe 3A della scuola primaria De Amicis di Brembo: 26 alunni che quest’oggi sono venuti in Fondazione Dalmine per scoprire l’attività che li coinvolgerà nei prossimi mesi. Il percorso è iniziato con una visita all’archivio di TenarisDalmine che tutti hanno guardato con stupore… che grandi spazi, quanti documenti e che aria fresca lì dentro!

In archivio è stata trovata una vecchia mappa del 1944 e delle foto storiche che raffigurano gli edifici della città in bianco e nero. A partire dalla scoperta di questi documenti i bambini hanno lavorato a gruppi per ricostruire delle mappe illustrate e colorate: matite, pastelli, forbici e colle gli strumenti privilegiati che li hanno aiutati a creare, e poi scoprire, la grandezza dello spazio occupato dall’industria e la disposizione della città con tutte le sue infrastrutture. DSCN0133

Fino alla scoperta di alcuni strani segni sulla mappa ritrovata…Cosa sono? Segni del tempo?  Lo scopriremo nel prossimo incontro…

 

L’industria, la storia e…i tubi

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Se un’industria è importante per il lavoro che svolge, certo non meno attenzione merita la sua storia… e a capire quanto siano fondamentali i ricordi di una fabbrica sono stati gli alunni della classe 2A e 2B della scuola primaria Dante Alighieri di Mariano (Dalmine), che hanno  partecipato al laboratorio sulla scoperta del processo produttivo dei tubi di TenarisDalmine.

20140203_090713copiaUna scoperta che nasce dall’osservazione da vicino dei documenti d’archivio e di filmati storici,come Una città un’industria (Enzo Trovatelli, 1963): ecco apparire spazi di lavoro affascinanti , persone sconosciute e macchine moderne. Tutti indizi importanti per procedere alla scoperta di come si fabbricano i tubi.

20140206_101236copia

È stato proprio nella seconda fase del laboratorio infatti che la classe, lavorando a piccoli gruppi, ha collaborato per ricostruire dei puzzle che illustrano i sei momenti di lavoro necessari per la realizzazione del tubo. Una volta assemblati i puzzle, sono stati messi nella sequenza corretta: ed ecco tutto il processo produttivo!

Per facilitare la comprensione delle fasi di lavorazione sono venute in aiuto delle parole chiave da attribuire ad ogni puzzle; parole che hanno rivelato nuovi nomi di oggetti, di macchine e della materia che cambia. Non sono mancate ovviamente le immagini di elementi naturali (come acqua, aria, calore) che intervengono nei momenti di lavoro: i bambini si sono sbizzarriti a collocarli qua e là, scoprendo la loro importanza.  Ed è così che si è completato un lungo percorso di conoscenza.

Guide turistiche per un giorno…

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Come preparare e valorizzare al meglio la visita guidata a una città? Con un attento lavoro di ricerca storica e un programma di viaggio ben organizzato!

Questa è la risposta che sembra suggerire la classe 4FS dell’ISIS Einaudi di Dalmine che in una bella mattina soleggiata si è incamminata per le strade della company town Dalmine.P1080054

Seguendo un preciso itinerario con indicati i luoghi da visitare e i tempi a disposizione per ogni sosta, con un’immancabile mappa alla mano, gli studenti in veste di guide turistiche hanno illustrato ai loro compagni la storia di quartieri, piazze, aree per lo sport, edifici pubblici e privati di Dalmine.

Un percorso dall’impresa alla città, dal passato al presente, iniziato settimana scorsa in Fondazione con l’analisi di fonti d’archivio, proseguito in classe con la visione di filmati storici e approfondito a casa da ciascun studente, attraverso una ricerca bibliografica e su web e la raccolta di testimonianze dirette.P1080068

Fare da guida sul territorio è stato così una valida occasione di valorizzazione della conoscenza storica, oltre che un’utile esperienza organizzativa, di cui la classe quarta dell’Einaudi farà tesoro nel proseguimento dei suoi studi.

Guerra e … Ricostruzione

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DSCN3761In mattinata si è tenuto in Fondazione Dalmine  il primo incontro del progetto Raccontare la città industriale rivolto a due classi delle scuole superiori: la 4AIN del IIS Marconi e la 5ES dell’ ISIS Einaudi di Dalmine.

L’edizione di quest’anno è speciale: in occasione del settantesimo anniversario, il progetto verterà sul bombardamento della città di Dalmine, avvenuto il 6 luglio 1944. I ragazzi saranno accompagnati nella comprensione  di quel delicato periodo storico che va dal 1943 alla prima metà degli anni Cinquanta. Si tratta infatti di un momento cruciale per la storia d’Italia: in poco più di una decina di anni gli Italiani sono riusciti a ricostruire una Nazione, a gettare le basi di una nuova società e di una nuova economia e avviare l’Italia verso il boom economico e il benessere.

I ragazzi, partendo da documenti provenienti da diversi archivi del territorio (Fondazione Dalmine, Comune di Dalmine, Parrocchia di San Giuseppe) e dall’archivio dell’ISEC di Sesto San Giovanni, racconteranno la realtà di quegli anni turbolenti  attraverso la rielaborazione di alcune storie di persone che l’hanno vissuta. Suddivisi in piccoli team di lavoro approfondiranno l’analisi del contesto storico, studieranno e costruiranno i personaggi e stenderanno la sceneggiatura completa.

DSC_0354_copiaLa classe dell’ISIS Einaudi, insieme alle altre classi quinte dell’istituto, si è già di fatto calata nella parte: lo scorso 12 dicembre sono andati in visita al Museo storico Italiano della guerra di Rovereto (TN) dove hanno avuto modo di osservare tra gli ordigni bellici anche il modello di bombe utilizzate nell’attacco del 6 luglio 1944.

“La gita a Rovereto è stata un’occasione unica per conoscere da vicino le condizioni di vita dei soldati, potendo osservare le armi e i manifesti propagandistici utilizzati durante la prima guerra mondiale”  commentano Nicoletta e Daniela. Shaquille e Michela aggiungono “A distanza di anni è molto significativo visitare una città che porta nella propria storia i tragici avvenimenti della prima guerra mondiale del Novecento” .

Per il momento i ragazzi, mediante la visione di immagini e documentari dell’epoca, hanno avuto una panoramica generale del contesto storico e della modalità di lavoro materiali… un lungo lavoro li attende nei prossimi mesi!

Scarica la presentazione del contesto storico

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Seconda tappa del progetto Raccontare la città industriale anche per la classe 2 N della scuola secondaria di 1° grado G. Carducci di Sabbio. Si parte da un cartone animato del 1942 (“The Ductators” in italiano “Il grande dittapapero”) con il quale i ragazzi hanno familiarizzato con il contesto storico della  Seconda Guerra Mondiale.

FO_F_2013_013_0001I piccoli storici hanno appreso poi gli eventi accaduti nella loro città durante il periodo bellico e approfondito il significato della guerra e delle sue conseguenze. A partire da video, estratti di verbali, fotografie e testimonianze orali conservati dalla Fondazione, l’analisi degli avvenimenti locali è servita come spunto per riflettere sulla situazione a livello nazionale.

Tante riflessioni per una chiacchierata vivace sulla città, sui cambiamenti evidenti che l’architettura cittadina racconta, e che approfondiremo insieme nel nostro prossimo appuntamento del 19 febbraio. I ragazzi visiteranno Dalmine seguendo un itinerario un po’ speciale: quello delle bombe cadute il 6 luglio del 1944 attraversando i luoghi più significativi della città.

Come i loro compagni, al termine dell’incontro, gli alunni hanno ricevuto in consegna la scheda per raccogliere i dati anagrafici e biografici dei loro  testimoni e il “vademecum del team di ricerca”: strumenti indispensabili per proseguire il  percorso di scopritori di memoria.

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Studiare, ricostruire e narrare la storia!
Con questo obiettivo la classe 3G della scuola secondaria di primo grado di Lallio (Istituto comprensivo statale “Cesare Zonca “ di Treviolo) ha sperimentato nella propria aula il percorso Il fascismo e la seconda guerra mondiale in una grande impresa siderurgica.
WP_000680Per due giorni consecutivi gli studenti hanno avuto l’occasione di svolgere un lavoro di analisi e commento di alcuni documenti dell’archivio storico della Fondazione Dalmine, cogliendo stretti legami con le vicende storiche nazionali e mondiali appena studiate a scuola. Accanto allo studio dei libri di testo e alle spiegazioni dell’insegnante, corredate da vari materiali didattici, lo sforzo d’interpretazione di fonti d’archivio ha reso protagonisti i ragazzi del fare storia in classe. Il caso esemplificativo di una grande realtà industriale del territorio come TenarisDalmine li ha aiutati a riscoprire alcuni caratteri del Ventennio fascista e a ripercorrere momenti significativi del periodo bellico.
WP_000679Prossimo impegno per la classe terza media di Lallio sarà tradurre in forma di narrazione multimediale il percorso storico fatto, proseguendo anche nella ricerca bibliografica e su web, e utilizzando la piattaforma on line che il Politecnico di Milano, all’interno del Progetto Policultura, mette a disposizione come risorsa didattica per le scuole.
Buon lavoro a tutta la classe!

Che Eccellenze!

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Venerdì 24 gennaio si è concluso il percorso di full immersion sulla cultura industriale per i 60 ragazzi del primo anno dell’ IIS Marconi di Dalmine che hanno partecipato al progetto Eccellenze (20-24 gennaio). Al termine delle attività, al rientro a scuola, i ragazzi hanno discusso del lavoro svolto individuando punti di forza e di debolezza. Ecco il quadro che ne è uscito.

Le attività che più hanno coinvolto i ragazzi sono state: l’analisi dei documenti dell’archivio storico, la simulazione di vita aziendale , la visita agli impianti, i laboratori svolti presso il Museo della Scienza di Milano e la realizzazione di un tutorial su quanto vissuto nella settimana.

Ecco alcuni commenti per le diverse giornate:

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Lunedì (visione a scuola di esempi di tutorial e di siti internet legati al tema della cultura d’impresa): “Nonostante i problemi tecnici, la  giornata è stata molto utile perché abbiamo capito cosa sono e come fare i tutorial”.

Martedì (lezione sulla cultura industriale e analisi di alcuni documenti dell’archivio storico): “Bello anche se un po’ pesante”, “Interessante, ma con tratti molto noiosi”,  “La giornata è stata bella e interessante, ma andrebbero aggiunte più attività di laboratorio”.

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Mercoledì (simulazione di vita aziendale e vista agli impianti): “Oggi è stato strabello”, “E’ stata una bella esperienza, sopratutto per il lavoro di simulazione”,  “Mi è piaciuto molto perché abbiamo lavorato come in un’azienda”.

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Giovedì (visita al Museo della Scienza di Milano): “E’ stato interessante perchè abbiamo osservato alcuni fenomeni e abbiamo visitato i macchinari tra cui l’omnibus e il treno a vapore. La cosa che mi ha impressionato di più è stato vedere il sommergibile Toti”,  “Interessante e aiuta a stringere nuove amicizie”, “Mi è piaciuto perché abbiamo collaborato per risolvere i compiti assegnati nel laboratorio”.

Venerdì: i tutorial realizzati. Per guardarli clicca qui!

Arrivederci ad aprile con la seconda edizione delle Eccellenze!

Alla scoperta di informazioni sulla scuola di un tempo

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Ad  indagare come si stava a scuola nei  tempi  passati sono stati gli alunni della classe 3C e 3D della Scuola primaria Carducci di Dalmine che hanno partecipato al laboratorio Diario di un giorno di scuola…tanti anni fa.

La loro ricerca è stata lunga ma proficua. Iniziata con un momento dedicato alla fantasia, hanno cercato di ricostruire la  vita  dentro la scuola di tanti anni fa, partendo dalle loro percezioni. Molte delle loro idee si sono avvicinate alla realtà che gli si è presentata poi in tutta chiarezza attraverso fotografie in bianco e nero e un filmato del 1941, documenti d’archivio  che raccontano della scuola a Dalmine.
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Dopo un’attenta osservazione, il lavoro di analisi e il reperimento di documenti familiari, ecco la scoperta di quanto quei bambini che andavano a scuola all’epoca dei nonni somiglino a loro, ma con qualche differenza: i grembiuli tutti uguali, il calamaio e il pennino, i banchi doppi, la lavagna mobile…

 
20140129_095959copiaTutte informazioni preziose che hanno trascritto in una pagina di diario immedesimandosi negli alunni della scuola in bianco e nero. Sono comparse così sulla carta episodi di punizioni dietro alla lavagna, piccoli disastri provocati dal rovesciamento dell’inchiostro…E così, pian piano, hanno preso vita quelle grandi aule che accoglievano tanti bambini!

 

Un inizio d’anno sulle tracce della company town

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01Con la visita stamattina della classe 4FS dell’ISIS Einaudi di Dalmine si chiude un mese di gennaio che ha visto in totale 6 giornate di incontri con classi quarte superiori di Dalmine impegnate nel laboratorio Dalmine dall’impresa alla città (per l’IIS Marconi la 4AEN, 4AIN, 4AB, 4AE, 4P). Attraverso un’esperienza diretta di ricerca storica gli studenti di ciascuna classe, divisi in tre gruppi, hanno rintracciato nei locali d’archivio della Fondazione Dalmine dei documenti scritti, foto, mappe, con l’obiettivo di comprendere cos’è una città industriale e come e quando è nata quella di Dalmine.

Dopo il recupero dei dossier di fonti in archivio ogni gruppo di lavoro ha ricostruito un pezzo di storia della città scoprendone i suoi legami con l’impresa, dallo sviluppo urbano ai servizi per i dipendenti e alle strutture per il tempo libero. Terminato lo studio delle carte i giovani storici sono diventati relatori esponendo al resto della classe quanto scoperto sulla nascita e sviluppo della company town Dalmine nella prima metà del Novecento. Cosa li ha colpiti? La possibilità di incrociare fonti diverse tra loro e di integrare le osservazioni e informazioni raccolte perfezionando piano piano insieme la conoscenza storica.02

Sul finire della mattinata, nel percorso di rientro a scuola, accompagnati da un operatore della Fondazione, le varie classi dell’Istituto Marconi con mappa della città alla mano hanno potuto riscoprire alcuni edifici, piazze e quartieri di Dalmine oggi, notando le permanenze e i cambiamenti nel tempo.

Dopo il laboratorio in archivio di oggi, la classe quarta dell’Istituto Einaudi si ritroverà invece con noi a ripercorre la città industriale il prossimo giovedì 6 febbraio. Seguendo un dettagliato programma di viaggio, con l’indicazione di tempi e luoghi da visitare, gli studenti illustreranno a turno come delle vere guide turistiche i luoghi più significativi della città industriale a partire dal lavoro fatto in Fondazione.

Un tuffo nella storia

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FO_F_2013_020_0172sSeconda tappa del progetto Raccontare la città industriale, con la classe 3 A della scuola secondaria di 1° grado A. Moro di Mariano! Questo secondo appuntamento è stato utile agli alunni per mettere a fuoco il contesto storico nel quale esplose la II Guerra Mondiale. I ragazzi hanno analizzato gli eventi storici più significati accaduti sul territorio italiano in parallelo con ciò che  intanto succedeva a Dalmine, a partire dal tragico bombardamento del 6 luglio del 1944.  Un  excursus nella storia locale e nazionale con l’aiuto di diverse tipologie di fonti storiche: documenti, fotografie, documentari video e testimonianze audio.

Dopo questo approfondimento si è passati al lavoro di ricerca storica:  gli studenti hanno ricevuto in consegna la scheda per raccogliere i dati anagrafici e biografici dei loro futuri testimoni e il “vademecum del team di ricerca” con elencati i compiti e le attenzioni da seguire il giorno della raccolta delle interviste. Ogni  gruppo composto da intervistatore, assistente-intervistatore, regista, tecnico delle luci e del suono ha il compito di studiare il “vademecum” per individuare eventuali criticità da discutere e chiarire insieme nei prossimi incontri.

Prossimo appuntamento il 7 febbraio per approfondire la realtà e l’evoluzione della città di Dalmine dal 1944 al 1956.

Scarica i materiali del progetto

 

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secondariegrado
A partire da interviste ai cittadini di Dalmine sulla storia della città e sul periodo successivo al bombardamento del 6 luglio 1944, i ragazzi studieranno e sperimenteranno le tecniche dell’intervista come fonte per la storia.
Attraverso la viva voce degli stessi protagonisti racconteranno il momento cruciale della ricostruzione.
Partecipano
Istituto comprensivo G. Carducci di Dalmine, classe 2n (Sabbio)
Istituto comprensivo A. Moro di Dalmine, classe 3a (Mariano)

Materiali
Dal villaggio modello alla grande famiglia – La Dalmine negli anni ’50
Articolo comparso sulla rivista Millenovecento

Video dal nostro archivio

La seconda guerra mondiale dai verbali della direzione Dalmine


Il bombardamento di Dalmine – 6 luglio 1944

Link
Faregliitaliani.it
Progetto a cura di Istituto Luce – Cinecittà e Comitato Italia 150
Mappa virtuale di Dalmine 
Mappa virtuale della città di Dalmine, con le schede storiche degli edifici costruiti a partire dai primi anni del Novecento dall’impresa (progetto Raccontare la città industriale, a.s. 2011-2012)
Dalmine-fonti-documenti.it 
Portale curato dal Comune di Dalmine, con fonti e documenti per la storia del Comune e del territorio di Dalmine
Raistoria
Video di RaiStoria con filmati d’archivio sul periodo della Ricostruzione
Andando verso il popolo
“Andando verso il popolo”, (Michele Gandin, 1941)
Un villaggio modello
“Un villaggio modello”, (Michele Gandin, anni ’40)
Scuola apprendisti
Scuola apprendisti, (Michele Gandin, 1941)

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secondariedisecondogrado

A partire dall’analisi del documentario e delle sue tecniche di realizzazione, i ragazzi verranno chiamati a produrre più video sulla  guerra e sulla ricostruzione con al centro le storie di alcuni protagonisti degli avvenimenti innescati dal tragico bombardamento del 6 luglio 1944.  Studiando documenti provenienti da diversi archivi del territorio (Fondazione Dalmine, Comune di Dalmine, Parrocchia di San Giuseppe) e dall’archivio dell’ISEC di Sesto San Giovanni, racconteranno la realtà di quegli anni turbolenti  attraverso la rielaborazione di alcune storie di persone che l’hanno vissuta, ricostruendo i personaggi e stendendo la sceneggiatura completa.

Partecipano
IIS-Istituto di istruzione superiore G. Marconi di Dalmine, classe 4AIN
ISIS-Istituto statale di istruzione superiore L. Einaudi di Dalmine, classe 5ES

Materiali
Scuola secondaria superiore 1 incontro
Presentazione del contesto storico
Dal villaggio modello alla grande famiglia – La Dalmine negli anni ’50
Articolo comparso sulla rivista Millenovecento

Video dal nostro archivio

La seconda guerra mondiale dai verbali della direzione Dalmine


Il bombardamento di Dalmine – 6 luglio 1944

Link
Faregliitaliani.it
Progetto a cura di Istituto Luce – Cinecittà e Comitato Italia 150
Mappa virtuale di Dalmine 
Mappa virtuale della città di Dalmine, con le schede storiche degli edifici costruiti a partire dai primi anni del Novecento dall’impresa (progetto Raccontare la città industriale, a.s. 2011-2012)
Dalmine-fonti-documenti.it 
Portale curato dal Comune di Dalmine, con fonti e documenti per la storia del Comune e del territorio di Dalmine
Raistoria
Video di RaiStoria con filmati d’archivio sul periodo della Ricostruzione
Andando verso il popolo
“Andando verso il popolo”, (Michele Gandin, 1941)
Un villaggio modello
“Un villaggio modello”, (Michele Gandin, anni ’40)
Scuola apprendisti
Scuola apprendisti, (Michele Gandin, 1941)

Tutti pazzi per i tubi…

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20140122_144549copiaQuest’oggi gli alunni della classe 1A e 1B della scuola primaria De Amicis di Brembo (Dalmine), hanno ricostruito con le proprie mani il processo di produzione dei tubi.

Un’impresa ardua…ma i nostri curiosi costruttori hanno imparato velocemente le diverse fasi di lavoro necessarie per far nascere un tubo!

20140115_151703copiaVedere come cambia la materia, i rottami di ferro, passando dal parco rottami ai forni dell’acciaieria, dal laminatoio alle finiture, è stata una grande scoperta che si è resa possibile grazie all’assemblaggio di puzzle illustrativi e all’incontro con personaggi sconosciuti: Mister Rottame, Miss Siviera, Forno Fornace e Signor Perforatore!

Certo i bambini non si sono dimenticati la storia di questa industria, TenarisDalmine, ben conservata negli archivi.

Proprio i ricordi del passato, sono stati il punto di partenza per familiarizzare con lo spazio dell’industria e scoprire la sua storia centenaria nonché quella del lavoro e della produzione; ricordi sì, raccontati da vecchie fotografie e filmati storici che hanno ancora oggi molto da dire!

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Prende avvio oggi il progetto Eccellenza dell’istituto IIS Marconi nato in collaborazione fra l’Istituto e la Fondazione Dalmine per premiare gli studenti delle classi prime che al termine del quadrimestre non hanno riportato insufficienze.

Si tratta di un laboratorio, anche interattivo, di ricerca e analisi di documenti dell’Archivio storico dell’azienda e dei libri della biblioteca della Fondazione Dalmine e prevede visite guidate agli impianti TenarisDalmine e al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Fondazione Dalmine

Sarà anche occasione di approfondimento sul tema della cultura d’impresa e sul significato della valorizzazione del patrimonio industriale oggi.

Alla caccia di…memoria

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Stamattina sono arrivati in Fondazione Dalmine nuovi ricercatori di memoria!

E’ iniziato il percorso Raccontare la città industriale anche per gli alunni della classe 2 N della Scuola secondaria di 1° grado G. Carducci di Sabbio. Il primo dei sette incontri previsti per il progetto didattico di quest’anno come per gli altri colleghi della 3A di Mariano è stato lo start del percorso di apprendimento e conoscenza per la realizzazione e il montaggio di interviste  ai custodi di memoria della città di Dalmine.FO_F_2013_020_0006

I piccoli storici hanno cominciato ad analizzare il metodo per la raccolta di interviste. Hanno costituito 3 gruppi di lavoro: intervistatori, assistenti-intervistatori, registi, tecnici delle luci e del suono. L’appuntamento con i nuovi ricercatori di memoria è per il secondo incontro del 3 febbraio 2014 con idee per l’avvio della ricerca e valutazione dei testimoni e con gli strumenti di ripresa alla mano per la realizzazione del loro diario di bordo per documentare tutto il percorso.

Scarica i materiali del progetto

Alle prese con l’impresa

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DSCN3641copiaIn mattinata abbiamo ospitato altre due classi dell’ IIS G. Marconi di Dalmine (4BET, 5 AET)  per svolgere il laboratorio Tubi d’acciaio.

Come da programma i ragazzi hanno svolto una serie di attività volte alla comprensione della logiche e delle scelte che stanno alla base del funzionamento di alcuni uffici e reparti di una grande impresa, per proseguire poi con la visita agli impianti produttivi.

Occasione speciale per una delle due classi: avendo già visitato il laminatorio FTM, questi ragazzi hanno potuto visitare l’acciaieria di TenarisDalmine.

 

Alla ricerca di…. testimoni

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Inizia il progetto Raccontare la città industriale con gli alunni della classe 3 A della Scuola secondaria di 1° grado A. Moro di Mariano.

FO_F_2013_020_0208Nel primo dei sette incontri previsti per il progetto didattico di quest’anno i 20 ragazzi  hanno iniziato il percorso che li porterà alla realizzazione e al montaggio di interviste  a testimoni della città di Dalmine, per raccontare la ricostruzione della città e della vita sociale, politica ed economica dopo la distruzione provocata dal bombardamento del 6 luglio 1944.

 

Dopo la visita all’archivio storico di TenarisDalmine i piccoli studiosi hanno cominciato ad analizzare il metodo per la raccolta di interviste. Dopo aver costituito tre gruppi di lavoro si sono divisi i futuri ruoli: intervistatori, assistenti-intervistatori, registi, tecnici delle luci e del suono. Compito per il prossimo incontro cercare i testimoni: materia prima della fonte orale e avvio della ricerca dei custodi di memoria. Appuntamento al 27 gennaio 2014 con gli strumenti di ripresa accesi da veri ricercatori della memoria.

Scarica i materiali del progetto

 

Tubi d’acciaio: formazione e lavoro

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Riprendono i laboratori in Fondazione Dalmine!

Una bella soddisfazione accompagnare due classi quinte (5 BET e 5 AEN)  dell’IIS Marconi di Dalmine nel percorso didattico Tubi d’acciaio. Grazie ai progetti di alternanza scuola lavoro, alcuni di questi ragazzi avevano già avuto modo di conoscere la realtà industriale di Tenaris.

DSCN3633 - Copia

La simulazione della vita aziendale e la successiva visita al laminatoio FTM, hanno stimolato sia questi che gli altri compagni di classe ad approfondire la complessità della vita di una grande industria: produzione, risorse umane, marketing e comunicazione. Un primo assaggio del mondo del lavoro che li aspetta già a partire dal prossimo anno!

 

 

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ImmagineFILMCon grande piacere segnaliamo il ciclo di incontri organizzato da Fondazione ISEC, Istituto Lombardo di Storia Contemporanea e MIC – Museo Interattivo del Cinema in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana e con il contributo di Fondazione Cariplo. Un corso di aggiornamento per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma aperto ad educatori ed interessati.

I primi cinque incontri, nei quali si alterneranno lezioni frontali e attività laboratoriali, si terranno presso la sede della Fondazione ISEC a Sesto San Giovanni. Tema centrale dell’iniziativa sarà il fenomeno della migrazione, visto nella sua globalità e complessità a partire dalle grandi cesure storiche dalla fine del XIX secolo.

Al ciclo di incontri seguiranno, sempre presso la sede del MIC, appuntamenti dedicati alla visione di alcuni importanti film  rappresentativi della realtà dei migranti. Ciascuna proiezione sarà introdotta e commentata da esperti di storia del cinema.

Un’ottima occasione di incontro, scambio e crescita reciproci  grazie alla quale gli insegnanti potranno dialogare con storici, esperti di cinema e di didattica per portare  in classe un modo di fare scuola sempre più aggiornato, dinamico e coinvolgente.

La partecipazione al corso è gratuita. Richiesta iscrizione all’indirizzo comunicazione@fondazioneisec.it  entro il 20 gennaio 2014.

E’ prevista la consegna dell’Attestato di Partecipazione.

Info: pieghevole_cinema_storia2014

ImmagineLOGHI

Buone Feste

Siamo già al primo bilancio delle attività di 3|19!

Abbiamo avviato il laboratorio Tubi d’acciaio – in collaborazione con TenarisDalmine – e i nuovi percorsi per infanzia e primaria. Più di 25 classi hanno visitato la mostra D17. Fotografie Da Re dall’archivio della Fondazione Dalmine al Museo della scienza e tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, e partecipato alle attività didattiche del museo.

A gennaio, passate le festività, avvieremo il progetto Raccontare la città industriale, proseguiremo con gli altri laboratori (con ben 90 classi iscritte) e vi invieremo le informazioni per il corso di formazione per insegnanti e operatori didattici.

Un sentito ringraziamento per l’appoggio nell’avvio delle nostre attività e i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Ci rivediamo con l’entusiasmo di sempre i primi giorni di gennaio!

Caro diario…

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Li abbiamo lasciati la volta scorsa mentre svolgevano il mestiere dello storico, oggi li ritroviamo in veste di ricercatori: sono i bambini delle classi 5A, 5B e 3B della scuola primaria De Amicis di Brembo che con entusiasmo si sono calati in questo ruolo.

DSCN2757copiaA partire dalle immagini contenute nell’Archivio storico della Fondazione Dalmine, gli alunni sono andati alla ricerca di informazioni tra i familiari più anziani per approfondire la conoscenza della scuola ai tempi dei nonni. Aneddoti, avvenimenti e oggetti, sull’orlo dell’oblio, hanno permesso loro di ricostruire uno scenario affascinante.

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Uno spunto per la scrittura di una vecchia pagina di diario, come fossero bambini di un tempo, per lasciare traccia degli episodi della scuola passata.

Andiam, andiam, andiamo a lavorar…

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DSCN3560A pochi giorni dalla pausa natalizia, sono tornati a trovarci le ragazze e i ragazzi delle classi 3BR e 3DS dell’ ISIS Luigi Einaudi di Dalmine (BG) per concludere il percorso iniziato a fine novembre alla scoperta di una grande azienda: TenarisDalmine.

Il programma prevede la visita agli impianti.DSCN3572

Dopo l’illustrazione del processo produttivo nelle aule di TenarisUniversity, i ragazzi  sono stati accompagnati al laminatoio FTM e, casco in testa, sono entrati in reparto … breve sosta al pulpito e poi … giù al forno rotativo per seguire da vicino la laminazione di una billetta d’acciaio!

E l’impressione degli studenti? Cosa li ha colpiti? Gli ampi spazi occupati dall’area industriale – in questo posto ci può stare tutto il mio paese – e dalle strutture produttive, la rapidità della lavorazione e l’ospitalità riservata loro dagli operatori di FTM, come ci hanno raccontato le ragazze della 3DS.

 

 

La scuola… una volta

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Sono gli alunni delle classi 5A 5B e 3B della scuola primaria “De Amicis” di Brembo (Dalmine) ad essersi cimentati nella scoperta di come si stava all’asilo e a scuola ai tempi dei nonni.DSCN2675copia

Attraverso il percorso Diario di un giorno di scuola… tanti anni fa si sono trasformati in piccoli storici: partendo da un’analisi dei documenti hanno colto numerose informazioni nascoste in fotografie, disegni tecnici e video di un passato per loro non poco lontano.

DSCN2687copiaBambini con grembiulini dello stesso colore, giocattoli di legno, banchi dotati di porta calami hanno risvegliato in loro immagini del passato sconosciute.

La fantasia ha lasciato il posto ad una realtà ancora da costruire e da riscrivere. Ma quando? Nel prossimo incontro…

Ehi… ci siamo anche noi!

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I bambini della classe 3C e 3D della scuola primaria Carducci di Dalmine hanno dato il via ai laboratori didattici riservati a i più piccoli con il laboratorio C’era una volta… c’è oggi… la fabbrica del tubo.

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Un incontro in cui hanno avuto modo di vedere da vicino i documenti del passato conservati nell’Archivio storico di TenarisDalmine. Chi si immaginava che per costruire dei tubi servisse così tanto spazio e lavoro? Attraverso le fotografie in bianco e nero, carte e progetti i bambini hanno scoperto un mondo che ignoravano.

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Il laboratorio è continuato alla scoperta del processo produttivo: con parole chiave e puzzle illustrativi messi in sequenza, i bambini hanno ricostruito come si realizza un tubo: dalla materia prima all’acciaio, dalle barre al tubo!

 

Immagine1

E per non dimenticare le attività svolte tutti i bambini hanno realizzato un breve fumetto che raffigura il processo produttivo. Un mondo di colori e di suoni!

Work in progress…

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Altri ospiti in Fondazione Dalmine!DSCN3460 - Copia

… Sono venuti a trovarci le classi 3 DS e 3 BR dell’ ISIS L. Einaudi di Dalmine.

Anche loro hanno scelto il laboratorio Tubi d’acciaio. Dall’organizzazione al processo produttivo di una grande impresa: TenarisDalmine.

Le classi, che per ora  hanno svolto solo la prima parte del percorso, hanno simulato l’attività dei principali uffici e reparti di una grande azienda, cimentandosi con le difficoltà della produzione, del mercato, delle infrastrutture, del personale, ed imparando a collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune.  DSCN3465_bis

Il 17 dicembre completeranno l’attività con la visita agli impianti, alla scoperta del processo produttivo.

Li aspettiamo!

Tubi d’acciaio!

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Tubi d'acciaio
Pronti? Via … sono iniziate anche quest’anno le attività didattiche della Fondazione Dalmine.
Hanno aperto la stagione i ragazzi delle classi 2A e 2E dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Dalmine (Mariano), accompagnati dall’insegnante di Tecnologia.

 

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Le classi hanno scelto il percorso “Tubi d’acciaio. Dall’organizzazione al processo produttivo di una grande impresa: TenarisDalmine”. Attraverso un gioco di simulazione i ragazzi hanno sperimentato alcune situazioni tipiche della complessa realtà di una grande impresa e  risolto brillantemente le situazioni di difficoltà.

 

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Il laboratorio è poi proseguito all’interno dell’area industriale: una rapida spiegazione del ciclo produttivo e poi …. via a scoprire dal vivo il laminatoio di TenarisDalmine e  vedere con i propri occhi… non più soltanto attraverso i libri di testo come si produce un tubo d’acciaio senza saldatura.

Si parte!

Oggi presentiamo le attività didattiche per l’anno scolastico 2013-2014!

La Fondazione Dalmine presenta al mondo della scuola il progetto didattico tre|diciannove per l’anno scolastico 2013-2014. Un’offerta didattica che, a partire dai documenti dell’archivio e della biblioteca, è finalizzata alla comprensione dell’evoluzione della storia di un territorio e di una industria.

Novità di quest’anno l’ampliamento dell’offerta per la scuola d’infanzia e primaria, un pacchetto di visite gratuite al Museo della scienza e della tecnologia di Milano, un corso di formazione per docenti e un laboratorio per le scuole secondarie, in collaborazione con TenarisDalmine: un percorso alla scoperta di un’impresa multinazionale nei suoi aspetti organizzativi, nella ricerca, nella tecnologia del processo produttivo.

Vi aspettiamo alla Fondazione Dalmine alle 16.30!

Scarica qui il pdf di Raccontare la città industriale

Scarica qui il pdf dei Laboratori didattici

Youtube

Vedi il video di 3|19